FacebookTwitterGoogle+Share

 

Vediamo il tempo nei prossimi giorni…..che per il momento possiamo dividere in due fasi distinte:
1a fase: alta pressione Mediterranea. Da lunedì a mercoledì. Si tratta di un promontorio con geopotenziali non troppo elevati. Le temperature in quota tenderanno ad aumentare ma comunque entro valori normali per il periodo. Le zone di pianura si troveranno con le consuete inversioni termiche invernali, quindi con mattinate e nottate ben fredde, con estese gelate specie nelle fredde conche Appenniniche. Anche di giorno non è che le temperature saranno poi tanto miti, il sole è basso e ci troviamo nelle giornate più corte dell’anno.
2a fase: la più incerta…. ovviamente, visto che potrebbe verificarsi a partire dall’Immacolata (o ancor prima, da Giovedì). Una vasta saccatura nord Atlantica si farà strada verso sud puntando il Mediterraneo centro occidentale, favorita dalla particolare disposizione dell’anticiclone delle Azzorre propenso in questo periodo a puntare verso nord, per meridiani, fino a raggiungere l’Islanda. La perturbazione che dovrebbe raggiungerci l’8 dicembre sarà seguita anche stavolta da aria fredda di tipo artico marittima (ribadiamo ancora una volta, fino ad annoiarvi che si tratta di aria fredda e non gelida; la parola stessa “marittima” dovrebbe in qualche modo farvi riflettere poiché questa massa di aria attraverserà nel suo tragitto molti tratti di mare e quindi è inevitabile che si scaldi un po’ procedendo verso sud). Quello che potrebbe succedere dopo ancora è un incognita, almeno se si vuole affrontare i dettagli previsionali. Diffidate da chi già vi parla di nevicate, cm nelle varie città, freddo, gelo temperature che spaccano la frazione di grado ecc ecc.

Alessandro Nardi

FacebookTwitterGoogle+Share