Ruderi della Rocca Montanina

Alcune foto dei ruderi del Castello di Rocca Montanina. La Rocca Montanina (o La Montanina) si trova nel comune di Castiglion Fiorentino, a quota 673 m, sulla vetta di un poggio di forma circolare. La posizione era strategica, perché permetteva un’ottima visuale sulla Valle di Chio e la valle del Torrente Nestore.

Vicino ai ruderi c’è una descrizione del Castello; vi riporto per filo e per segno quello che c’è scritto.

Il Castello della Montanina risalente al 1117, viene conquistato dai fiorentini nel 1298.
Data la posizione strategica era importante per il controllo dell’antica strada di valico delle due vallate confinanti e del percorso di crinale.
Di proprietà dei Tarlati di Pietramala, è ceduto nel 1384 in accomandigia alla Repubblica Fiorentina. Perduta l’importanza strategica, nel 1516 venne abbandonato.
A metà del cinquecento la torre e le mura sono già in parte rovinate.
Nel 1750 il pievano di Montecchio disegna ciò che rimane della torre e una veduta del castello di figura ottagonale con quattro torri. Nella seconda metà dell’ottocento viene smantellato l’ultimo resto della torre.
Attualmente si vedono i ruderi delle mura e una parte della torre.

Con un’auto 4×4 si arriva fino a quota 639 m. In pochi minuti a piedi si raggiunge la vetta dell’altura dove ci sono i ruderi del castello, quota 673 m. Peccato che rimangono solo pochi resti, doveva essere stato un forte molto bello!

Ecco sulla cima i ruderi della torre e parte delle mura.

I ruderi della torre.

Il doppio arco di pietra alla base della torre. Se non viene danneggiato dagli uomini, potrebbe reggere ancora molti anni.

Alcune foto panoramiche fatte dalla vetta. La vista è un po’ coperta dagli alberi messi nel rimboschimento negli anni ’60.

La vista della zona dove si arriva con la macchina (si vede la mia Lada Niva 4×4). Sullo sfondo il Monte Favalto (1082 m).

Il Monte Favalto (1082 m).

Le Montagne Cortonesi.

La valle del Torrente Nestore (affluente del Tevere). Sullo sfondo, alcune montagne in Umbria.

Una bella visuale: sulla sinistra (freccia rossa) ci sono i monti della zona della Burraia: Monte Falco (1658 m) e Monte Falterona (1654 m). La vetta dove ci sono i ripetitori (freccia blu) è l’Alpe di Poti (974 m). La vetta sulla destra (freccia verde) è l’Alpe di Catenaia (1414 m).

Una zummata verso Poti e Catenaia.

Alcune foto ai ruderi del castello, fatte da sotto la vetta.

Da qui i ruderi sono molto più visibili in una stagione dove non ci sono le foglie (come in inverno).

Molti sassi sono sparsi in zona, soprattutto sotto la torre dove c’è una pineta. Alcuni sassi sono lontani diverse decine di metri dalla torre. Sicuramente molte pietre mancano o sono ormai diventate parte del terreno: coperte dalla terra e della vegetazione.

Infine, la vista dal punto dove si lascia la macchina, con la salita da fare a piedi per raggiungere la vetta. Sono visibili, in cima, i resti della torre.

Simone Paolucci

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