Neve e primavera sul Monte Falco

Neve e primavera sul Monte Falco

Alcune immagini di sabato 12 maggio della situazione sul Monte Falco (1658 m), la montagna più alta della nostra provincia e dell’Appennino tosco-romagnolo. Come abbiamo più volte documentato, nell’inverno passato qui si sono superati i 3 metri di neve. Il caldo di aprile e di inizio maggio hanno chiaramente sciolto quasi tutta la neve, ma nei punti più riparati c’erano ancora degli ammanni notevoli, in alcuni punti di 80-90 cm. Suggestiva la vista della neve bianca insieme alle foglie verdi dei faggi.

Queste le immagini.
Qui quota 1480 m dei Fangacci.

Verso la vetta, immagini di quota oltre 1550 m.

Da notare come sui rami che circa 2 mesi fa erano sommersi dalla neve non sono ancora spuntate le foglie verdi.

Vetta del Monte Falco (1658 m): confronto tra il 12 maggio e come era a marzo. (Cliccate sull’immagine per ingrandirla).

Ma la zona con più neve residua è come sempre quella della “pista del Lupo”, che è esposta vero N-NE, tra i 1570 m e i 1640 m il tratto con più neve.

Qui grazie a un ramo tagliato si nota bene, anche per chi non conosce la zona, l’altezza che aveva raggiunto la neve, oltre i 3 metri: confronto tra il 12 maggio e come era a marzo. (Cliccate sull’immagine per ingrandirla).

Infine, la situazione lungo la pista rossa, con molti tratti della pista ancora ricoperti dalla neve.

Simone Paolucci

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