Settembre, i frutti dell’orto

Settembre, i frutti dell’orto

Dopo le ferie estive si riprende il lavoro interrotto nell’orto e in giardino, si raccolgono i frutti e la verdura di stagione che a fine estate è particolarmente abbondante: Pesche, susine, uva, fragole, lamponi, fichi riempiono la tavola degli ortolani insieme a peperoni, melanzane, pomodori, patate, zucchine, cetrioli e insalate varie.

 

E’ un momento di raccolta ma anche di semina e di preparazione alla stagione invernale: dopo aver ripulito l’orto dalle infestanti dobbiamo eliminare tutte le piante non più produttive o malate in modo da ripulire il terreno e prepararlo ad accogliere le nuove piantine e le nuove semine.

Leviamo le patate che poi riporremo in un luogo asciutto e buio.

Cominciamo a vangare e zappare il terreno dopo le prime piogge e spargere sopra composta e stallatico per ridare sostanza alla terra impoverita dalle culture estive.

 Prepariamo uno schema delle nuove semine e piantagioni, ottimizzando il terreno rimasto libero e tenendo conto della rotazione delle culture, per esempio non metteremo i cavoli, divoratori di azoto, dove il terreno è già impoverito dai pomodori o dalle patate, ma semineremo fagioli, piselli o fave che cedono invece azoto al terreno arricchendolo di nuovo.  Meglio evitare comunque per principio di coltivare le stesse piante negli stessi posti, per evitare che le stesse malattie che le hanno attaccate durante questa stagione vadano ad attaccare anche le prossime culture.

 

Ricordiamoci di non piantare i pomodori l’anno prossimo dove abbiamo coltivato le patate quest’anno perché sono incompatibili. E il momento di preparare i semi dei vostri pomodori preferiti: scegliete un paio di pomodori maturi e prelevate i semi che poi metterete ad essiccare al sole, poi riponeteli al fresco all’asciutto in attesa di seminarli in serra a Febbraio/Marzo).

Dopo aver preparato il terreno possiamo mettere a dimora: cavolo nero, cavolo bianco a palla, broccoli, cicorie, porri, gobbi (cardi), finocchi, bietola, insalate invernali e radicchi rossi a palla o lunghi come il trevigiano.

 Semineremo: fagioli, fagiolini, radicchio, insalate, ravanelli, bietola a coste, bietole rosse, rucola e spinaci.  Ricordiamoci di lasciare uno spazio per le fave per i piselli e per l’aglio, che semineremo a Dicembre.

Tenete tutto sempre ben innaffiato se il tempo continua a essere caldo e siccitoso. 

Il giardino

Procediamo a fare un primo taglio del prato tenendo la rasatura un po’ più alta del solito e ripuliamo dalle infestanti. Spargiamo un buon concime che torni ad arricchire il terreno impoverito dai tagli e dalle irrigazioni e annaffiamo abbondantemente.

 Spuntiamo leggermente le rose accorciando i rami che hanno fiorito, poi procediamo a concimare e innaffiare bene dopo la siccità che hanno subito (perlomeno le mie!); ridiamo ordine alle siepi senza interventi drastici che rimanderemo alla stagione invernale e presto vedremo il nostro giardino rifiorire fino a Novembre.

Buon lavoro a tutti e buoni raccolti.

 

La marmellata di prugne. Pellegrino Artusi diceva che la conserva di susine è una delle meno apprezzate e secondo lui non vale proprio la pena di affannarsi per farla. Noi comunque quest’anno abbiamo avuto un grande raccolto di cosce di monaca, quindi mi sono cimentata e devo dire che il risultato non è stato poi malaccio…….

Ho aggiunto ad 1 Kg. di susine già snocciolate e tagliate in pezzi piccoli 400 gr. di zucchero di canna e 30 gr. di zenzero grattato,  poi ho fatto bollire il tutto come al solito finchè non ha raggiunto la consistenza desiderata (una goccia di marmellata in un piatto freddo si deve fermare subito).

Buona marmellata!!!!!!

Saluti da Franco

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