Il saluto dell’inverno sul Monte Falco (1658 m)

Dopo le deboli nevicate avute in alta montagna nei giorni scorsi, ieri sono arrivato fino alla vetta del Monte Falco (1658 m) a vedere l’ultima nevicata degna di nota della stagione invernale.

La zona è quella conosciuta con diversi nomi: la Burraia, Passo della Calla, Monte Falterona, Campigna.
Il Monte Falco (1658 m) è la vetta più alta di tutta la zona (e della provincia di Arezzo) ed è in comproprietà tra le province di Arezzo (AR), Firenze (FI) e Forlì-Cesena (FC).
Un’altra vetta vicina importante della zona è il Monte Falterona (1654 m), monte dove nasce l’Arno, che è in comproprietà tra le province di Arezzo e Firenze.

Il Monte Falco ancora una volta non si smentisce, dimostrando che è senza dubbio la montagna più nevosa della nostra provincia di Arezzo. Ricordo anche che il Monte Falco si è piazzato al 3° posto in Appennino per maggior altezza neve avuta in questo inverno 2010-2011. Cliccate qui per maggiori dettagli!

La temperatura a 1600 m vero le ore 16 direi che era sugli 0°c. Il cielo era nuvoloso e con foschia. La visibilità per il panorama quindi non era buona.
La neve incominciava dai 1350 m, quindi da sopra il Passo della Calla (1296 m). A quota 1450 m c’erano circa 2-3 cm di neve, ma da qui iniziavano anche i cumuli ben più alti della neve rimasta dell’inverno. Salendo di quota la neve aumentava molto: sui 1600 m mediamente la neve era sui 35 cm, con cumuli ben più alti che superavano anche i 50 cm. In un punto con il metro ho misurato addirittura ben 80 cm di neve!! La neve fresca dei giorni precedenti sui 1600 m era di circa 20 cm. Neve invece ridotta quasi a zero nei pochi punti esposti completamente al sole e al vento.

Peccato che il gran caldo, stile mese di giugno, dei primi 10 giorni di aprile (cliccate qui per maggiori dettagli), abbiano sciolto precocemente la neve, che altrimenti sarebbe stata ben più alta.

E adesso spazio alle foto.

Partenza dal parcheggio principale a quota 1480 m, in cammino sulla strada che porta al Rifugio Militare sul Monte Poggio Sodo dei Conti. Dal parcheggio ci vuole circa 1 ora, a passo lento, per arrivare sulla vetta del Falco.

 

In cammino verso la vetta del Monte Falco.

Da ricordare anche i segnali a strisce bianco e rosso, che indicano che è un sentiero principale del CAI (Club Alpino Italiano).

Gli scatti sulla vetta del Monte Falco (1658 m).

 

 

Qui la vista verso Pian delle Fontanelle, Balze delle Rondinaie e la montagna che si vede qui sotto è il Poggio Piancancelli (1576 m).

 

Sulla vetta del Falco il crinale è esposto molto al sole e al vento, quindi la neve è molto ridotta e tra la neve spuntano fuori i bucaneve, segno che ormai la primavera stà arrivando anche qui!

 

 

 

 

 

 

Per il ritorno in discesa, decido di passare, invece che per il sentiero, direttamente dalla pista rossa. Questa serie di foto quindi sono scattate lungo la discesa della pista rossa (ricordo che c’è anche una pista nera).

 

 

 

Questo ripetitore che si intravede non è del Rifugio Militare, ma è un ripetitore che si trova all’arrivo dello skilift.

 

 

Alcuni punti della discesa sono impegnativi (facendoli con gli sci ovviamente, non a piedi). Ci sono anche delle reti di protezione. In questa zona, che rimane completamente all’ombra e la neve viene battura, con il metro ho misurato esattamente 80 cm di neve!

 

 

Un tratto molto ripido.

Qui la montagna che si vede è il vicino Poggio Martino (1535 m).

 

Ed ecco la fine della pista rossa, con l’arrivo (e partenza skilift) al Rifugio La Capanna (1480 m). La montagna sulla destra è sempre Poggio Martino (1535 m). Il cerchio in rosso indica la webcam!

 

La partenza dello skilift.

Qui, poco sotto il Rifugio La Capanna che si intravede tra gli alberi, c’è la pista per lo sci di fondo.

Ed infine, l’immagine della webcam di ieri mattina.

Simone Paolucci

6 Comments
  • Astrometeo
    Posted at 22:57h, 17 Aprile

    Bravo!Bel resoconto della fine dei giochi invernali.
    Maronna belline quelle piantine viole che escono dalla neve.Che roba sono?Non sono esperto di fiori.

  • simo87
    Posted at 07:02h, 18 Aprile

    Da una parte l’ho scritto: sono i bucaneve

  • ginghe
    Posted at 07:40h, 18 Aprile

    azzz., pensavo fosse messa peggio….
    peccato per l’inizio aprile davvero disastroso.
    🙂

  • carlo
    Posted at 21:35h, 20 Aprile

    Bel lavoro e bella avventura, Simo! Te ormai sei di casa lì, eh?
    Due settimane fa, sul crinale sopra Badia Prataglia (Gioghetto/Prato alla Penna/Fangacci) c’era molta neve vecchia sulla strada (chiusa al traffico sin dal Capanno) e tutto il resto sgombro. I prati erano già pieni di quei cosini blu-viola e pistillone giallo (che io conosco come zafferani, ma sono negato in botanica) già belli fioriti. In compenso, i ruscelli (e relative cascate) erano in piena…
    Non so se le recenti spolverate c’hanno dato pure lì.
    Ricordo però che qualcuno aveva previsto una “usciata di freddo”… tanto di cappello!

  • simo87
    Posted at 17:56h, 22 Aprile

    Direi senza dubbio che un po’ di neve c’è stata anche nella zona li sopra Camaldoli, perchè una mattina c’è stata neve pure su Catenaia. Certo, il Monte Falco ha il vantaggio di essere la montagna più alta (non ha solo questo di vanatggio) con i suoi 1658 m, quindi ha avuto ben più neve!

  •   Sul tetto del Parco by Arezzo Meteo
    Posted at 09:10h, 14 Novembre

    […] A seguire, una breve testimonianza dei luoghi sulla base di scampagnate dell’estate 2010. Da tenere comunque presente che la zona Calla – Sodo dei Conti – Falco – impianti tecnico-ricettivi è stata oggetto di diversi reportage, spesso ben imbiancati, da parte di Simone e ai quali vi rimando per tutti i dettagli del caso. Tanto per citarne alcuni: Passo Piancancelli, Gabrendo, Falco in inverno […]

Post A Comment