Olive, situazione disastrosa!

Sempre più spesso si sente dire “non ci sono più le stagioni di una volta”, una frase un po’ banale, non proprio corretta, ma delle volte è proprio vero.
Quest’anno la natura ha mostrato un paio di sintomi decisamente preoccupanti: la primavera che è iniziata a inizio febbraio (con un mese di anticipo) e adesso le olive sono un vero e proprio schifo! Non può essere solo un caso, qualcosa non è andato per il verso giusto, la situazione climatica per molti aspetti è stata la causa di tutto questo.
Nessuno ha ricordanze di un anno così negativo per le olive, si ricorda solo il 1985 come anno peggiore, ma quello per ovvi motivi: il freddo del gennaio 1985 seccò quasi tutti gli olivi.

Quest’anno la situazione è disastrosa sia sulle nostre che in molte altre zone, le olive sono poche e malate, la malattia della mosca ha distrutto i frutti che c’erano. Le olive stanno cadendo e quelle che non cadono sono già bacate, marcite in pianta.
Ovviamente l’olio che si ricava da olive così malate è di brutta qualità e il rischio è che non arrivi nemmeno alla prossima annata di raccolta, perché va a male. Senza dimenticare che l’aroma dell’olio diverso dagli altri anni è dovuto ai bachi e alle muffe presenti nelle olive…

Un fatto decisamente atipico poi è che sono malate anche le olive che sono più in alto di quota, mentre in genere le olive più in quota vicino ai boschi sono al riparo dalla malattia della mosca. Invece adesso sembra che quelle più in alta collina siano pure più malate di quelle che sono in bassa collina.

Annata pessima, che certamente verrà ricordata a lungo; una volta un’annata così sarebbe stata una disgrazia! Alcuni gruppi di olivi non verranno nemmeno minimamente raccolti, le poche olive che vi sono rimaste stanno marcendo o sono già marcite in pianta.

Noi in famiglia, vedendo la situazione che stava precipitando, ci siamo avvantaggiati iniziando prestissimo la raccolta, l’11 ottobre, cercando di salvare il salvabile, prima che marcisse tutto. Purtroppo non è bastato a salvare le olive peggiori, che a distanza di pochi giorni sono marcite in pianta e raccoglierle sarebbe impensabile.
Purtroppo chi aspetterà a iniziare la raccolta fino ai primi di novembre, come è consuetudine, rischia davvero di raccogliere niente o di fare un olio con olive fradice!

Ecco le olive peggiori nel mio terreno, in collina poco a sud di Arezzo (già chiamarle olive è un parolone), cogliere olive così non è fattibile. Le olive sono completamente marcite, divorate all’interno dai bachi della mosca dell’olivo. Il colore e l’aspetto orrendo dicono già tutto!

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Queste non sono olive raccolte da terra, sono olive prese in pianta!

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Schiacciandole, quel poco rimasto che viene fuori è un vero troiaio: una pappiglia “merdosa” marrone che manda pure un odore sgradevole. Chissà che razza di olio verrebbe fuori da olive così, forse buono per metterlo nelle auto, o manco per quello!

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Le cause della carenza di olive e della diffusione così abbondante della malattia della mosca sono molteplici, le principali sicuramente sono:

1. l’annata sfavorevole delle olive: l’olivo in genere ha un’alternanza tra un anno con più produzione di olive e un anno con meno produzione e questo è l’anno con meno produzione, ed è provato che nell’anno con meno produzione è anche più facile che si diffonda la malattia della mosca;
2. un inverno che è stato mite, seguito da una primavera precoce, iniziata già a inizio febbraio;
3. un’estate umida e piovosa, con temperature spesso miti, senza lunghi periodi caldi prolungati; temperature oltre i 30°c avrebbero impedito una diffusione così marcata di questa malattia; ricordo che la stazione meteo professionale di Arezzo AM tra giugno e settembre ha avuto solo 24 giorni con temperatura massima uguale o superiore a 30.0°c, mentre la media è di 42 giorni;
4. i forti temporali avuti in estate, con annesse grandinate e/o vento, hanno fatto cadere diverse olive dalle piante;
5. questi primi 19 giorni di ottobre con temperature miti, elevatissime rispetto alla media, hanno completato il danno, è stato un clima ideale per lo sviluppo della malattia della mosca, infatti nel giro di qualche settimana la malattia si è diffusa ovunque; un clima più fresco, come sarebbe regolare avere ad ottobre, avrebbe impedito una diffusione così marcata della malattia.

Alcuni mie olivi nelle terrazze.

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Da quando c’è l’euro, forse l’olio è l’unica cosa che non è aumentata di prezzo. Negli ultimi anni con le lire il prezzo dell’olio buono ai frantoi era sulle 16.000-20.000 £ al litro e fino all’anno scorso il prezzo era di 9-10 € al litro. Quest’anno per ovvie ragioni di scarsità del prodotto, il prezzo è sui 12 € al litro e sicuramente è meno buono dell’olio dello scorso anno.
E l’olio dei supermercati quest’anno come sarà? Beh, state certi che sotto i 7 € al litro sarà tutta roba chimica!

Per altre curiosità interessanti, qui alcuni video sulla malattia della mosca dell’olive.

Simone Paolucci

2 Comments
  • roberto
    Posted at 22:22h, 15 novembre

    Quest’anno, non solo la mosca ha contribuito questo disastro, ma anche la tignola e la lebbra dell’olivo

  • Simo87
    Posted at 11:48h, 16 novembre

    Si, davvero peggio di così non poteva andare! La malattia della lebbra spesso è una conseguenza della malattia della mosca.

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