Alpe di Poti (974 m)

LORENZO SESTINI:
Poti la nostra montagna! Un appello al Comune anche se i soldi sono finiti!! Se avete anche 2 euro in più spendeteli per questa montagna che fa parte della citta!! Poti manca a tutti!!
Ecco brevemente un articolino da aggiungere alla categoria “Montagne”.
La chiamo nostra, perchè è la montagna più conosciuta da gli aretini perchè è a ridosso della città.
Molti aretini ci hanno lavorato quando il mitico ristorante era in funzione. E chi non si ricorda negli anni 70 “non io” in molti ci passavano la cosidetta “villeggiatura”. Conosco moltissime persone che d’estate ci passavano le settimane in vacanza. Certo, vecchi tempi, oggi di certo non andiamo dietro l’angolo per passare le ferie. Io personalmente ho conosciuto il ristorante negli anni 90 dove con i miei amici andavamo sù quando nevicava “con i motorini” a prendere una cioccolata calda. Bèh, già a 14 anni ero patito per la neve e la suddetta montagna. Insomma ho a cuore questa montagna perche mi ha cresciuto e grazie a lei ho passato dei momenti bellissimi in tutte e 4 le stagioni dell’anno fino a oggi. Conosco ogni sasso e ogni sentiero e non mi stancherò mai di passarci sia per osservare che per fare foto. Ricordatevi che in molte città non possono godere di un tale privilegio. Ricordatevi che passando dal centro di Arezzo e arrivando a Pomaio in pochissimi minuti riusciamo a salire fino a 974 m! Non è una vetta altissima, si sà ma considerato che è a “un tiro de schioppo” detta all’aretina è da considerarsi un piccolo paradiso alle porte della città. Concludo dicendo: ma chi di noi aretini non conosce questa montagna? NESSUNO!
Come si raggiunge anche se poi lo sapete tutti.
La strada più famosa è quella che passa attraverso l’appennino Aretino, cioè tra Arezzo e il Palazzo del Pero quando si scende dal Torrino si troverà un cartello sulla sinistra Poti.
Quella è la strada più semplice ma anche la più lunga.
In alternativa è la famosa “corta di Poti”. La corta si prende dal viale di Villa Severi appena usciti dal centro città. Si gira a sinistra per Pomaio e si comincia a salire. Ecco questa è la strada che vi porterà alla vetta con una salitona bella ripida. Non percorretela se non avete jeep con la neve perche ci rimanete, non tanto in salita ma tornando indietro poi.
Altra stada è da San Polo. Anche qui è un bel tragitto tutto sterrato dove “vi ricorderete tutti” partiva il rally di Sanremo!!! Che giornate e nottate indimenticabili con la tenda!!
Ci sono moltissimi altre strade, ma elenco solo queste per fluidità.
Prima di passare alle foto voglio precisare che prima di raggiungere la vetta cè un bellissimo convento chiamato Sacro cuore dove moltissime persone e bambini ci passano delle giornate bellissime d’estate.
Passo l’argomentazione a delle foto fatte nel corso del tempo.
Non sò in quanti si ricordano di questa foto che vi propongo, trovata alla fiera dopo anni di ricerca e subito messa nel mio archivio dei ricordi. Guardate bella!

A oggi invece tutto abbandonato, non vi posto le foto del ristorante perche danno sul serio tristezza.
Posto invece la foto di quello che è rimasto della chiesa del piccolo paese, perche Poti è come un paese, mentra l’Alpe di Poti è una serie di catene montuose che comprende anche il Monte Favalto ” a breve un bel articolo anche di quello”.

Ecco la chiesina di legno e di quel poco che è rimasto.

Ecco una parte dell’albergo dove ci lavorava anche in giovane età il mio babbo!

Cosa offre Poti di tanto eccezionale? A me personalmente delle notti indimenticabili di sguardi verso la città dall’alto. Credo che sia il miglior punto per osservare la città di Arezzo in tutte le salse. Il fresco, le varie specie di animali presenti “anni fà ci vidi anche un lupo con la mia ragazza” e motlissimi sentieri per passeggiare.
Una bella foto eseguita da me alla città di Arezzo anni fa dalla famosa curva:

I ripetitori in cima alla vetta…

La Val Cerfone e il Palazzo del Pero incassato nella vallata più fredda del comune di Arezzo. Beh in questa bella area verde siamo ancora nel comune di Arezzo.

Allungando lo sguardo si vede benissimo tutto l’arco appenninico che divide Arezzo con la Romagna, le Marche e tutto l’appennino Umbro Marchigiano. Qui sopra Sansepolcro con la bellissima montanga Alpe della Luna e molti altri nomi che non stò ad elencare…

Ma poi?? Quando ad Arezzo c’è nebbia?? Beh, spazio alle foto!!

Guardate in questa foto come si vedono bene le luci della città sotto la nebbia è ancora non era notte piena mentre in fondo si vede benissimo Civitella in Val di Chiana:

Insomma concludo dicendo che Poti è semplicemente semplice ma fantastica!

Un saluto!

Non metto le foto di cosa si vede da Poti perche si vede tutto,anche il Passo della Calla. Ovviamente quando è sereno.

7 Comments
  • Omarotto
    Posted at 23:38h, 18 Dicembre

    Congratulazioni per il reportage, foto introvabile! Vi seguo con molta attenzione anche se – mea culpa – poche volte lascio commenti per congratularmi per il lavoro sempre di ottima qualità!

  • Astrometeo
    Posted at 00:00h, 19 Dicembre

    Un grazie da parte di tutto lo staff!

  • ginghe
    Posted at 08:07h, 19 Dicembre

    Spettacolo di foto!!!!
    🙂

  • Gianfranco Landini
    Posted at 12:06h, 19 Dicembre

    Bravo Lorenzo: foto bellissime come sempre, ma sopratutto bella l’idea di riproporre Poti, la montagna di Arezzo, anche per me ci sono molti ricordi degli anni sessanta quando tutta Arezzo andava a Poti e per ferragosto un’esercito di aretini con moto, macchine (poche) e autobus riempivano i prati e i boschi di Poti. C’era anche un progetto per fare una teleferica per portare la gente direttamente da Arezzo, un’idea neanche tanto strampalata e facilmente realizzabile oggi. Magari un giorno tornerà di moda, noi non perdiamo comunque l’abitudine di andare a Poti.

  • arezzo meteo
    Posted at 17:42h, 19 Dicembre

    si Franco sapevo della funivia che doveva partire dalla fortezza, sarebbe stato un bellissimo progetto!

  • max
    Posted at 17:09h, 20 Dicembre

    bellissime foto…….complimenti . e complimenti per il sito

  • Astrometeo
    Posted at 21:44h, 20 Dicembre

    Un grazie anche a Max!

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