Ci siamo! L’arrivo del freddo.

Buongiorno a tutti!
Sui nostri settori siamo in fase depressionaria. Per questa ragione anche in questo sabato la situazione del tempo sarà piuttosto instabile anche se la fasi asciutte sembrano prevalere. Dei rovesci a carattere sparso potrebbero però interessare un po’ tutta la regione, specie le zone interne dalla tarda mattinata e il pomeriggio con parziale miglioramento verso sera.
L’attenzione è però rivolta alla giornata di domenica quando una massa di aria molto fredda (in relazione al fatto che siamo ormai a maggio), che nell’immagine abbiamo indicato con la linea blu sul centro Europa, affonderà sulla nostra penisola apportando un più significativo peggioramento del tempo e drastico calo termico. L’impatto delle massa d’aria fredda ed instabile con l’arco Alpino genererà la classica depressione sottovento che il modello (seconda immagine) per domenica mattina indica formarsi su Alto Tirreno / Golfo di Genova, in veloce spostamento verso sera sui settori Adriatici.
Avremo una giornata festiva con molta instabilità specie nelle aree interne e Appenniniche con precipitazioni che potrebbero risultare abbondanti e più persistenti sui settori Appenninici versanti Emiliani e Romagnoli con nevicate che potrebbero attestarsi alla bassa montagna e in alcuni casi scendere anche sui 700/800 metri.
Lo spostamento anche rapido della bassa pressione verso levante apporterà un miglioramento del tempo verso la tarda serata sulle zone più occidentali della Toscana ma non su quelle orientali dove probabilmente anche nella notte su Lunedì avremo cielo nuvoloso o molto nuvoloso con residue precipitazioni. Almeno su queste zone dovrebbero essere scongiurate dannose gelate nelle zone di pianura.
Per lunedì dovrebbe essere quasi tutto passato con tempo in miglioramento anche sulle altre zone (tranne al mattino su Appennino ed estremi settori orientali) e le temperature si riporteranno su valori più consoni alla stagione.
Incognita gelate o temperature basse martedì mattina. La serenità del cielo e la calma di vento potrebbe causare qualche locale brinata sulle conche Appenniniche ma questo lo vedremo meglio nei prossimi interventi.
Alessandro Nardi

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