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	<title>Arezzo Meteo</title>
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	<description>Il sito delle previsioni meteo di Arezzo</description>
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		<title>Barlumi di lessico ed espedienti per rottambuli</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 19:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlopal</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo della Tecnica]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo saggio (si fa per dire) è il quarto capitolo di una presuntuosa serie, più sul faceto che sul serio, di cui si riepilogano le precedenti puntate: Tecnosupporti alle scarpinate fuori porta &#8211; PROLOGO Calamite e cellulosa (1) Calamite e cellulosa (2) Le morbide mappe&#8230; più il libercolo, di diversi anni antecedente ma forse ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo saggio (si fa per dire) è il quarto capitolo di una presuntuosa serie, più sul faceto che sul serio, di cui si riepilogano le precedenti puntate:</p>
<p><a title="prologo" href="http://www.arezzometeo.com/2011/tecnosupporti-alle-scarpinate-fuori-porta-prologo/" target="_blank">Tecnosupporti alle scarpinate fuori porta &#8211; PROLOGO</a><br />
<a title="carte e bussola 1" href="http://www.arezzometeo.com/2011/calamite-e-cellulosa-1/" target="_blank">Calamite e cellulosa (1)</a><br />
<a title="carte e bussola 2" href="http://www.arezzometeo.com/2011/calamite-e-cellulosa-2/" target="_blank">Calamite e cellulosa (2)</a><br />
<a title="cartografia elettronica" href="http://www.arezzometeo.com/2011/le-morbide-mappe/" target="_blank">Le morbide mappe&#8230;</a></p>
<p>più il <a title="GPS Fatti e misfatti" href="http://www.arezzoastrofili.it/?p=197" target="_blank">libercolo</a>, di diversi anni antecedente ma forse ancora utile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In termini generali, la navigazione intesa come costante controllo (nel più moderno senso anglosassone del termine = <em>comando</em>, <em>governo</em>, molto più forte dell’italica accezione di <em>misura</em> o <em>sorveglianza</em>) del nostro movimento da una data posizione di partenza ad una desiderata e altrettanto determinata posizione di arrivo è applicabile a qualsiasi movimento, mezzo o ambiente. Certo, locuzioni tipo “navigare per monti e colline” solo vent’anni fa avrebbero fatto sicuramente sghignazzare (rallies e promospot Q8 a parte), nel tentativo di riportare tutto in termini di orientamento (<em>orienteering</em>), ma il progresso è progresso. Ma è assai ovvio come caratteristiche di moto e necessità collaterali siano assai differenti tra il deambulo in terraferma, lo svolazzo tra le nuvole o il galleggio tra i flutti. La prima cosa che salta all’occhio è che mentre nei fluidi ci si può muovere, in linea di principio, senza vincoli predeterminati, magari in linea retta o a sinusoide se ci garba, in crosta va a finire che nella maggior parte dei casi si seguiranno tragitti precostituiti, naturali o artificiali, per convenienza o per improponibilità di alternative. Prendiamo il nostro loquace navigatorino automobilistico, fissiamo un waypoint di destinazione a un paio di km o giù di lì (siamo buoni) dal nostro fix, impostiamo nel setup di NON seguire la mappatura stradale (off road) e lanciamo la navigazione (<em>routing</em> &#8211; go to). Capiterà che seguire quella bella linea retta, geometricamente il percorso più corto (la DTK del seguito) e che porta dritti-dritti alla destinazione, non sarà un affare facile: in molte circostanze non sarà materialmente possibile, in altre c’è il caso che qualcuno chiami i carabinieri o magari la neuro. In mare aperto, salvo rari casi sfigati (Costa Concordia insegna), il tutto avrebbe invece potuto avere senso.</p>
<p>Ora, se anche si ci rende conto delle intrinseche applicabilità, opportunità o limitazioni di certi meccanismi, nulla toglie che anche un percorso terricolo ben zigzagato per seguire strade e sentieri possa in fondo essere scomposto in una serie di segmenti rettilinei (<em>legs</em>) e virate di fatto non molto differenti, nella loro essenza, dai tragitti idealizzati seguiti da un natante. Certo, le geometrie e le dimensioni saranno palesemente differenti ma questi sono solo aspetti numerici, non di sostanza.</p>
<p>Ecco che allora certi affermati principi di governo navigatorio mediante linee spezzate possono tornar utili anche allo scarponatore domenicale, magari anche come diletto o arricchimento della consapevolezza della situazione di percorso, eventualmente anche a supporto di impreviste decisioni run-time, o per orientamento di massima che non fa male.</p>
<p>Diamo allora un’occhiata a certi lessici navigatoriali di base, vuoi magari per evitare grottesche cantonate ma anche solo per cultura generale o sollazzo. Sul fatto che il deambulatore naturistico debba trovare queste nozioni più utili rispetto a chi scarrozza solo su asfalto immagino non vi sia necessità di menzione.</p>
<p>Qui si lavora di grossolano ma, pur di evitare errate concezioni o accuse di eresia, ipotizziamo di rimanere sempre su aree ristrette (es. una tavoletta IGM) così che possiamo far finta che stiamo in un mondo piatto e che l’ago della bussola sia ovunque sempre parallelo a sé stesso, lasciando quindi da parte geodetiche e circoli massimi, che al rottambulante domenicale interessano quanto le contrazioni relativistiche. Cementiamo inoltre l’ipotesi che quando si cita “nord” siamo già d’accordo su quale usare e che useremo sempre quello.</p>
<p>Iniziamo quindi col dare un significato condivisibile a certe parole e ricordiamo che in ogni buona scienza il lessico è quello e i sinonimi sono banditi.</p>
<p><strong>Posizione</strong> (<em>position</em>) – conoscenza di dove ci si trova in un certo istante, esprimibile in modo oggettivo e analitico (es. coordinate) e con una adeguata confidenza (accuratezza e precisione). È la funzione base svolta oggidì dal gioco di trilaterazione del GPS o GLONASS che sia, laddove è spesso denominato <em>fix</em> e per il cui sommario meccanismo di determinazione e funzionamento si rimanda al citato libercolo e ai riferimenti colà riportati.</p>
<p><strong>Rotta</strong> (<em>course</em>) – direzione, individuata dall’angolo azimutale (ovvero sul piano orizzontale e nùn ce frega delle quote), lungo cui ci si sta muovendo o verremmo farlo; al solito, l’angolo è misurato in base ad un riferimento condiviso. Come sempre, per direzione intendasi “linea retta”, entità ovviamente incline ad essere una astrazione istantanea. Il cammino reale tracciato sul terreno da un qualsiasi ambulante assumerà nel tempo forme assai variegate, ma questo insieme di punti avrà da chiamarsi tragitto, tracciato, percorso, itinerario, cammino o quello che volete ma non rotta (magari solo perché in inglese è <em>route</em> e “suona vicino”! occhio quindi ad assonanze di false-friends, pure alimentate da traduzioni maldestre in tecno-aggeggi commerciali). La rotta esprime spesso un riferimento utilizzato per governare il movimento desiderato (“da qui per andare lì bisogna virare su rotta 2-6-5” significa che se si traccia adesso una linea retta da qui a lì questa individua la direzione 265° di bussola) ma è ovvio che per tale natura è necessario solo in caso di movimenti in ambienti virtualmente isotropi (aria, mari e deserti). In alcuni contesti viene anche denominata <em>track</em>, cosa che può ingenerare fraintendimenti ma viene molto usata nell’accezione <em>Desired Track</em> (<strong>DTK</strong>) che useremo. Col termine <em>Course Made Good</em> (<strong>CMG</strong>) si intende la rotta idealmente effettuata ovvero la direzione individuata dalla linea congiungente il punto di partenza e la posizione attuale, indipendentemente dal reale percorso con cui ci si è arrivati.</p>
<p>In situazioni idilliache la rotta istantanea coincide con la “prua” del mezzo (<em>heading</em>). Quando vi sono però pesanti influssi esterni che obbligano ad avanzare in assetto imbardato, perdendo di conseguenza la istintiva identità tra direzione di reale avanzamento rispetto al sistema di riferimento fisso e la direzione assunta dalla “prua” del veicolo, viene anche adottata la denominazione <strong>COG</strong>, <em>Course Over Ground</em>, a sottolineare che presumere la direzione di reale movimento coincidente con l’asse longitudinale del mezzo sarebbe fuorviante. Anche il rottambulo scarponatore, se investito lateralmente da una forte tormenta, tende ad avanzare di traverso, ma è ovvio che il fenomeno ha senso in altri frangenti.</p>
<p><strong>Rilevamento</strong> [relativamente a un oggetto o bersaglio o destinazione in relazione alla nostra attuale posizione] (<em>bearing</em>) – angolo azimutale che punta ad un “oggetto” facendo perno sulla nostra posizione, assunto un riferimento nord; a volte chiamato azimut(h). L’oggetto (ovvero la sua verticale) può essere un sito individuato come riferimento di percorso (o come bersaglio…) oppure un determinato punto di transito/destinazione, cioè un waypoint lungo il nostro ipotetico tragitto.</p>
<p><strong>Velocità</strong> (<em>speed</em>, <em>velocity</em>) – apparentemente patrimonio innato della conoscenza e proprio per questo spesso incompreso. Anzitutto, rimembrando un po’ di fisica elementare, dovrebbe essere chiaro che la velocità è anzitutto un vettore, per cui è contraddistinta non solo da un valore numerico assoluto – dato un sistema di misura – ma anche da una direzione e un verso. Poi c’è da tenere presente che tali entità possono variare allegramente nel tempo (o spazio), per cui occorrerebbe sempre sottintendere che i valori sono “istantanei” in quanto in generale è una funzione del tempo. Infine da considerare che la “misura” della velocità implica l’aver assunto un sistema di riferimento più o meno implicito. Il pedone campestre se ne può anche infischiare, molto meno possono (potevano!) farlo aviatori e marinai che storicamente difettavano di riferimenti convenzionalmente considerabili “fissi”. Aria e acqua possono avere moti propri rispetto alla terraferma (che, per l’occasione, possiamo considerare come sistema di riferimento per antonomasia) per cui misurare la propria velocità rispetto a tali fluidi può essere quantomeno avventato se non si tiene debitamente conto degli effetti di composizione. Ricordate il classico caso del traghetto che deve attraversare ortogonalmente un fiume con forte corrente? Il traghettatore che misura la sua velocità rispetto all’acqua (magari contando i nodi sulla corda annodata calata da prua …) trova valori ben differenti che prendendo a riferimento gli approdi alle sponde! Come in precedenza, non a caso si coniano termini tipo <strong>SOG</strong> (<em>Speed Over Ground</em>) per sottolineare che il dato è riferito al terreno e non falsato da trascinamenti o riferimenti volubili. Qui, tra l’altro, il lessico tecnico degli anglofoni diversifica con <em>speed</em> la classica velocità scalare, laddove non interessano o sono sottintesi direzione e verso, mentre con <em>velocity</em> si intende la grandezza fisica vettoriale.</p>
<p>Le due figure seguenti cercano di pasticciare schematicamente le entità sopra menzionate, <strong>nel caso generale</strong>:</p>
<p style="text-align: center"> <a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/BEARINGc2011aR.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-9720" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/BEARINGc2011aR.png" alt="" width="606" height="480" /></a></p>
<p> e <strong>nel caso ideale di assenza perturbazioni laterali</strong>:</p>
<p style="text-align: center"> <a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/BEARINGc2011bR.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-9721" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/BEARINGc2011bR-1024x692.png" alt="" width="614" height="415" /></a></p>
<p> Un paio di sketch dell’influsso dei fenomeni perturbatori (tratti dall’autorevole Airplane Flying Handbook, US DOT/FAA, 2004), dove ritroviamo anche il traghetto prima citato:</p>
<p style="text-align: center"> <a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/FAAdrftsketch.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-9722" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/FAAdrftsketch-1024x632.png" alt="" width="614" height="379" /></a></p>
<p> Ora, cosa ganza è che la sorveglianza delle grandezze e gestione dei criteri di cui sopra, una volta appannaggio di sofisticate strumentazioni da cruscotti, sono oggi disponibili anche su particolari GPSr (solitamente NON su quelli prettamente automobilistici). Una tipica configurazione di una avanzata bussola da navigazione è nota come <strong>HSI</strong> (<em>Horizontal Situation Indicator</em>), corredata di meccanismo <strong>CDI</strong> (<em>Course Deviation Indicator</em>) che, attraverso la D-bar (la linea rossa spezzata), indica anche l’errore trasversale (<em>cross track</em>, XTE) e sotto ne è riportato un esempio <em>live</em>.</p>
<p style="text-align: center"> <a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/CDI2.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-9723" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/01/CDI2-1024x627.png" alt="" width="614" height="376" /></a></p>
<p>La freccia rossa indica una direzione PARALLELA alla <strong>DTK</strong> (<em>Desired Track</em>), quella linea ideale, già accennata, coincidente con il percorso geometricamente più breve, sovrapponibile alla rotta, che unisce il punto di partenza dalla destinazione. Se XTE è nullo (asta della freccia integra) allora la freccia indica la DTK e quindi anche la destinazione (o il suo opposto, vedi poi). E dovrebbe essere intuibile che se XTE non è nullo, la rotta che stiamo seguendo è sì quella inizialmente voluta (angolo di bussola detto <em>intended course</em> o rotta iniziale) ma non coincide con la DTK (abbiamo scarrocciato e siamo solo paralleli) e quindi mancheremo il bersaglio.</p>
<p>Oltre la grafica che scimmiotta lo strumento classico, i campi numerici (<em>data fields</em>, che per l’occasione mostrano velocità istantanea, stato batteria, ora stimata di arrivo e tempo stimato rimanente all’arrivo) sono completamente personalizzabili dall’utente tra diverse decine di parametri, tra cui quelli interessanti il contesto e riportati in lista. Utili ad un ipotetico timoniere sono To Course e Turn che dicono esattamente quanto e come correggere per tornare sulla rotta ideale stabilita in origine.</p>
<p>Il triangolo blu sta meramente a indicare da che parte sta la destinazione (<em>To-From indicator</em>), nei confronti della rotta originale. Non allibite: in assenza di un <em>bearing indicator</em> o altra fonte informativa, potremmo anche superare la meta e, se non ci fosse un leg conseguente, nel quadrante HSI non cambierebbe nulla. Se invece si vuole continuamente “puntare” alla destinazione, basandosi sulle circostanze e indipendentemente da una qualsivoglia rotta prestabilita, si usa una configurazione di bussola detta RMI o <em>Bearing Indicator</em>. In questo caso basterà far coincidere direzione di moto con il rilevamento e questo a partire da un qualsiasi istante. Ciascun tipo di bussola ha i suoi vantaggi in funzione delle specifiche situazioni.</p>
<p>Cose complicate a leggersi ma più intuitive in pratica e, con un po&#8217; di esercizio, anche divertenti.</p>
<p>Terminiamo questa barbosa puntata ricordando che la navigazione moderna è sì una scienza (e magari esatta a tavolino) ma alla fine la miglior riuscita di una missione in termini di analisi, valutazione, condizioni, vincoli, priorità, gestione evenienze/imprevisti e performance di esecuzione rimane un’arte. Non basta certo un trastullo elettronico a fare uno skipper&#8230;</p>
<p>Alla prossima. Saluti a tutti da Carlo Palazzini</p>
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		<title>Fase primaverile all&#8217;orizzonte!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ginghe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo mese, che ha visto una lunga fase gelida, che non si vedeva da decenni, chiuderà molto probabilmente con clima mite e anticiclonico! Pochi dubbi ormai. I modelli da diversi giorni e con molta insistenza vedono l’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre sui nostri settori. Le giornate iniziano ad essere più lunghe e l’inclinazione del sole più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Questo mese, che ha visto una lunga fase gelida, che non si vedeva da decenni, chiuderà molto probabilmente con clima mite e anticiclonico! Pochi dubbi ormai. I modelli da diversi giorni e con molta insistenza vedono l’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre sui nostri settori. Le giornate iniziano ad essere più lunghe e l’inclinazione del sole più alta e, in più, arriverà aria più mite da ovest: un mix che fare lievitare le temperature diurne su valori sopra la media del periodo, con valori massimi che nelle aree pianeggianti potranno agevolmente raggiungere i 15°. Temperature miti in arrivo anche in montagna: come si desume dal diagramma che alleghiamo all’articolo, alla quota isobarica di 850 hpa (più semplicemente intorno ai 1500 m slm) le termiche si porteranno fin verso gli 8° (nella libera atmosfera). </span></p>
<p><a href="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/MS_1144_ens2.png"><img class="alignnone  wp-image-5223" title="MS_1144_ens" src="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/MS_1144_ens2.png" alt="" width="584" height="487" /></a></p>
<p><span style="font-size: medium;">Possibilità di precipitazioni, almeno fino a tutto il prossimo week end comprese, azzerate. Ottima occasione per passare un po’ di giornata all’aria aperta (ovviamente chi può) dopo una lunga fase rigida. A questo c’è però il rovescio della medaglia: la nostra regione versa in un lungo periodo siccitoso parzialmente alleviato dalle recenti precipitazioni nevose che però sono stati abbondanti solo in montagna e in alcune aree ristrette di pianura. Non sono certo 20 cm di neve (il caso di Arezzo, per fare un esempio) che corrispondono all’incirca a 20 mm di pioggia soltanto, a risolvere questo problema che va avanti da mesi. Fra l’altro le correnti di grecale, spesso secche e non certo umide, non hanno aiutato!</span><br />
<span style="font-size: medium;"> A margine di questa prospettiva, ne mostriamo una paventata dal modello europeo ECMWF, per lunedì, che però al momento ha poco credito e che vede il fianco orientale dell’alta pressione piuttosto debole e attaccato da aria più fredda proveniente da nord-est.</span><br />
<img src="http://desmond.imageshack.us/Himg819/scaled.php?server=819&amp;filename=recm1201i.gif&amp;res=medium" alt="ecmwf" /><br />
<span style="font-size: medium;"> Per la nostra regione cambierebbe poco, nel caso ci sarebbe un po’ di vento fresco e un certo ridimensionamento delle termiche.</span><br />
<span style="font-size: medium;"> Riassumendo: da qui fino a domenica tempo discreto un po’ su tutta la regione. Possibilità, specie giovedi pomeriggio/sera, di qualche passaggio di nuvolosità alta stratificata, da nord verso sud, senza nessuna conseguenza dal punto di vista delle precipitazioni.</span><br />
<span style="font-size: medium;"> Alessandro Nardi.</span></p>
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		<title>Neve a Rimbocchi e Biforco!</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 23:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo87</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario Meteo]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuo il resoconto di domenica 12 febbraio, che ero arrivato a farvi vedere lo foto di Corezzo (potete vedere le foto cliccando qui). Procedendo lungo la strada si trova il paese di Rimbocchi (545 m). A Rimbocchi la neve era di circa 80 cm. Il Torrente Corezzo quasi coperto dalla neve. Dato che ancora non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo il resoconto di domenica 12 febbraio, che ero arrivato a farvi vedere lo foto di Corezzo (<a href="http://www.arezzometeo.com/2012/nevone-a-corezzo/">potete vedere le foto cliccando qui</a>).<br />
Procedendo lungo la strada si trova il paese di Rimbocchi (545 m). A Rimbocchi la neve era di circa <strong>80 cm</strong>.</p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-064.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10359" title="Rimbocchi (545 m) " src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-064.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-063.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-063.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10358" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-061.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-061.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10357" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-060.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-060.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10356" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-059.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-059.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10355" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-058.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-058.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10354" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-055.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-055.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10351" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-054.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-054.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10350" /></a></p>
<p>Il Torrente Corezzo quasi coperto dalla neve.<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-056.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-056.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) - Torrente Corezzo" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10352" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-057.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-057.jpg" alt="" title="Rimbocchi (545 m) - Torrente Corezzo" width="525" height="700" class="alignnone size-full wp-image-10353" /></a></p>
<p>Dato che ancora non era calato il sole, ho fatto un giro anche al vicino paesino di Biforco (665 m). Neve sui <strong>100 – 150 cm</strong>.</p>
<p>Di fronte alla strada, il Monte Fatucchio (904 m).<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-066.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-066.jpg" alt="" title="Monte Fatucchio (904 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10360" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-067.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-067.jpg" alt="" title="Biforco (665 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10361" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-071.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-071.jpg" alt="" title="Biforco (665 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10363" /></a></p>
<p>Notevole l’accumulo in alcuni punti, anche di circa <strong>150 cm</strong>, come è palese notare da questo cancello quasi sepolto!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-070.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-070.jpg" alt="" title="Biforco (665 m) " width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10362" /></a></p>
<p>Ultima foto: un altro scatto al Monte Fatucchio (904 m) che è sicuramente uno dei simboli della Vallesanta. (<a href="http://www.arezzometeo.com/2012/i-calanchi-del-monte-fatucchio-904-m/">Dal versante opposto ci sono anche dei calanchi, di cui potete vedere le foto cliccando qui</a>).</p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-073.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-073.jpg" alt="" title="Monte Fatucchio (904 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10364" /></a></p>
<p>Simone Paolucci</p>
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		<title>Arriva aria più mite e tempo più stabile!</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 09:23:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ginghe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi non ne può più di questo clima, con giornate spesso nuvolose, pioggia, neve e freddo, arrivano buone notizie. Dopo il guasto che riguarderà la giornata di oggi e la prima parte di martedì, l&#8217;alta pressione delle Azzorre si allungherà (cuneo anticiclonico) verso la nostra penisola, accompagnata da aria certamente più mite. Il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non ne può più di questo clima, con giornate spesso nuvolose, pioggia, neve e freddo, arrivano buone notizie. Dopo il guasto che riguarderà la giornata di oggi e la prima parte di martedì, l&#8217;alta pressione delle Azzorre si allungherà (cuneo anticiclonico) verso la nostra penisola, accompagnata da aria certamente più mite. Il tempo incerto riguarderà soltanto le nostre regioni meridionali:</p>
<p><a href="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/slp_gph500_ecmwf_eu_48.png"><img class="alignnone  wp-image-5216" title="slp_gph500_ecmwf_eu_48" src="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/slp_gph500_ecmwf_eu_48.png" alt="" width="693" height="598" /></a></p>
<p>il flusso perturbato atlantico rimarrà alto di latitudine e non influenzerà il tempo nei nostri settori per molti giorni.</p>
<p>Ulteriore consolidamento dell&#8217;alta pressione a ridosso del prossimo week end, con massimi poco ad ovest della penisola. In questo frangente avremo il massimo incremento termico, con pomeriggi con termiche veramente miti, con temperature abbondantemente sopra i 10°. Clima molto mite per la stagione pure in montagna. Un anticipo di primavera a tutti gli effetti (complice anche le giornate più lunghe) che però non deve trarre affatto in inganno! Fasi invernali infatti saranno possibili nella prima decade di marzo anche se non avranno quasi certamente la persistenza dell&#8217;ultimo lungo episodio gelido appena terminato.</p>
<p>Alessandro Nardi</p>
<p><a href="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/T850hPa_ecmwf_eu_120.png"><img class="alignnone  wp-image-5217" title="T850hPa_ecmwf_eu_120" src="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/T850hPa_ecmwf_eu_120.png" alt="" width="693" height="598" /></a></p>
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		<title>Nevone a Corezzo!!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 23:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo87</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 12 febbraio, dopo essere stato a Badia Prataglia (potete vedere il resoconto cliccando qui), mi sono diretto in Vallesanta verso il paese di Corezzo (760 m). La Vallesanta non è altro che la parte alta del Torrente Corsalone, ed è anche la zona dell’Alpe di Serra. Qui un video del tratto di strada verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 12 febbraio, dopo essere stato a Badia Prataglia (<a href="http://www.arezzometeo.com/2012/badia-prataglia-neve-pazzesca/">potete vedere il resoconto cliccando qui</a>), mi sono diretto in Vallesanta verso il paese di Corezzo (760 m). La Vallesanta non è altro che la parte alta del Torrente Corsalone, ed è anche la zona dell’Alpe di Serra. </p>
<p>Qui un video del tratto di strada verso Corezzo.<br />
<object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QGkjM05CSMk?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/QGkjM05CSMk?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p>Prima di Corezzo si attraversa la località di Val della Meta (880 m). In alto, le montagne dell’Alpe di Serra dove ancora sfiocchettava.<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-033.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-033.jpg" alt="" title="Val della Meta (880 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10318" /></a></p>
<p>Ecco Corezzo (760 m), c’erano circa 150 cm di neve!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-035.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-035.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10319" /></a></p>
<p>Un video dell’entrata in paese.<br />
<object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/l1Ikec7eMOU?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/l1Ikec7eMOU?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p>Ora le foto al paese. Da notare alcuni cancelli ricoperti di neve. In inverno il paese è poco abitato, quindi si alternano case ripulite perché sono abitate e case ricoperte di neve perché non sono abitate. </p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-037.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-037.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10320" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-038.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-038.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10321" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-039.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-039.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10322" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-040.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-040.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10323" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-041.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-041.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10324" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-050.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-050.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10330" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-051.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-051.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10331" /></a></p>
<p>Pazzesca questa entrata!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-045.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-045.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10326" /></a></p>
<p>Guardate, questo è il telaio di un gazebo! Neve qui sui 200 cm!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-043.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-043.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10325" /></a></p>
<p>Lasciate libero il passo carrabile…<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-046.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-046.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10327" /></a></p>
<p>Un vialetto del paese con ai lati la neve spalata alta circa 250 cm. Io in foto!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-047.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-047.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="525" height="700" class="alignnone size-full wp-image-10328" /></a></p>
<p>Un video del vialetto.<br />
<object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7lT-9VkG6Fk?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/7lT-9VkG6Fk?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p>Qui un mucchio di neve altissimo che pericolosamente da un tetto si è unito a un cavo della luce formando un groviglio di neve incredibile!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-049.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-049.jpg" alt="" title="Corezzo (760 m)" width="700" height="525" class="alignnone size-full wp-image-10329" /></a></p>
<p>Dopo Corezzo ho concluso la girata ai paesi di Rimbocchi e Biforco, di cui metterò le foto tra alcuni giorni. </p>
<p>Simone Paolucci</p>
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		<title>Figuriamoci una gita nell’aretino!</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 11:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo87</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Figuriamoci una gita nell’aretino è un album di figurine dedicato alla nostra provincia di Arezzo, molto ben fatto e anche molto carina come idea. Vi ho segnalato questo album, perché mi sembra davvero un’idea bellina. Speriamo che serva per far scoprire alla gente che la nostra provincia non è così male come pensa qualcuno, tutt’altro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/Arezzo.jpg"><img src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/Arezzo.jpg" alt="" title="Figuriamoci una gita nell&#039;aretino" width="530" height="296" class="alignnone size-full wp-image-10309" /></a></p>
<p>Figuriamoci una gita nell’aretino è un album di figurine dedicato alla nostra provincia di Arezzo, molto ben fatto e anche molto carina come idea. Vi ho segnalato questo album, perché mi sembra davvero un’idea bellina.<br />
Speriamo che serva per far scoprire alla gente che la nostra provincia non è così male come pensa qualcuno, tutt’altro. Molte città estere se le sognerebbero le cose belle  e particolare che abbiamo noi in provincia di Arezzo, primo su tutti i borghi e edifici antichi. Quasi ogni paese ha un suo borgo caratteristico, altro che i moderni palazzoni da 50 piani (e oltre) delle metropoli, che a vederli sembra di prendere un cazzotto negli occhi, quelli lasciamoli dove sono!</p>
<p>In questo album sono ben segnalate le 4 vallate di Arezzo (Valdichiana, Valdarno, Valtiberina e Casentino) e i rispettivi comuni, con le relative curiosità. Segnalati anche i fiumi &#8211; torrenti e i monti. </p>
<p>L&#8217;album costa solo 50 centesimi e anche se non lo volete riempire, è pieno di curiosità interessanti. Le figurine costano 70 centesimi al pacchetto (pacchetto di 5 figurine). In tutto nell&#8217;album ci sono 450 figurine. Lo travate nelle edicole.</p>
<p>Qui un video di come è fatto l’album.<br />
<object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/e7CZn_YL7Rk?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/e7CZn_YL7Rk?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p>Simone Paolucci</p>
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		<title>Flash su Lunedì: di nuovo neve a quote basse in Appennino!</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 17:50:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La mappa che alleghiamo all&#8217;articolo è molto esplicativa: siamo alla quota isobarica di 925 hpa (centrata nella mattinata di lunedì) a circa 800 m di quota. Si può notare come l&#8217;aria fredda proveniente da nord est si addensi alla catena appenninica e come riesca in certi tratti a trasbordare su alcune vallate adiacenti, nei settori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mappa che alleghiamo all&#8217;articolo è molto esplicativa: siamo alla quota isobarica di 925 hpa (centrata nella mattinata di lunedì) a circa 800 m di quota. Si può notare come l&#8217;aria fredda proveniente da nord est si addensi alla catena appenninica e come riesca in certi tratti a trasbordare su alcune vallate adiacenti, nei settori sottovento. Viste le  termiche (sotto lo zero o nei dintorni dello zero), crediamo che sui nostri tratti montani la neve potrà cadere progressivamente a quote basse. Rischio neve quasi fino ai fondovalle di Lunigiana, Garfagnana, alto Mugello e Alto Casentino, grazie alla tramontana &#8220;scura&#8221; che trasborda e che mantiene un profilo termico idoneo alle nevicate a quote basse. Neve a quote bassissime probabile sulle pianure emiliane e valli interne romagnole. Quote più alte per la zona amiatina e tutti i rilievi che non appartengono al tratto appenninico. La redazione augura buon week end a tutti!</p>
<p>Alessandro Nardi</p>
<p><a href="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/tz925z_web_20.png"><img class="alignnone size-full wp-image-5212" title="tz925z_web_20" src="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/tz925z_web_20.png" alt="" width="751" height="580" /></a></p>
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		<title>Tempo in peggioramento nel week end!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 08:47:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La situazione sta tornando (quasi) alla normalità: le temperature massime sono in netta ripresa e si sono portate, nella giornata di ieri, intorno ai 10° (mediamente) e anche in quota hanno subito un importante aumento. Continuano, invece, i valori termici sotto lo zero al mattino nelle aree pianeggianti e conche appenniniche, complice la calma di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">La situazione sta tornando (quasi) alla normalità: le temperature massime sono in netta ripresa e si sono portate, nella giornata di ieri, intorno ai 10° (mediamente) e anche in quota hanno subito un importante aumento. Continuano, invece, i valori termici sotto lo zero al mattino nelle aree pianeggianti e conche appenniniche, complice la calma di vento e la serenità del cielo (variabili fondamentali per la discesa notturna delle temperature), ma anche questi saranno in ripresa nei prossimi giorni. Il tenue campo di alta pressione presente in queste ore sarà &#8220;bucato&#8221; da una saccatura nord-europea a partire da domenica. Già sabato, con l&#8217;avvicinarsi della saccatura, il tempo sarà in peggioramento per l&#8217;arrivo di aria umida prefrontale da sud ovest. Cielo nuvoloso specie su alta Toscana, accompagnato da qualche pioviggine. Parzialmente nuvoloso sulla bassa Toscana (qui senza piogge).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Situazione sinottica per sabato</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/slm_gph500_eu_42.png"><img class="alignnone  wp-image-5204" title="slm_gph500_eu_42" src="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/slm_gph500_eu_42.png" alt="" width="693" height="598" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per domenica la saccatura creerà un minimo al suolo sul Golfo Ligure, ma contemporaneamente l&#8217;alta pressione delle Azzorre, con suo slancio verso est, &#8220;strozzerà&#8221; tutto il sistema, che si isolerà a cut-off. Comunque la perturbazione agirà sul nord e sul centro, specie a partire da domenica sera e soprattutto nella giornata di lunedì, con piogge sparse in regione e quota neve in calo sui rilievi  (dapprima a 1000/1200 m mediamente, per passare quasi a fine episodio ai 600 m).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco la sinottica per le prime ore di lunedì: da notare come l&#8217;anticiclone cerca di chiudere i rifornimenti di aria fredda da nord:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/slm_gph500_eu_78.png"><img class="alignnone  wp-image-5205" title="slm_gph500_eu_78" src="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/slm_gph500_eu_78.png" alt="" width="693" height="598" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">già martedì avremo un miglioramento su tutta la regione. Il cut-off depressionario tenderà a spostarsi decisamente verso sud-ovest e sull&#8217;Italia avremo un nuovo aumento della pressione con tempo più stabile, che potrebbe proseguire per più giorni.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Ecco la sinottica al suolo con la posizione del fronte per le prime ore di lunedì:</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/FSXX00T_72.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5206" title="FSXX00T_72" src="http://www.centrometeotoscana.it/cmt/wp-content/uploads/2012/02/FSXX00T_72.jpg" alt="" width="600" height="397" /></a></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Alessandro Nardi</span></p>
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		<title>Corso Astrofotografia gratuito!</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 15:43:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Mazzoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo invita tutti gli interessati al corso di Astrofotografia. Sarà un&#8217;occasione per chi volesse iniziare a fotografare il cielo con l&#8217;ausilio delle macchine reflex. Il corso può essere molto interessante anche se non si dispone di un telescopio o di una macchina reflex: può essere un&#8217;occasione per vedere come gli astrofotografi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo invita tutti gli interessati al corso di Astrofotografia. Sarà un&#8217;occasione per chi volesse iniziare a fotografare il cielo con l&#8217;ausilio delle macchine reflex.</p>
<p><img src="http://www.arezzoastrofili.it/wp-content/gallery/profondo-cielo/m31-mosaico-120-ed19-10-09-4.jpg" width="600"/></p>
<p>Il corso può essere molto interessante anche se non si dispone di un telescopio o di una macchina reflex: può essere un&#8217;occasione per vedere come gli astrofotografi si cimentano nelle riprese astronomiche.<br />
Il corso sarà gratuito per tutti gli iscritti al Nuovo Gruppo Astrofili Arezzo, chiunque non sia iscritto ed intende partecipare, il tesseramento al gruppo ha il costo di 20 euro ed ha durata annuale.<br />
Un volta iscritti potrete partecipare, oltre che alle lezioni del corso, a tutti gli appuntamenti astronomici dell&#8217;anno, vi invitiamo a dare una lettura all&#8217;<a href="http://www.arezzoastrofili.it/2012/01/calendario-anno-2012/" target="_blank">intero calendario</a> su <a href="http://www.arezzoastrofili.it" target="_blank">www.arezzoastrofili.it</a>!</p>
<p>Il luogo di svolgimento delle lezioni sarà la sala mcl di pescaiola.<br />
Prenotazione tramite mail o telefono per un massimo di 40 posti.Se non siete iscritti mandate conferma.<br />
numero associazione 3663515686</p>
<p><img src="http://www.arezzoastrofili.it/wp-content/gallery/profondo-cielo/ngc6992_small.jpg" width="600"/><br />
&nbsp;</p>
<p>29 Febbraio alla Sala MCL: Corso astrofotografia 1° lezione.<br />
Le impostazioni di base della macchina fotografica e come eseguire le prime foto alle stelle riprendendo la rotazione celeste. Elaborazione delle foto con il programma &#8220;Startrails&#8221;, a cura di Loenzo Sestini.<br />
Nella seconda parte della lezione vedremo come eseguire il corretto stazionamento per uso fotografico della montatura equatoriale, a cura di Cristina Donati.<br />
Nel finale, Rossano del Vigna ci spiegherà gli accessori necessari per collegare la reflex al telescopio.</p>
<p><img src="http://www.arezzoastrofili.it/wp-content/gallery/profondo-cielo/pleadi-m42-il-21-12-08-80-ed-canon-350d-somma-di-4-minuti-x-14-15foto.jpg" width="600"/></p>
<p>2 Marzo: Corso astrofotografia: 2 Lezione,prove sul campo su come fotografare la Luna con un piccolo telescopio e cura delle impostazioni della macchina fotografica a cura di Lorenzo Sestini Enrico Corrado Marco Mazzoni Rossano del Vigna Marco Mazzoni e Cristina Donati.</p>
<p>7 Marzo:Sala mcl: Corso astrofotografia:3 Lezione: la fase di ripresa con la Reflex,uso e impostazoni su come settare le riprese del profondo cielo,riduzione del rumore,eseguire dark,flat e bias nel luogo di osservazione il tutto a cura di Lorenzo Sestini ed Enrico Corrado.Nella seconda parte della lezione vedremo come elaborare le foto con i programmi astronomici a cura di Marco Mazzoni.</p>
<p>16 Marzo: Corso Astrofotografia: 4 lezione,prove sul campo su come fotografare il profondo cielo.Eseguiremo una serie di immagini a delle bellissime Galassie su l Orsa Maggiore M81 e M82,successivamente eseguiremo insieme i successivi dark,flat,dark dei flat e i bias.</p>
<p>Nuovo gruppo astrofili arezzo.</p>
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		<title>Badia Prataglia: neve pazzesca!!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 23:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simo87</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario Meteo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo essere stato a Badia Prataglia il 5 febbraio (potete vedere il resoconto cliccando qui), ci sono ritornato domenica 12 febbraio. Il perché? Beh, semplice: sapevo che la quantità di neve era nettamente maggiore!! Il 5 febbraio il Corpo Forestale segnalava 100 cm a quota 890 m, mentre venerdì 10 febbraio segnalava 165 cm con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo essere stato a Badia Prataglia il 5 febbraio (<a href="http://www.arezzometeo.com/2012/molta-neve-a-badia-prataglia/">potete vedere il resoconto cliccando qui</a>), ci sono ritornato domenica 12 febbraio. Il perché? Beh, semplice: sapevo che la quantità di neve era nettamente maggiore!! Il 5 febbraio il Corpo Forestale segnalava 100 cm a quota 890 m, mentre <strong>venerdì 10 febbraio segnalava 165 cm con neve forte in atto!</strong> Quindi il 12 febbraio ci sono ritornato. <strong>Per la cronaca, lunedì 13 febbraio il Corpo Forestale segnalava ben 215 cm a quota 970 m, quindi è questa la neve che ho trovato la domenica!</strong></p>
<p>Capita che ci siano oltre due metri di neve nella nostra provincia di Arezzo, ma nella zona del Monte Falco-Falterona oltre i 1400 m di quota.<br />
In questo caso invece si tratta di meno di 1000 m!</p>
<p>A Badia Prataglia sono abituati ogni inverno a vedere la neve, ma raramente raggiunge un’altezza così elevata. Il paese è a quota 835 m, sulla strada che porta al Passo dei Mandioli (1173 m). Il passo era ancora chiuso. Direi che in paese la neve era un po’ meno di 200 cm e, anche se spuntava il sole, cadeva qualche fiocco di neve. Davvero impressionante vedere Badia Prataglia in questo modo: sembrava di essere in qualche paesino della Alpi (tra l’altro, in molte zone delle Alpi c’è molta meno neve, perché le perturbazioni forti di febbraio hanno colpito quasi sempre gli Appennini).</p>
<p>Insomma, sembrava veramente di essere in un altro mondo. Spazio alle foto e ai video, anche se non rendono l’idea della situazione reale. Essere li di persona era tutta altra cosa!</p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10258" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0011.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0041.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10261" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0041.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10260" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0031.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10259" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0021.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0051.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10262" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0051.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-013.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10268" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-013.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10267" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-012.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-014.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10269" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-014.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-017.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10271" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-017.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-018.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10272" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-018.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-016.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10270" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-016.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10266" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-011.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-009.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10265" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-009.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Qui probabilmente un furgoncino, ma non si riconosce più niente, anche l’entrata del palazzo (a destra) è irriconoscibile!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0071.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10264" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0071.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Cornicione pericolante con candelotti di ghiaccio!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0061.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10263" title="Badia Prataglia (circa 835 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-0061.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Poi sono salito verso il Passo dei Mandrioli. Il passo era chiuso, si arrivava fino a quota 960 m (come la settimana prima).<br />
Alcuni video fatti durante la strada da Badia Prataglia verso il Passo. </p>
<p><object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/suKfVwky2k8?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/suKfVwky2k8?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p><object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vab1Tx0KsIk?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Vab1Tx0KsIk?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p><object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/m9gBpI1fkGM?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/m9gBpI1fkGM?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p><object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5jNuo2DgUM8?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/5jNuo2DgUM8?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p><object style="height: 390px; width: 640px"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Arg4SUb1z1Q?version=3&#038;feature=player_detailpage"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Arg4SUb1z1Q?version=3&#038;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="360"></object></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-024.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10273" title="Badia Prataglia (960 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-024.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-026.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10274" title="Badia Prataglia (960 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-026.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-028.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10275" title="Badia Prataglia (960 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-028.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Clamorosa la Locanda, sepolta: quello che si vede è il primo piano, il piano terra (con le finestre) non c’è più!! Sul tetto una quantità di neve incredibile!<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-029.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10276" title="Badia Prataglia (960 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-029.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Dopo aver rigirato, per andare ad Arezzo seguite i cartelli, ammesso che non siano sepolti !<br />
<a href="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-10257" title="Badia Prataglia (877 m)" src="http://www.arezzometeo.com/wp-content/uploads/2012/02/bb-031.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Ma a questo incrocio io non sono andato verso Arezzo, bensì ho girato a sinistra per la strada che va alla Verna passando dalla Vallesanta. Quindi, nella prossima serie di foto che metterò tra alcuni giorni vedrete la neve di quella zona della Vallesanta, con, in particolare, il paese di <strong>Corezzo (760 m) dove c’erano circa 150 cm di neve!!</strong></p>
<p>Simone Paolucci</p>
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