Fall Foliage 2015 tra Tevere e Arno

Fall Foliage 2015

Un autunno 2015 mite e abbastanza soleggiato ha creato qualche scompenso nei decorsi di natura ma ha anche reso disponibili diverse occasioni ben adatte a godersi i colori autunnali dei nostri boschi misti a mezza quota. Nei mai abbastanza larghi limiti delle nostre possibilità, abbiamo comunque cercato di fare la nostra. Ovviamente l’argomento non è certo originale né possiamo vantare un tempismo alla social (vedi Lorenzo in Pratomagno), noi siamo attempatelli e andiamo a velocità pre-digital era… però ci proviamo lo stesso.

Fall Foliage 2015

Siamo a cavallo tra ottobre e novembre (o lugliembre, come l’ha definito Simone data l’esagerata mitezza) e, assai prima del sorgere, capita che a levante si scorgano sintomi di schietta giornata (alla faccia del rosso di mattina…). L’invito è ormai irrinunciabile per cui un’oretta dopo eccoci ad arrancare sul CAI 028, sopra Chitignano. Una splendida vista su Croce di Sarna con alle spalle la nota sagoma del tetto e adiacente Giogana confermano la buona meteo-occasione per fotoscatti appetibili. E ci immergiamo quindi nella quieta foresta.

 

Fall Foliage 2015

Lungo lo scosceso costone sul Rio, affluente del Rassina, troviamo un generoso melo selvatico, probabilmente ben appetito da locali ungulati e oltretutto eletto a segnavia CAI. Approfittarne è quindi d’obbligo. E ne troveremo altri strada facendo.

 

Fall Foliage 2015

Oltre il Passo della Crocina, proseguendo sullo 025, si comincia a toccare con mano quella nutrita tavolozza di colori. Purtroppo la completa assenza d’acqua alla Fonte del Gambino ci ricorda l’aridità del periodo (e ci preoccupa un po’ sulle successive necessità da soddisfare). I bombi sui cirsi e altri fiorellini fuori stagione sottolineano il predetto lugliembre…

 

Fall Foliage 2015

Dal balcone costituito dal medesimo costone, la cui quota va dagli 800 ai 900, si aprono belle vedute sul Sacro Monte, 6 km su a NE, con il fianco del Foresto che riempie la policroma visuale. E non si può resistere ad una temeraria zummàta sul Santuario (extra-saturazione a parte, più che altro per mitigare l’offuscamento aereo dovuto alla distanza).

 

Fall Foliage 2015

Sfruttando una ben visibile bretellina, costeggiata da arbusti e meli, si esce dallo 025 scorciando verso la nostra successiva tappa, transitando nei pressi di una garitta di vedetta e accanto al catino d’acqua che costituisce preziosa riserva antincendio. Gli inerenti avvisi sono quantomeno una perla linguistica che neanche i più trogloditici traduttori automatici si sognano…. ma com’è possibile?????

 

Fall Foliage 2015

Una scivolosa salitella a fianco del ruscello imbrigliato – ma attualmente a secco – e si esce al sole, con magno godimento visivo dell’incantevole area della Casina dell’Alpe, nostra tappa intermedia, dove finalmente troviamo un rubinetto che butta.

 

Fall Foliage 2015

Fall Foliage 2015

La Casina è una proprietà comunale affidata in gestione privata e offre provvidenziale rifugio in caso di imprevisti e vario alloggio su prenotazione.

 

Fall Foliage 2015

Un elemento costante quando si osserva attorno è l’abbondanza di funghi, più o meno commestibili o prelibati ma sempre copiosi e scenografici. Qualcuno comincia a pentirsi di non esser dotato di consono raccoglitore…

 

Fall Foliage 2015

Seguendo l’agevole salita dello 029 e imboccando successivamente lo 030, si entra in placida, ariosa, luminosa e magnifica faggeta: è la Maiollana. Si prosegue in leggera salita parallelamente all’invisibile GEA-50 di crinale, incluso Eremo della Casella, 400m a est e 200 più su… Il taglio diretto non è proprio cosa sana e per arrivarci è bene proseguire sullo 030 e seguendo a gomito il salitozzo che porta al Foresto. Ma qui già fummo, quindi linkiamo.

 

Fall Foliage 2015

Fall Foliage 2015

Eccoci invece ora in quell’altro luogo prima oggetto di azzardate telefoto, dove tra l’altro abbiamo notoriamente già “fatto il solco”: il Sacro Monte. Questo per la particolare attrattiva del luogo ma invero ci mancavano sane visioni autunnali sia locali, come la foresta sotto il Penna (accanto all’ecofrigo), sia dei panorami da qui disponibili.

Dal Calcio del Diavolo, poi, una fugace vista frontale dell’Alpe di Catenaia, con la parte apicale sullo sfondo degli ultimi poggi a nord (Abete e Ascensione) anch’essi percorsi dal CAI 50, la “superstrada Verna – Trasimeno”.

 

Fall Foliage 2015

Un’occasione fortunata fa sì che anche la vista sul Casentino diventi di un fascino particolare, evocando uno spumoso mare sul quale si staglia l’isola Pratomagno in tutto il suo profilo. Ci si perdoni, come al solito, la consueta stiracchiata plasticottica a ritratto della vetta di quell’isola, giusto per apprezzare la silhouette dalla Croce al Varco di Castelfranco.

 

Fall Foliage 2015

E così, anche il Fall Foliage Festival 2015 è andato…

 

Saluti a tutti da Carlo e Gianfranco

 

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