Arezzo ore 15.06 “Scoppio Basso”

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Eccoci, giorno dopo del Maltempo, moltissimi danni, anche ingenti alle abitazioni.
Come ben sapete d’estate prevedere un temporale è molto difficile ma addirittura prevedere un Downburst dove colpirà è quasi impossibile.
Bene molte volta la paura di sbagliare è alta. Dobbiamo subito dirvi che nelle poche ore prima che precedevano l’evento in altri canali privati “dove si può sbagliare” avevamo paventato l’idea.
Troppo caldo e la pressione cominciava a calare ma di fresco non se ne parlava. Come per magia lo abbiamo visto tutto assieme. Era da immaginarselo.
In questi casi poi la configurazione geografica di Arezzo non ha aiutato. La porta aperta che abbiamo a ovest non ostacola questo tipo di eventi se provenienti da sud ovest come ieri. Tutto l’opposto d’inverno con le nevicate. A est e Nord siamo ben protetti. In più aggiungiamoci l’alto piano “è cosi che si chiama” della Valdichiana fa si che molta energia venga immagazzinata. Arezzo è in tale valle non scordatevelo.
Ieri, parlando della nostra provincia, è partito tutto direzione in entrata da Monte San Savino. Da li le prime raffiche temporalesche hanno innescato dei microburst. Mano a mano che saliva tutto verso la nostra direzione, basta seguire la Superstrada che va da San Zeno a Lucignano per farci un idea del percorso che ha fatto, ha accumulato energia.
Passando da Tegoleto, Pieve al Toppo ha continuato la sua risalita verso la Città. Bene cosa è successo poi? Fino a queste zone forti venti e grandine, ma poi “l’imbuto geografico” ha fatto il suo dovere. Abbiamo come detto sopra una porta aperta più ampia solo nella zona delle Poggiola, San Giuliano Chiani. Bene se guardate la cartina di Arezzo vedrete di cosa sto parlando. La val d’Ambra e i monti piccoli di Poggiolo e Agazzi fungono da Pali.
Questi fenomeni non pensate che siano i primi nelle nostre zone. Certo non possiamo dirvi che non stiano peggiorando le cose, ma ci sono stati, ci saranno ancora, e forse sempre più forti. Non se, ma quando. Pensate che nel 1989 l’intensità della precipitazione è stata precisa il doppio di Ieri! Non esisteva facebook, cellulari con fotocamere, internet da poco e cosi via..se cadeva 100 alberi in molti non se ne accorgevano neppure.
Tutto questo non serva assolutamente per sdrammatizzare l’evento, è stato devastante e pauroso. In molti ci hanno mandato dei messaggi privati, terrorizzati!
Ma veniamo al nostro Tornado! Tromba d’aria? Uragano? Ciclone? Ma quando mai! Difficile per molti chiamarlo Downburst, ma questo è il nome corretto. Capiamo la poca istruzione su questa materia, ma se leggete queste righe ne imparerete un pezzetto.
Allora cominciamo a dire da subito che tromba d’aria o Tornado sono la stessa cosa. Molti di voi credono che un tornado sia più forte di una tromba d’aria. Poi arriva il Ciclone e poi L’uragano.
Niente di più sbagliato. Una tromba d’aria non è altro che il termine “italianizzato” della parola Tornado. Sono la stessa cosa! Una tromba d’aria “siamo in italia e quindi la chiameremo sempre cosi” ha dei movimenti a vortice, un cono ben visibile e venti fortissimi a seconda della dimensione e forza di essa. Bene ieri avete visto coni? Vortici? Assolutamente no! A parte la foto falsa che gira nel web inviata sicuramente da qualche “stordito”. Consentiteci l’offesa. Non si tratta di Arezzo ma di Bologna nel 2013.
Ieri avete visto un downburst, ma lo vogliamo chiamare in italiano? Forse è meglio perchè mi fa tenerezza sentire qualche contadino o come me non amante della lingua Inglese chiamarlo cosi. In molti non ci riusciranno mai. LO CHIAMEREMO GIUSTAMENTE -SCOPPIO BASSO-!! Più corretto di cosi non si può. Sappiamo che a volte la lingua inglese ha una migliore fattura e effetto faschion ma a noi non importa.
Cosa è uno scoppio basso? Qui un nostro buon articolo per spiegarvelo.
http://www.arezzometeo.com/2016/tromba-daria-o-semplicemente-un-downburst/

Se era una tromba d’aria avremo visto i cartelli stradali e altri oggetti partire in tutte le direzioni e molto più localizzato. Invece se ci fate caso il tutto ha preso una sola direzione, in molte foto stradali si può osservare.
Da capire che uno scoppio basso può avere venti che possono arrivare a 170kmh! Ieri da noi raffiche fino a 140kmh. In più uno scoppio basso può provocare molti più danni di una tromba d’aria. Infatti l’area colpita è stata molto più ampia di una tromba.

Per concludere rimaniamo dell’idea che Arezzo e la sua provincia ha tutte le carte in regola per il favorire di questi fenomeni. La lontananza dal mare, ed essendo precisi nel mezzo tra costa e costa fa si che nell’entroterra a volte si accumuli molta più energia nei periodi estivi. In più i nostri altopiani Valtiberina e Val di Chiana fanno si che l’energia a volte si trasformi in disastri.

Lorenzo Sestini.

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