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Questa è una di quelle situazioni in cui è possibile fare una previsione molto affidabile anche dopo i tre giorni, ovvero quando i modelli matematici sono concordi nel vedere una situazione del genere, con  vasto promontorio di alta pressione che prende possesso di tutto il bacino centrale del Mediterraneo, con le perturbazioni che sfilano ben lontane dallo stivale, con moto sud ovest – nord est. Una situazione sinottica più tipica della stagione estiva (anche per il fatto che avremo geopotenziali a 500 hpa ben alti) che di un ottobre inoltrato, quando ci aspetteremo ben altre configurazioni. Una ottobrata ben prolungata quella che vivremo, che potrebbe allungarsi fino alla metà della prossima settimana. Le temperature diurne nel fine settimana sono destinate ad aumentare (25°??, può essere!), mentre di notte, come è normale che sia ad ottobre, farà fresco nelle pianure per effetto dell’inversione termica. In questo senso non sono da escludere i primi banchi di nebbia mattutini.

Alessandro Nardi

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