Altra discesa fredda a metà settimana.

Come avevamo già detto in precedenza, per metà della prossima settimana ci attende una nuova discesa di aria artica. In un primo momento avevamo pronosticato una traiettoria più occidentale rispetto a quello avvenuto nei giorni scorsi, forti anche di una serie di uscite da parte dei modelli matematici che confermavano questa tendenza. Da qualche aggiornamento, invece, sembra che la massa di aria fredda e anche instabile segua più o meno le orme di quella precedente, in verità un po’ più occidentale, ma non tanto da far veicolare il tutto dalla Valle del Rodano con conseguente “est shift” di tutto il peggioramento, anche per la complicità dello sbarramento Alpino. Ovviamente, stando così le cose (ma non è ancora detto), gli effetti per la nostra regione saranno diversi da quello che potevamo pensare solo qualche giorno fa. Molte meno precipitazioni all’orizzonte e quindi molte meno di possibilità di nevicate a quote basse per i nostri rilievi, tranne i versanti Appenninici Emiliani e Romagnoli (stavolta potrebbero entrare decisamente in gioco), scarse possibilità di formazione di minimi Tirrenici che avrebbero garantito maggior apporto di aria più umida. A questo punto questa dinamica sembra essere quella più probabile, con dettagli previsionali che andremo ad analizzare più avanti.
Alessandro Nardi

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