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I modelli, come spesso succede all’avvicinarsi dell’evento, limano verso l’alto l’irruzione fredda che comunque rimane TOSTA per il periodo. Se qualche giorno fa c’era il rischio dell’entrata di una -5° a 1500, come potete vedere dalla grafica, non si arriverà a tale valore. Come già spiegato, l’aria fredda entrerà dalla porta della bora e i versanti più penalizzati saranno, come succede in questi casi,  quelli Adriatici e Appenninici che potrebbero vedere precipitazioni nevose anche a quote basse per la stagione (specie in caso di rovesci più intensi). Per le nostre zone qualche rovescio martedì sera (neve che potrebbe comparire sugli Appennini) poi nuvolosità variabile sia nel pomeriggio di mercoledì che in quello di giovedì. Pur trovandosi sottovento, temperature inferiori ai -30 (anche -34 mercoledì) alla quota isobarica di 500 hpa un po’ di nuvolosità pomeridiana di tipo convettivo potrebbero crearla, malgrado il vento di grecale. Qualche ulteriore rovescio nevoso possibile comunque in Appennino, specie mercoledì. Da Venerdì stabilizzazione del tempo e qui durante la notte e il primo mattino (sia di venerdì che di sabato) si rischiano delle gelate tardive specie nelle conche Appenniniche più riparate.

Alessandro Nardi

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