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Contrariamente a quanto si possa pensare in primavera le fasi stabili e prolungate non sono la regola. Questo periodo è fatto di contrasti e di dinamicità atmosferica, una stagione che va incontro all’estate ma che risente ancora degli ultimi refoli della stagione fredda. Per questo motivo il tempo è spesso variabile, possono succedere colpi di coda dell’inverno con neve a basse quote oppure l’arrivo delle prime “scaldate”. Difficile avere periodi prolungati con la stessa configurazione. E invece in questa fase avremo la persistenza di un campo di alta pressione, disposto per paralleli. Le perturbazioni scorreranno ad alte latitudini e per il momento non ci interesseranno. Solo nel fine settimana il flusso zonale tenderà ad abbassarsi ma non riuscirà a sconfiggere il campo di alta pressione che è visto solo in flessione. Probabile passaggio di nuvolaglia fra sabato e domenica ma nessuna precipitazione associata almeno per la nostra provincia. Auspichiamo in seguito un cambio di configurazione tanto da garantire le preziose piogge primaverili, specie su quei settori (nord e Alpi) che stanno vedendo un lungo se non lunghissimo periodo avaro di precipitazioni, con il PO con una secca degna dei periodi estivi.

Alessandro Nardi

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