Inverno 2018-2019 avaro di neve

Una stagione invernale decisamente avara di nevicate quella che abbiamo appena passato, neve scarsissima a bassa quota e scarsa anche in montagna, considerando che la neve in inverno sulle nostre montagne sarebbe la normalità, o perlomeno lo era una volta.

Emblematici i dati ufficiali di altezza neve massima avuta nelle montagne dell’Appennino tosco – romagnolo:

Monte Falco (1479 m) 63 cm
Monte Fumaiolo (1380 m) 55 cm
Pratomagno – Monte Secchieta (1430 m) 34 cm
Eremo di Camaldoli (1111 m) 30 cm

Per la zona del Monte Falco, che è la più nevosa di tutto l’Appennino tosco – romagnolo, quello appena passato è stato il peggior inverno degli ultimi minimo 15 anni; dico minimo 15 anni perché ho i dati ufficiali solo degli ultimi 15 anni.
Neve massima di 63 cm al rilevamento ai Fangacci a quota 1479 m, mentre la media dell’altezza neve massima degli ultimi 15 anni è di 139 cm, quindi questo inverno è stato ben sottomedia.
Località sciistica di Campigna – Monte Falco che si è salvata grazie al campo scuola, dove c’è anche la neve artificiale, mentre le piste da sci che non hanno neve artificiale sono state aperte solo per 46 giorni.

Sotto alcuni begli scatti webcam che meritano di essere ricordati.

Stagione invernale 2018-2019 nel complesso deludente, dopo lo scorso inverno ben nevoso in montagna alcuni avevano immaginato che ci potesse essere un cambio di rotta, in realtà la tendenza continua ad andare palesemente verso un clima più caldo e sempre meno nevoso.
Poco contano le deboli nevicate avute in montagna ad aprile e che in ci saranno ancora ad esempio tra domani e lunedì mattina, il mese di aprile storicamente è pieno di episodi con neve in montagna, una volta in montagna avvenivano nevicate anche in maggio, cosa sempre più rara al giorno d’oggi.

 

Simone Paolucci

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