Modesto peggioramento lunedì, precipitazioni importanti lontane.

Prosegue la fase poco incline a precipitazioni di un certo rilievo sulla nostra regione. Questo marzo sembra proseguire sulla falsariga del mese precedente, anzi, per alcune zone al momento la situazione è anche peggiore. L’arrivo di una saccatura atlantica fra domenica e lunedì, che affonderà in modo molto parziale su parte della nostra penisola, potrebbe riportare qualche possibilità di precipitazioni a carattere debole, ma certamente o quasi non sarà nulla di importante che possa far in qualche modo invertire la tendenza. Le prospettive sono pessime anche per il proseguo. Come potete vedere dalla immagine che alleghiamo (gpt a 500 hpa e pressione al suolo, immagine ripresa dal portale di Meteonetwork e rielaborata dal sottoscritto), l’anticiclone, dopo il passaggio della saccatura, si disporrà per paralleli ponendo i suoi massimi fra Francia ed Europa centrale (quindi a nord delle Alpi). In questo modo arriveranno sulla nostra regione correnti più fredde (aria continentale) ma sempre secche e che non produrranno (come spesso avviene) peggioramenti significativi. L’altra immagine, relativa al modello ENS00 su base GFS, è centrata sulle zone Appenniniche Tosco Romagnole. Si evidenzia il temporaneo “”crollo termico” per arrivo di correnti più fredde dall’Est Europa (freddo in misura minore sulle altre zone Toscane) e la possibilità di precipitazioni su queste zone con cumulati scarsi. Precipitazioni che fra l’altro sono viste in tono molto minore sulle altre zone della regione. Per peggioramenti seri, duraturi che possano un po’ ridimensionare il deficit precipitativo bisognerà attendere ancora. Intanto l’innevamento dei nostri Appennini è quello paragonabile al mese di Aprile (immagine delle piste della Campigna, Appennino Tosco Romagnolo, dove lo scorso anno (ma anche in altre annate, in questo periodo si sciava senza problemi).
Alessandro Nardi
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