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Dopo il gelo di Gennaio che si è protratto per settimane come non accadeva da diversi anni, il terreno indurito dal gelo oppure sempre fradicio di acqua non appena si sgela o piove, non ci ha permesso di lavorare la terra. In queste condizioni la terra non va toccata per non creare danni che la renderebbero poi difficile da coltivare. Non appena però ci saranno le condizioni per avere un terreno né gelato, né fradicio è indispensabile vangare e arieggiare il campo per iniziare le culture primaverili; nell’attesa prendiamoci cura delle piante da frutto e da fiore che abbiamo in giardino.

 

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Iniziamo con il potare le rose prima che le nuove gemme inizino ad ingrossarsi. Fare tagli netti e decisi sempre sopra a una gemma orientata all’esterno cercando così di “dare aria” alla pianta, quando si pota qualsiasi pianta dobbiamo sempre immaginare come questa si evolverà dopo la potatura e quindi dobbiamo evitare che i futuri rami nuovi vadano a intersecarsi tra di loro rendendo la pianta asfittica e disordinata, condizione per cui sarà più soggetta a malattie fungine.

 

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Continuare le potature con gli alberi da frutto e con gli ulivi. Per tutti vale la regola di eliminare i polloni e tutti i rami che vanno troppo dritti in alto, cercare sempre di allargare la chioma e di immaginarvi come sarà la pianta dopo. Cercate sempre di effettuare i tagli dando “una direzione” alla pianta o al ramo, evitando di fare troppi piccoli tagli che renderebbero la pianta intricata e debole, piena di rametti che si intersecano. Per le viti accorciare a due o tre gemme e piegare i rami a frutto.

Se le siepi avessero bisogno di essere ridimensionate (e non solo rimodellate) potete effettuare i tagli in questo periodo in modo che le piante si rinverdiscano subito al loro risveglio; anche in questo caso rifinite i tagli con le forbici non lasciando in giro rami “stroncati”.

 

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Per tutte le potature ho dato delle indicazioni di massima, se avete dei dubbi non vergognatevi a chiedere aiuto a un esperto: avrete frutti migliori e le vostre piante vi saranno grate. Se effettuate dei tagli di una certa importanza è consigliabile stuccare le cicatrici con appositi prodotti per proteggerle da malattie fungine che potrebbero attaccarle. A questo punto, scegliendo una giornata di sole, effettuate un trattamento a base di ossido di rame (ramato) e magari un antiparassitario sulla pianta nuda, prima dello schiudersi delle nuove gemme.

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Semine e trapianti del periodo: in Gennaio – Febbraio ci sono ben poche cose che si possono mettere a dimora o seminare all’aperto, se poi il terreno è gelato meglio aspettare la stagione nuova. Si possono invece seminare pomodori, piselli, bietola, insalate e radicchio invernale nei cassoni e in serra riscaldata, o almeno che non vada sotto zero.

Se ancora non lo avete fatto seminate l’aglio (chi vuole un buon agliaio lo semina a Gennaio). Si possono ancora seminare baccelli e piselli, sempre facendo attenzione alla terra gelata. Dopo aver lavorato il terreno, seminare i baccelli (fave) e i piselli in piccole buche e proteggere le semine dagli uccelli con teli di tessuto-non tessuto.

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Concimare il campo con concimi naturali (pollina, stallatico) e, se ne avete, distribuire la composta sopra la terra che andremo a lavorare più avanti, così il concime e la composta matureranno e miglioreranno il terreno. Ripuliamo tutto da rametti, erbacce e scarti in modo da avere pronto per Febbraio- Marzo quando cominceremo i lavori più importanti.

Buon lavoro e a tutti un Anno di buoni raccolti.

Franco l’Ortolano

 

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