Lago degli Idoli e Capo d’Arno

Una bella camminata autunnale (26 ottobre) nella zona del Monte Falco e Falterona. Visibilità non molto buona, ma clima molto gradevole per il periodo: la stazione meteo al Rifugio La Capanna (1490 m) quel giorno infatti segnò temperatura minima +10.2°c e massima +14.7°c!

Camminata di 21 km, percorrendo i sentieri del crinale e delle zone limitrofe.
Vi ricordo che questa zona è in comune tra le province di Arezzo, Firenze e Forlì – Cesena.
In queste foto vi mostro due zone interessanti che si trovano nella nostra provincia di Arezzo: il Lago degli Idoli e Capo d’Arno. Foto fatte tutte in provincia di Arezzo, tranne l’ultima che è in provincia di Firenze.

Qui la zona del Lago degli Idoli (1371 m).

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Un piccolo rifugio accanto al laghetto.

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Il Lago degli Idoli è importante non per il lago che in realtà è solo un laghetto, ma per il fatto che in questa zona sono stati ritrovati moltissimi reperti etruschi, proprio per questo fu chiamato Lago degli Idoli. Purtroppo però molti reperti sono andati dispersi e solo negli ultimi anni è stato scoperto che alcuni reperti trovati in questa zona si trovano in musei di Baltimora, Londra e Parigi. Probabilmente poi altri reperti sono stati razziati dalla gente che passava in questo luogo.
Solo negli anni 2000 fu fatto un serio scavo archeologico che permise di ritrovare nuovi e abbondanti reperti. Questo, in breve, è il riassunto storico.
La vicenda ebbe inizio nella primavera del 1838, potete leggere ulteriori dettagli nell’immagine qui sotto: cliccate sull’immagine per ingrandirla e leggere.

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Nelle vicinanze del Lago degli Idoli si trova Capo d’Arno, ossia la sorgente da cui nasce il Fiume Arno, il fiume più lungo della Toscana.

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Una targa posta alla sorgente dell’Arno.

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Ecco, da sotto questi sassi nasce il Fiume Arno (1358 m).

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La valle su cui l’Arno inizia il suo percorso.

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Adesso metto alcune foto fatte nei sentieri vicini.

Qui la vista verso il crinale: sulla sinistra il Monte Falco (1658 m) e al centro sono visibili i ripetitori del Rifugio Militare (1565 m).

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Verso il Monte Gabrendo (1539 m), è la zona dei prati della Burraia.

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Indicazioni a un incrocio alle pendici del Falterona.

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Un ramo interessante di un albero: il ramo va dall’alto verso il basso e poi si interrompe, probabilmente era di un albero che è stato tagliato, ma è stato lasciato il tronco, tronco che si era attaccato al ramo di quest’altro albero.

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Questa è l’unica foto dell’articolo che non è in provincia di Arezzo, qui siamo in provincia di Firenze, in una zona molto umida e ombrosa.

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Altre foto sulla zona del Lago degli Idoli e Capo d’Arno le potete trovare sul bell’articolo di Carlo Palazzini, cliccando qui.

Vi ricordo inoltre che della zona del Monte Falco – Falerona abbiamo fatto numerosi articoli, che potete ritrovare nelle categorie “Montagne”, “Natura in Provincia” e “Neve”.

 

Simone Paolucci

2 Comments
  • carlopal
    Posted at 14:23h, 03 Novembre

    Simo, vedo che quel ramo “risaldato”, gia fotoreportato anni fa, vive e vegeta tutt’ora!
    Ah, magie del faggio!

  • Simo87
    Posted at 17:59h, 03 Novembre

    Pare di si Carlo, infatti ho notato che anche tu l’avevi fotografato nel tuo articolo. Direi che è anche ben consolidato!

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