Correnti da nord ovest dopo l’avvezione fredda.

Stamani facciamo un passo avanti. Appurato che anche questa avvezione fredda di aria artico-marittima, meno intensa della precedente, interesserà maggiormente ancora una volta i versanti adriatici e il meridione, lasciando all’asciutto Toscana, nord Italia e versante italiano delle Alpi, guardiamo quello che ci aspetterà a seguire. Come potete vedere, anche se magari qualcuno non è esperto di modelli, che la circolazione portante si manterrà da nord ovest (in quota), con l’anticiclone delle Azzorre che non ne vuol sapere di prendere una posizione diversa, sempre a ridosso della penisola in modo da continuare a penalizzare alcune regioni della nostra nazione. Le correnti umide e perturbate è chiaro che in questo modo si infrangano sulla barriera Alpina, dispensando precipitazioni abbondanti nelle zone sopravvento (Francia, Svizzera e Austria). Con la posizione assunta dall’alta pressione, non possono passare nemmeno più ad ovest (Valle del Rodano o Carcassonna) e sono costrette a proseguire ad est andando ad interessare i Balcani e di riflesso i nostri versanti più orientali. Situazione ormai incancrenita da diversi giorni se non settimane e sembra che non si sblocchi nemmeno a medio termine. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: poche precipitazioni e montagne totalmente prive di neve. Una debole perturbazione potrebbe riuscire a passare domenica ma sarà anche questa schermata dalla barriera Alpina quindi provocherà ben pochi effetti.
Alessandro Nardi

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