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Quest’anno l’estate è partita in quinta. Malgrado quella astronomica non è ancora iniziata (lo è quella meteorologica dal 1 di giugno) ormai da metà maggio l’anticiclone la fa da padrona nel Mediterraneo centro occidentale. Una situazione un po’ anomala, un proseguimento ad una primavera più calda del normale e avara di precipitazioni in molte zone della nostra penisola. Un lieve cedimento del tessuto anticiclonico, specie al nord, ha permesso già oggi (mercoledì) lo sviluppo di imponenti celle temporalesche al settentrione. Al palo la nostra provincia che ha visto solo le incudini ormai in dissolvimento dei temporali avvenuti altrove. Qualche speranza di precipitazioni è prevista per giovedì, ma solo nelle zone montuose Appenniniche e in qualche fortunata pedemontana. Fenomeni comunque circoscritti e che non serviranno a nulla per appianare la scarsità di precipitazioni che attanaglia molte zone della nostra regione. Da sabato di nuovo alta pressione in pompa magna, con tempo molto stabile e temperature sempre sopra le medie. Fino a martedì pensiamo non possa cambiare nulla.

Alessandro Nardi

Nella grafica: le precipitazioni, a carattere di rovescio, previste o possibili (Lamma Regione Toscana)pcp6hz2_web_7

 

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