Lunedì: forte inversione termica.

“””Miracoli””” dell’inversione termica. Ovviamente miracoli per modo di dire, visto che c’è una spiegazione logica a questo fenomeno. Come potete vedere dalla grafica, la località Casentinese di Ortignano, posta in una vallata, registra una temperatura molto fredda, ben -7.6 gradi. Se ci spostiamo in quota, invece, ai 1000 metri circa del Passo della Consuma, che in linea d’aria e davvero poco distante, abbiamo addirittura una temperature positiva, oltre i +2°. Fenomeno molto comune in inverno con alta pressione, cielo sereno e sopratutto calma di vento. Gli strati prossimi al suolo si raffreddano molto velocemente (irraggiamento notturno), lo strato di aria più mite rimane intrappolato in quota e quindi abbiamo un gradiente termico verticale “inverso” a quello a cui siamo comunemente abituati, ovvero con la temperatura che scende con la quota. Alcune volte questo strato inversionale non si “rompe” nemmeno con il sole con le pianure che rimangono ben fredde e il tempo più mite sui rilievi (succede spesso per esempio in Pianura Padana con persistenza delle nebbie da irraggiamento).
Alessandro Nardi

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