Isola di calore nella foresta?

Isola di calore nella foresta?

Negli ultimi anni sempre più spesso leggiamo e anche noi abbiamo pubblicato articoli, sul fatto che le temperature sono in aumento rispetto ad alcuni decenni fa.

Per la nostra provincia di Arezzo faccio ormai da anni dei riepiloghi mensili e annuali per la città di Arezzo, riepiloghi in cui si nota che le temperature sono spesso superiori alle medie avute in passato.

C’è però in giro un diverso numero si scettici che dubita dei dati moderni, in particolare l’obbiezione maggiore che fanno è che le temperature sono in aumento perché nel corso dei decenni è aumentata l’urbanizzazione intorno alle stazioni meteorologiche e quindi si è creato un effetto “isola di calore”.
L’effetto isola di calore esiste certamente nei centri città, ma la stazione ufficiale di Arezzo si trova a Molin Bianco, quindi non è a ridosso del centro urbano, anche se ha vicino tutta la zona industriale di Via Calamandrei dove 60 anni fa c’erano solo campi.

Per smentire ogni dubbio ho scritto apposta questo articolo.
Nella nostra provincia di Arezzo una delle stazioni meteo professionali attive da più anni si trova all’Eremo di Camaldoli (1111 m), quindi in zona rurale, immersa nel verde della foresta del Parco Nazionale, ben lontana da centri abitati, insomma lassù l’isola di calore dell’urbanizzazione certamente non esiste.
L’Eremo di Camaldoli è uguale ad oggi da decenni e c’è una stazione meteorologica attiva da molti anni: si trovano dati dall’inizio degli anni ’20 e ci sono anche altri dati non reperibili perché le osservazioni iniziarono addirittura nel 1885.
Mancando alcuni dati degli anni ’40 (c’erano ben altri problemi di cui occuparsi, la guerra…), il primo trentennio con dati completi è il 1951-1980. (In climatologia si usano periodi di 30 anni per fare un raffronto climatico).

Il trentennio 1951-1980 ha avuto media delle temperature minime +4.5°c e media delle temperature massime +12.0°c.

Le temperature, mediamente, sono andate via via aumentando nel corso degli anni. Analizzando i dati degli ultimi 6 anni, dal 2011 al 2016, questo è quello che abbiamo avuto:
media delle minime +6.5°c
media delle massime +13.1°c

Quindi negli ultimi anni abbiamo avuto +2.0°c sulle minime e +1.1°c sulle massime rispetto al trentennio 1951-1980, significa +1.5°c in soli circa 50 anni.
Un aumento termico consistente, che è in linea con gli aumenti termici rilevati in altre stazioni meteo come quella di Arezzo Molin Bianco, con la differenza che quassù all’Eremo, come detto, la zona è completamente rurale immersa nella foresta e quindi non può valere nemmeno la scusante dell’urbanizzazione intorno alla stazione meteo.

Da qui appunto il titolo, ironico, iniziale “isola di calore nella foresta?”
E’ evidente che non c’è alcuna “isola di calore” in mezzo alla foresta: i dati dell’Eremo di Camaldoli mostrano chiaramente l’aumento termico in atto!
Un aumento termico che purtroppo non è solo a livello locale: guardando in giro i dati delle molte stazioni meteo professionali possiamo notare aumenti termici in quasi tutto il pianeta, non a caso si parla di riscaldamento globale.

Alcune immagini dell’Eremo di Camaldoli (1111 m).
Qui una vista verso la stazione meteo, che è all’interno del perimetro della mura. Per altre immagini della stazione meteo dell’Eremo cliccate qui.

Eremo di Camaldoli 1

Sotto alcune immagini aeree, tratte da Google Maps, della zona dell’Eremo di Camaldoli , Eremo circondato da ettari di foresta. In blu il punto in cui è la stazione meteo.

Eremo di Camaldoli 2

Eremo di Camaldoli 3

Eremo di Camaldoli 4

Simone Paolucci

10 Comments
  • Fabio
    Posted at 21:10h, 24 aprile

    Sarebbe interessante specificare nell’articolo se la media menzionata provenga dal termometro del CFR che è a circa 180 cm da terra oppure proviene da quello che è a 120 cm dal suolo.

  • Simo87
    Posted at 10:39h, 25 aprile

    I termometri della rete CFR sono termometri automatici che furono mesi negli anni ’90. All’Eremo di Camaldoli le nuove rilevazioni automatiche iniziarono nel 2000.
    Nel trentennio 1951-1980 il termometro ha avuto altezza dal suolo di 140 cm nei primi 4 anni, poi l’altezza fu portata a 160 cm e negli ultimi 4 anni spostata a 120 cm dal suolo, che è probabilmente anche l’altezza a cui vediamo la capannina oggi.
    Ma la zona non risente di inversioni termiche, la differenza di temperatura non la fa di certo quei circa 40 cm di differenza rispetto ai 180 cm dal suolo. Se ci fosse differenza inoltre dai dati si noterebbe uno scalino termico nel momento in cui il sensore è stato alzato dal suolo, mentre i dati mostrano un aumento continuo nel corso dei decenni.

  • Fabio
    Posted at 11:01h, 25 aprile

    Simo87 nel commento che hai fatto qui scrivi chiaramente che era a 120 cm ed è scritto sugli annali:
    http://www.arezzometeo.com/2012/stazione-meteo-delleremo-di-camaldoli/
    Poi come ti ha fatto notare Matteo sarebbe interessante comparare i dati dello Stevenson Screen con quello della stazione automatica.
    Inoltre c’è da aggiungere che gli strumenti di oggi sono più precisi anche per il solo tempo di campionamento più breve e anche come sensibilità e risoluzione.
    Quindi a mio avviso bisognerebbe recuperare i dati dal SIR di Pisa prima di arrivare a simili conclusioni.

  • Simo87
    Posted at 18:31h, 25 aprile

    120 cm da terra è stato negli anni dal 1976 in poi, ossia solo 4 anni nel periodo 1951-1980.
    Nel decennio ’60 la stazione è stata sempre a 160 cm da terra, eppure le temperature minime sono state più basse rispetto al decennio ’80 e ’90 quando il sensore era stato sempre a 120 cm da terra. Quindi se ci fossero stati cambiamenti significativi con l’altezza da terra i decenni ’80 e ’90 in cui il sensore era più vicino al suolo avrebbero dovuto avere minime più basse mentre non è stato così. Come detto la temperatura è andata aumentando nel corso dei decenni.
    Purtroppo poi non c’è modo di conoscere i dati della stazione manuale dal 2000 ad oggi, i dati della stazione manuale dopo il 2000 non sono presenti ne sugli annali ne sul Sir.

  • Fabio
    Posted at 23:10h, 25 aprile

    Si ma il mio commento non voleva mettere in dubbio l’aumento termico nel tempo,piuttosto quanto è aumentata. Visto che la stazione automatica è stata affiancata alla meccanica, molto probabilmente la validazione dei dati dovrà passare almeno dalla comparazione tra le due stazioni. Mi risulta che dal 2000 solo 4 anni di dati della stazione automatica sono stati validati. Comunque i dati della stazione meccanica dovrebbero essere consultabili all’Osmannoro richiedendo appuntamento all’indirizzo mail: archiviogenerale@regione.toscana.it

  • Simo87
    Posted at 20:41h, 26 aprile

    Non credo che contino le comparazioni tra le due stazioni per validare i dati: qui all’Eremo di Camaldoli è uno dei pochissimi posti in cui è rimasta la vecchia capannina da quando è stata messa la nuova stazione automatica, l’unico posto in provincia e chissà se all’interno della capannina ci sono veramente i sensori come venivano usati una volta oppure è li solo per bellezza e ricordo storico.
    Purtroppo non ho tempo (e credo che sarebbe anche tempo perso) per cercare e fare confronti con il vecchio sensore (ammesso che sia veramente ancora funzionante).
    Se proprio ci tiene può cercare i dati lei, ma non si faccia illusioni, differenze significative rispetto alle medie della stazione automatica sono improbabili.

  • Fabio
    Posted at 00:33h, 27 aprile

    Non so cosa intende per significative, ma per come la intendo io sono significative:
    sul sito del SIR si possono consultare le temperature dal 20 gennaio 2000 al 31 gennaio 2000 per entrambe le stazioni:
    20 gennaio 2000: automatica max 3,5 min -2,2 invece la capannina max 4,5°C min -2,6°C
    21 gennaio 2000: automatica max 4,3 min -0,1 invece la capannina max 5,3°C min +0,2°C
    22 gennaio 2000: automatica max 2,1 min -1,8 invece la capannina max 2,0°C min -2,4°C
    23 gennaio 2000: automatica max 1,6 min -4,5 e la capannina max 1,7°C min -4,6°C
    24 gennaio 2000: automatica max -2,8 min -5,8 invece la capannina max -1,0°C min -6,0°C
    25 gennaio 2000: automatica max -2,7 min -10,8 invece la capannina max -3,8°C min-11,0°C
    26 gennaio 2000: automatica max -7,3 min -10,2 invece la capannina max-5,0°C min -10,4°C
    27 gennaio 2000: automatica max -2,1 min-9,0 invece la capannina max -1,0°C min -7,0°C
    28 gennaio 2000: automatica max 3,7 min-3,2 invece la capannina max 4,2°C min -3,0°C
    29 gennaio 2000: automatica max 0,8 min-1,8 invece la capannina max 0,5°C min 0,0°C
    30 gennaio 2000: automatica max 3,3 min 0,8 invece la capannina max 2,8°C min 1,3°C
    31 gennaio 2000: automatica max 4,2 min 1,9 invece la capannina max 3,5°C min 1,5°C
    Il sito dove può consultare i dati che ho scritto sopra le trova qui:
    http://www.sir.toscana.it/index.php?IDS=2&IDSS=6

  • Demetrio
    Posted at 18:14h, 27 aprile

    Siamo 4 colleghi di lavoro in uno studio di ingegneria. Scrivo qui per segnalare che è stato cancellato il messaggio di Fabio che rispondeva a Simone ieri notte con dati relativi alla stazione di Camaldoli e che faceva notare la differenza significativa delle min e max giornaliere tra capannina e automatica che qui si scrive erroneamente siano improbabili.
    Cancellare dati e commenti di chi li riporta fedelmente dal SIR è una pubblicità un pò negativa, ma qui nello studio l’amarezza è stata così tanta che non se ne poteva fare a meno di segnalarla, visto che siamo anche grandi amici di Lorenzo Sestini. Saluti

    • ginghe
      Posted at 02:32h, 29 aprile

      Da parte mia nessuna cancellazione ma credo da parte di nessuno dello staff(siamo solo in tre non in 10 purtroppo). I casi possono essere che non sia stato approvato (quindi reso visibile) oppure cancellato per errore senza accorgersene. In ogni caso successo quello che sarà successo, mi pare 1) che le amarezze nella vita siano altre 2) “sulla pubblicità negativa” onestamente non ci interessa essendo, il nostro, un sito che viene portato avanti con enorme sacrificio e nei ritagli di tempo, dopo magari 10 ore di lavoro quindi senza scopo di lucro o oltre pretese. Ragione per cui proporrò proprio oggi, ai miei “colleghi” (si fa per dire…) di levare la possibilità di commentare all’utenza, ma non perchè non accettiamo critiche ma per il fatto che già c’è da seguire il sito sui social oltre che da aggiornare quotidianamente e francamente almeno dal mio punto di vista personale non ce la faccio di certo anche a seguire le discussioni in coda ai vari articoli. Detto questo, se è successo un disguido, ovviamente mi dispiace.

  • Simo87
    Posted at 23:40h, 27 aprile

    Non è stato cancellato proprio niente: i commenti devono prima venire approvati prima di essere visibili, credo che sia una cosa normale che esiste in tutti i siti. 😉 E delle volte noi amministratori abbiamo poco tempo, se conosce Lorenzo dovrebbe sapere che tutto quello che facciamo lo facciamo per passione nel tempo libero e anche le spese degli strumenti di webcam e stazioni meteo messe da noi sono a carico nostro e in alcuni casi delle persone amiche che hanno collaborato con noi.
    Nessun commento è stato mai cancellato in questo sito, anche alcuni che in passato sono stati completamente fuori luogo.
    Un confronto su pochi giorni ha ben poco significato, specie se consideriamo che nel gennaio 2000 la vecchia stazione manuale era in dismissione. E come ho scritto non è detto che poi sia stata tenuta realmente attiva.
    Se poi vi volete arrampicare sugli specchi, vi dico anche che circa un paio di anni fa il CFR Toscana per le stazioni meteo ha cambiato ditta appaltatrice e i sensori sono stati sostituiti con quelli della nuova ditta, giusto per far capire che anche i sensori automatici cambiano. Ma entrambe sono ditte professionali specializzate nel settore.

    Aggiungo che so bene dove trovare certi dati storici, quelli ufficiali reperibili della vecchia stazione, volendo ci sono pure i dati degli anni ’20, ’30 e ’40 e quei decenni sono stati pure più freddi del 1951-1980.

Post A Comment