Prime proiezioni sulla possibile onda calda.

Fermo restando che da oggi (mercoledì) fino a domenica cambierà molto poco, salvo un leggero calo dei geopotenziali sul settentrione nella giornata di sabato, iniziamo a monitorare la possibile avvezione di aria molto calda di origine africana che dovrebbe partire con l’inizio della nuova settimana, fermandoci a martedì poiché, oltre, le incertezze aumentano e la predicibilità diminuisce.
Alcuni modelli almeno fino a ieri ci hanno fatto vedere degli output estremi, da avvezione calda con caratteristiche di eccezionalità. Stamattina possiamo notare una limatura a quanto visto fino ad ora.
La potenza di questa avvezione che per ora, è bene ricordare, è sulla carta, dipenderà anche dall’asse di promontorio che stamani è visto piuttosto occidentalizzato, almeno per quanto riguarda la giornata di martedì prossimo.
Ciò significa che la risalita più calda (vedi immagine riferita alle temperature a 1500 slm circa e gpt a 850 hpa) riguarderà pù i settori occidentali della penisola, Sardegna, Baleari e poi Francia e Svizzera. La parte orientale della penisola dovrebbe avere valori inferiori, sotto il tiro delle correnti discendenti del promontorio e più vicine alla blanda zona depressa che potrebbe essere presente nella zona Balcanica.
Da notare l’affondo della saccatura atlantica con aria più fresca che punta l’Atlantico Portoghese e che appunto innesca la risalita calda dall’entroterra nord africano.
Con queste dinamiche, appunto, certezze sui particolari non potremo averle fino al breve termine: uno spostamento più ad ovest o più ad est dell’asse di promontorio significa avere effetti ben diversi.
Da quello che possiamo capire, però, anche guardando le frequentazioni dei vari diagrammi, è che la scelta potrebbe essere fra un periodo caldo e comunque con valori sopra le medie e un periodo di gran caldo anche se al momento sembrano decadere, sui nostri settori, ipotesi estreme.
Ne sapremo di più fra qualche giorno.
Per il momento, in questo giugno (e pensiamo ci sia poco da dire….) estate partita con l’acceleratore, con tempo sostanzialmente stabile (tranne eccezioni in qualche zona per qualche temporale diurno) e con temperature spesso sopra le medie anche se non certo in modo eclatante.
C’è la seria possibilità che molti settori in questo mese non riescano a smuovere i pluviometri. Per fortuna a maggio nella gran parte della regione abbiamo avuto decisi accumuli pluviometrici.
Alessandro Nardi
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