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Monti Rognosi

Riassuntino – Ricordate la triade di articoli dedicata ai Monti Rognosi, col primo dei tre che raffigurava nel titolo il palese effetto dell’ascritto malanno? Oltre a decantare la naturale attrattiva dei luoghi, ogni tanto qualche velata ironia sulle locali incompiutezze ci scappava. Nulla di tragico, se non fosse che nel belpaese l’incompiutezza dilaga entropicamente in 4D per cui le speranze scemano e quasi escono dal vocabolario.
E così, in tale triste convinzione, un annetto fa capitò di ripassare per Ponte alla Piera e imbattersi in qualcosa che non c’era…

 

Monti Rognosi

La novella segnaletica – Essendo lungo la SP57, l’occhio abituato a certe tipologie di indicazioni reagisce d’istinto. Frenata e consultazione… perbacco! Un’attraente cartografia locale e sgargianti-nuove-di-pacca-retroriflettenti segnaletiche varie anche per la Fabbrica della Natura, quell’intento che avevamo sconsolatamente lasciato come casolare con recupero ancora da terminare, poi da attrezzare e far funzionare per l’obiettivo prefissato. Sta a vedere che…

 

Monti Rognosi

La Fabbrica – C’è! E che vista, nonostante la bigia giornata di mezzaprimavera! La prima tappa, spinti da irrefrenabile curiosità, è allo stagno dove sentiamo gracidamenti da anfibi formato magnum. Mentre gustiamo aria e scenario, ricordando com’era l’ultima volta che passavamo di qui, ci avviamo all’ingresso del Centro Visite, accolti dall’incaricato. La contingenza di essere al momento i soli ospiti ci fa approfittare di pazienza e cortesia dello stesso, che accuratamente ci aggiorna su recenti evoluzioni e traguardi, ci presenta le pubblicazioni disponibili nello store (tra cui la novella e appetitosa mappa, a grande scala su base CTR e ben integrata nei toponimi, riferimenti storici, naturistici e sentieristica) e ci guida al Centro di Educazione Ambientale al piano superiore dove, attraverso pannelli, micro-ambientazioni, riproduzioni e suoni (buoni effetti tangibili senza troppe pirotecniche spettacolarità multimediali spesso fini solo a sé stesse) diviene possibile e divertente entrare in simbiosi con questo particolare habitat. Il prezzo è insignificante. Occhio però che apre solo la domenica.

 

Monti Rognosi

Monti Rognosi

La Ferriera – Quando l’avevamo visitata in escursione guidata poteva benissimo essere un manufatto del paleolitico, date le condizioni e i dettagli apprezzabili. Però c’erano già i primi lavori in atto di stabilizzazione dell’argine del Sovara. Adesso la situazione è questa, ovvero un’area interamente godibile, compresi i relativi riflessi storici e culturali.

Viste le premesse, ovvia la reazione di un locale aggiornamento escursionistico, cosa che avviene un mesetto dopo e sottoforma di big happening-picnic Nuovo Gruppo Astrofili (qui l’annuncio) presso l’area (ben-)attrezzata di Cul di Paiolo (ah, finalmente un coraggioso spelling più… aderente!). Casualmente è lo stesso giorno degli annuali festeggiamenti nell’abitato di Carmine, dove rischiamo di intrupparci in traffico e divieti, ma ce la facciamo a svicolare su per Fatalbecco.

 

Monti Rognosi

Area di sosta attrezzata – Sempre cospicua e accogliente. Anche qui, la recente e aggiornata segnaletica è ben in vista, compresi anche inserti un po’ più… esotici…
Il poggio di Castiglione-Fatalbecco è ora ben ripulito e godibile.

 

Monti RognosiMonti RognosiMonti Rognosi

Anellino-antipasto – La giornata non è granché e anzi al pomeriggio toccherà togliere anzitempo le tende, ma non certo prima di aver fatto un significativo anellino appetizer che include CAI104 – Omo Morto (dove ora vediamo crescere ometti di pietre), CAI104B – Antica via del Contrabbando, Ponte delle Fate (dove la novella mappa si prende un attimo di smarrimento…) e parte del SN B, infine il Poggio di Castiglione con i suoi impercettibili resti del medievale maniero.

Monti Rognosi

Picnic – Racimolata legna e combustibili assimilati per alimentare i barbecue gentilmente messi a disposizione, si passa quindi a processare le vivande, mentre il seguito di sgranocchiamenti è abbastanza intuibile e non abbisogna di cronaca di dettaglio. Al dessert il cielo inizia a coprirsi in modo preoccupante e al notare delle prime saette là sull’appennino si inizia con calma a sgombrare il campo. Peccato, dopo la strippata una pennichella campestre ci sarebbe anche stata…

Monti RognosiMonti RognosiMonti RognosiE’ più forte di noi… alla solita manciata di fiorellini (o annessi) proprio non possiamo rinunciare!

Questo accadeva nel 2016. Sotto, come si presenta la Fabbrica un anno dopo (cioè pochi giorni fa, in un banale giorno feriale): un quadretto lindo e delizioso, da respirare a pieni polmoni. Il classico e italico sospetto del “inaugura e abbandona”, troppe volte purtroppo ben motivato, stavolta non esiste proprio. Anche le api sembrano contente…

Monti RognosiMonti RognosiMonti Rognosi

web-riferimenti:

http://www.toscanadappennino.it/la-fabbrica-della-natura

http://www.toscanadappennino.it/mappa-info-utili (non fermatevi alla mappetta google-style di testata, quella buona, ben risoluta e zumàbile, è più sotto)

Saluti a tutti da Carlo e Gianfranco

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