Il Monte Falco chiude 7° in Appennino

Il Monte Falco chiude al posto in Appennino, significa che tra i circa 100 rilevamenti ufficiali della neve, a cura del Servizio Meteomont, sparsi lungo tutta la catena degli Appennini (della Liguria alla Sicilia), il rilevamento del Monte Falco si è piazzato appunto al posto per altezza massima di neve raggiunta in questo inverno 2015 – 2016.
Quello del Servizio Meteomont è senza dubbio il miglior bollettino neve nazionale, in cui viene diffuso, oltre all’altezza della neve su molte montagne, anche il pericolo valanghe.

Ricordo che il rilevamento del Monte Falco è ai Fangacci, a quota 1479 m, lungo la pista per lo scii di fondo, poco sotto al Rifugio La Capanna. Per ulteriori informazioni sul punto del rilevamento neve cliccate qui.

L’altezza massima di neve al rilevamento è stata di 110 cm, misurata la mattina dell’ 11 e del 12 marzo. Altezza neve ben maggiore in quota, fino a 200 cm, come abbiamo anche mostrano dalle immagini delle nostre escursioni, tipo questa (cliccate qui); la vetta del Monte Falco è 1658 m, mentre la vetta del vicino Monte Falterona è 1654 m.

Un risultato decisamente buono se guardiamo il valore numerico del posto, ma la stagione invernale nel complesso è stata mediocre, dato che si è salvata quasi elusivamente grazie al mese di marzo (come tra l’altro in molte altre zone degli Appennini).
Il primo giorno con apertura dello skilift è stato addirittura il 13 febbraio, anche perché qui, al contrario di quasi tutte le altre stazioni sciistiche, non c’è la neve artificiale sulle piste da discesa. Fino ad allora la neve era stata sempre poca o aveva avuto breve durata. Solo la zona del campo scuola è stata aperta per molti giorni, grazie anche al solo e unico cannone di neve artificiale di cui dispone la stazione.
In questi giorni di Pasqua la stazione sciistica è ancora tutta aperta e molto probabilmente le piste da discesa saranno aperte anche il prossimo finesettimana.

E’ comunque da rimarcare il buon risultato del posto, su circa 100 rilevamenti ufficiali dalla Liguria alla Sicilia, che conferma ancora una volta come la montagna del Monte Falco – Campigna sia una delle più nevose in Appennino, nonostante la poca notorietà della zona, spesso snobbata in favore di altre montagne più blasonate! 

Queste sono state le temperature più basse rilevate in questa stagione invernale alla stazione meteo Davis al Rifugio La Capanna (1488 m):
minima più bassa -10.6°c, avuta il 19 gennaio;
massima più bassa -6.4°c, avuta il 18 gennaio.

Sotto alcuni scatti delle nostre webcam.

Webcam in prossimità della vetta del Monte Falco, arrivo skilift, quota 1630 m.

Monte Falco - Campigna 1

Monte Falco - Campigna 2

Monte Falco - Campigna 3

Webcam al Rifugio La Capanna, partenza skilift, quota 1488 m.

Monte Falco - Campigna 4

Monte Falco - Campigna 5

L’effetto scenico della “calabrosa”, questo è il nome corretto di questo fenomeno e non “galaverna” come avevano scritto in molti.

Monte Falco - Campigna 6

Monte Falco - Campigna 7

Webcam al parcheggio principale a Fangacci, zona Campo Scuola – Snowpark, quota esatta 1484 m.

Monte Falco - Campigna 8

Monte Falco - Campigna 9

Un paio di immagini della webcam non nostra al vicino Rifugio CAI Città di Forlì, sui Prati della Burraia, quota esatta del rifugio 1437 m.

Monte Falco - Campigna 10

Monte Falco - Campigna 11

Infine, l’insieme delle 4 webcam con lo scatto della mattina del 15 marzo.

Monte Falco - Campigna - Burraia

Simone Paolucci

2 Comments
  • Andrea
    Posted at 20:58h, 27 Marzo

    E’ possibile avere il link dell’articolo della classifica?
    grazie in anticipo e Buona Pasqua!

    Complimenti vivi per i vostri articoli, vi seguo sempre con molto interesse.

    Un saluto.

  • Simo87
    Posted at 11:11h, 28 Marzo

    Grazie per i complimenti Andrea.
    Per il link che chiedi, in realtà non esiste: sono io che ho guardato costantemente ogni giorni i dati da inizio rilevamenti (fine novembre) e mi sono scrupolosamente segnato i valori in modo da poter fare la classifica. 😉
    Capirai bene che si tratta di una cosa immane che richiede molto tempo e attenzione, per questo terrei questi dati solo per me.
    Ci ho tenuto a dire il piazzamento del Monte Falco perché è la montagna la cui vetta è la più alta della nostra provincia e mediamente durante l’inverno anche la zona più nevosa della provincia e di tutto l’Appennino tosco-romagnolo.

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