Bilancio estate 2019 Arezzo

Guardiamo di fare un bilancio di questa estate 2019 passata da poco.
Dico le medie di questa estate 2019 e faccio un confronto con le medie estive calcolate nel trentennio 1971-2000, che è il trentennio di riferimento. La stazione meteo di riferimento, che prendo in considerazione, è quella ufficiale di Arezzo dell’Aeronautica Militare (AM), zona Molin Bianco, quota 248 m. Da ricordare che da un punto di vista meteorologico l’estate va dal 1 giugno al 31 agosto, quindi i dati sono riferiti al periodo di questi 3 mesi.

La temperatura minima media è stata di +16.7°c, valore enormemente sopra alla media che è di +13.2°c.
La temperatura minima più bassa è stata di +8.6°c, mentre la più alta è stata di +22.8°c.

La temperatura massima media è stata di +31.1°c, valore molto sopra alla media che è di +28.8°c.
La temperatura massima più alta è stata di +37.0°c, mentre la più bassa è stata di +21.0°c.

L’estate 2019 quindi nel complessivo tra temperature minime e massime è stata molto superiore alla media, sopramedia complessivo di ben 2.9°c, che su un periodo di 3 mesi è tantissimo!

Non si sono registrati record estremi di temperatura minima e massima, che rimangono i +0.8°c del 1962 e i +40.5°c sempre del 1962 (inizio rilevazioni 1957).

Per quanto riguarda le piogge, si sono avuti 230.4 mm, valore ben superiore alla media che è di 142.8 mm.

I giorni di pioggia, cioè i giorni con pioggia uguale o maggiore a 1.0 mm, sono stati 14, mentre la media è di 16 giorni.

Sulle piogge approfondiremo più avanti nell’articolo…

I giorni di calura, cioè i giorni con temperatura massima uguale o superiore a +30.0°c, sono stati 64, mentre la media è di 39 giorni, ben 25 giorni in più abbiamo avuto!

I giorni di nebbia sono stati 2, mentre la media è di 0 giorni.

I giorni in cui si è avuto un temporale (con pioggia al suolo) sono stati 8.

L’umidità relativa media è stata del 53.7 %, mentre la media è del 64.7 %.

La massima raffica di vento è stata di 50.0 km/h, avuta il 27 luglio…

Il 27 luglio, purtroppo quello non è stato un giorno come tanti altri, è qui che dobbiamo tornare per quanto riguarda le piogge avute, perché quel giorno un violento nubifragio causò molti danni ad Arezzo e in Valdichiana, compresa purtroppo la morte di un nostro concittadino.

Abbiamo già parlato e molti ne hanno parlato ovviamente di quanto successo quel giorno, vediamo di aggiungere altri dati e dettagli.
Partiamo dal fatto che i giorni precedenti furono i giorni più caldi dell’estate, con temperature minime elevate e massime ben sopra i 30°c, con la massima più alta di +37.0°c il giorno 25 luglio, che è stata anche la massima più alta dell’estate. E’ appurato il fatto che un maggior calore significa anche maggiore energia in caso di temporali.

Dopo giorni di gran caldo, finalmente quel giorno era previsto l’arrivo di aria più fresca, con temporali sparsi e anche localmente un po’ forti, ma certamente nessuno poteva immaginare quello che poi è successo. Nemmeno gli enti ufficiali che avevano emesso solo vigilanza con codice allerta gialla e lo stesso Lamma Toscana per il pomeriggio avevano previsto nelle nostre zone cielo da poco nuvoloso a nuvoloso.

Questo giusto per dire che a volte anche le previsioni più professionali e ufficiali sono ben lontane dalla precisione, perfino a poche ore di distanza. Mi viene da ridere quando la gente pretende e guarda le previsioni a 7 o 10 giorni…

Dopo una mattinata tranquilla, a inizio pomeriggio si formarono i temporali e verso le ore 14 iniziò a piovere. Una pioggia all’inizio normale, poi forte, con anche un violento rovescio di grandine. Alla mia stazione meteorologica in Loc. Olmo – Il Matto, poco a sud di Arezzo, l’intensità massima della pioggia fu di 320 mm/h alle ore 15.50.
Una pioggia battente continua e verso le ore 16, dopo circa sole 2 ore di pioggia, iniziarono i problemi e alle 17 la situazione divenne preoccupante, con frane e allagamenti un po’ ovunque intorno alla montagna di Lignano, da Olmo a Vitiano e ovviamente anche sul versante opposto nei paesi di Bagnoro e Gragnone. In circa 5 ore caddero oltre 150 mm di pioggia in alcune zone della Valdichiana.
Fortunatamente la città di Arezzo fu presa di striscio, ma in Valdichiana l’acqua allagò molte zone del fondovalle, in particolare Rigutino e Frassineto, forti allagamenti vi furono anche sul lato opposto della Chiana, da Cesa fino a Bettolle.

Le immagini e i video sono stati visti e rivisti, mettiamo per dovere di cronaca giusto questa, dei Vigili del Fuoco, di come divenne la SR71 a Madonna di Mezzastrada, in zona Olmo poco a sud di Arezzo.

Senza andare su immagini e video, che come detto sono già noti, inseriamo alcuni grafici e tabelle in cui sono riportati molti dati della pioggia avuta in quelle ore.

I pluviometri di Cesa e Ottavo ebbero le piogge maggiori.

Da segnalare anche il violentissimo rovescio a Ortignano in Casentino, dove caddero ben 38.4 mm in soli 15 minuti. Alcuni danni ci furono infatti anche in Casentino, però l’attenzione fu ovviamente per le zone di Arezzo e la Valdichiana dove i danni furono enormemente più gravi.

Nella notte successiva inoltre un altro violento nubifragio si abbatté nella zona del Monte Amiata, con il paese di Abbadia S. Salvatore che fu alluvionato gravemente.

Un’estate 2019 molto calda, che sarà ricordata non tanto per l’anomalia di caldo ma per i danni avuti tra il 27 e il 28 luglio.
C’è solo da sperare che questi eventi rimangano una rarità, anche se negli ultimi anni i temporali violenti in piena estate sono sempre più frequenti e il caldo anomalo ne è la causa principale. Basti ricordare i danni sempre ad Arezzo e in Valdichiana del luglio 2013 e del luglio 2016. Non siate quindi felici quando fa molto caldo, perché prima o poi le conseguenze saranno queste che abbiamo purtroppo già vissuto più volte negli ultimi anni.

 

Simone Paolucci

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