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Sono un po’ di giorni che teniamo d’occhio le mosse di una vasta saccatura atlantica che ha tutta l’aria, a partire da martedì, di puntare la penisola Iberica disponendosi per meridiani, grazie al ritiro in atlantico dell’anticiclone delle Azzorre (anche questo, in erezione meridiana fino a toccare l’Islanda). Profonda attenzione poiché da questa mossa ne potrebbe derivare un peggioramento del tempo dei nostri settori nord occidentali e Tirrenici, se non in prima battuta, magari successivamente. Una disposizione dell’asse di saccatura più orientale potrebbe significare un peggioramento più cospicuo per molti settori. Andiamo con ordine con le grafiche,

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In un primo momento abbiamo la saccatura che affonda fino alla penisola Iberica con aria fredda che addirittura riesce a prendere il Marocco. Per queste zone di tratterà di un vero e proprio colpo di coda invernale con termiche a 850 hpa di tutto rispetto. Per la nostra penisola risalita di aria mite e umida da sud che andrà ad interessare principalmente i versanti esposti nord occidentali.

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Nella seconda fase assisteremo all’evoluzione della saccatura in cut-off depressionario ad opera del “taglio” dell’anticiclone delle Azzorre che si disporrà di nuovo per paralleli. La circolazione depressionaria avrà vita autonoma e non sarà più rifornita dalle correnti atlantiche. Qui, come succede sempre in questi casi, aumentano in modo esponenziale le incertezze. Il centro Europeo di Reading (ECMWF) vede la depressione insidiosa portarsi verso le nostra penisola con tutte le conseguenze del caso (possibile maltempo). Su questa fase bisognerà decisamente aggiornarsi nei prossimi articoli.

Alessandro Nardi

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