Gennaio 2021

Il cielo di gennaio 2021

Il cielo di gennaio 2021

Il cielo di gennaio 2020

Il cielo di gennaio 2020

Il cielo di gennaio 2020

Gennaio 2021

Il cielo di gennaio 2019

Notte del 15 gennaio 2021 da Arezzo

Dicembre si è chiuso con la spettacolare grande congiunzione di Giove e Saturno, che proprio il giorno del solstizio d’Inverno ha visto i due giganti quasi sovrapposti (distanza apparente di soli 6’). Congiunzioni strette di Giove e Saturno come questa avvengono ogni 240 anni e tornerà nel nostro cielo solo nel lontano 2417.

Tra le molte foto voglio mostrarne una particolare scattata da oltre 350.000km dalla Terra dal satellite Lunar Recoinnaissance Orbiter della NASA, in orbita intorno alla Luna. Per l’occasione LRO ha girato i propri sensori in direzione della grande congiunzione immortalando questo evento raro e spettacolare.

Dopo il solstizio d’Inverno, il Sole ha iniziato la risalita in declinazione aumentando le ore di luce. Si trova nella costellazione del Sagittario fino al giorno 19 gennaio, quando passa nella costellazione del Capricorno. La durata del giorno aumenta di 49 minuti dall’inizio del mese. Il 2 gennaio alle ore 14:00 la Terra si troverà al perielio, cioè alla minima distanza dal Sole, pari a 147.093.052 km. Trovarsi nel punto più vicino al Sole durante la stagione fredda sembra un paradosso, ma l’alternanza delle stagioni è dovuta all’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre e quindi all’inclinazione con cui i raggi del sole colpiscono la superficie terrestre. È proprio in questo periodo che nell’emisfero boreale i raggi del Sole hanno la minima inclinazione, vanificando il beneficio del 7% di maggior luminosità del Sole dovuto alla minor distanza.

Mercurio migliora la visibilità nel mese, la sera subito dopo il tramonto. Venere, sempre più vicino al Sole, si avvia alla conclusione del periodo di astro più lucente del cielo mattutino. Inizia il mese sorgendo 1 ora e mezza prima del Sole, per chiudere gennaio sorgendo solo 30 minuti prima del Sole. Marte è ben visibile verso sud subito dopo il tramonto mentre Giove e Saturno sono bassi ad ovest, visibili solo subito dopo il tramonto.

In questo periodo dell’anno il cielo consente di spaziare dalle costellazioni autunnali più orientali (come i Pesci, il grande Pegaso o la più debole Balena), ancora visibili in prima serata verso ovest, fino alle regioni ricche di nebulose, ammassi e stelle splendenti tipiche del cielo invernale, per terminare, nella seconda parte della notte, con le prime avvisaglie della grande concentrazione di galassie del cielo primaverile, della Vergine e del Leone.

Sono proprio le costellazioni invernali ancora le protagoniste, ben visibili anche da cieli cittadini, dominando il cielo con campi stellati molto luminosi ed ampie nebulosità.

A metà mese volgendo lo sguardo verso sud troviamo alta in cielo la costellazione dei Gemelli, riconoscibile appunto da 2 stelle vicine luminose Castore e Polluce. Proseguendo verso ovest, nel piano dell’eclittica, troviamo le costellazioni zodiacali del Toro con la gigante arancione Aldebaran, e l’ammasso aperto delle Pleaidi, seguita dalla piccola costellazione dell’Ariete e dalla debole costellazione dei Pesci prossima all’orizzonte.

Ma il vero protagonista è la costellazione del cacciatore Orione accompagnato dal Cane Maggiore, con la brillante Sirio, la stella più luminosa del cielo, e dal Cane Minore, riconoscibile grazie alla luminosa Procione, insieme in una battuta di caccia “mitologica” alla Lepre, debole costellazione ai piedi di Orione.

Betelgeuse, con Sirio e Procione, forma l’asterismo del Triangolo Invernale che ci accompagnerà fino alla primavera.

Volgendo lo sguardo verso Ovest, sotto l’Auriga troviamo l’eroe cacciatore di mostri Perseo e sempre più bassa verso l’orizzonte la costellazione di Andromeda, principessa di Etiopia, figlia della regina Cassiopea, costellazione tra le più note del cielo e facilmente riconoscibile grazie alla forma di W e del re Cefeo, la cui costellazione ha la forma di un casetta inclinata.

Verso Est infine già a metà gennaio iniziano ad essere ben visibili le prime costellazioni primaverili, preannuncio dell’avvicinarsi della nuova stagione. Ormai alta in cielo troviamo la costellazione del Leone, seguita, verso l’orizzonte, dalla costellazione della Vergine. Completa lo scenario la costellazione del Boote, bassa sull’orizzonte est ma ben riconoscibile dalla luminosa stella Arturo, gigante rossa con luminosità di 113 volte superiore a quella del Sole e quarta stella più brillante del cielo notturno osservabile.

IL CALENDARIO COSMICO

Come tutti gli inizio di anno è il momento di inaugurare un nuovo calendario. Il calendario che vogliamo presentare non è nuovo ma è molto particolare. Presentiamo il calendario cosmico.

Ideato dal grande astronomo e divulgatore Carl Sagan e perfettamente presentata nella serie di documentari Cosmos Odissea nello Spazio, il calendario cosmico riassume la vita dell’universo in un anno solare, aiutandoci a rapportare gli enormi tempi cosmici con l’unità di misura del tempo a noi più nota.

“Immaginiamo di comprimere l’intera età dell’universo in un solo anno. Il Big Bang è avvenuto a mezzanotte del 1° gennaio, e ora siamo a mezzanotte del 1° gennaio successivo. Tutta la storia cosmica contenuta in un calendario. Mantenendo le proporzioni, tu e io siamo nati meno di un decimo di secondo fa, alle 23:59 e 59 secondi del 31 dicembre.

23:59 – L’ULTIMO MINUTO

La storia moderna inizia circa un secondo fa. Colombo arriva in America 1,2 secondi fa. Cristo è nato meno di 5 secondi fa. Gli Egizi costruiscono le piramidi 12 secondi fa, le prime testimonianze scritte risalgono a 13 secondi fa. L’età del bronzo comincia 14 secondi fa, l’agricoltura è una conquista vecchia di 28 secondi. Il più antico insediamento umano noto risale a poco meno di un minuto fa.

31 DICEMBRE – L’ULTIMO GIORNO

L’uomo di Neanderthal si estingue un minuto e mezzo fa. Era comparso appena 8 minuti prima. Homo sapiens fa la sua comparsa alle 23:48. Il controllo del fuoco arriva alle 23:44. La stazione eretta viene conquistata all’ora di cena, alle 21:25. Il genere Homo compare poco prima, gli ominidi dopo pranzo e le prime scimmie antropomorfe verso le 6 del mattino.

DICEMBRE – L’ULTIMO MESE

Alle 6:24 del 30 dicembre i dinosauri si estinguono. Erano comparsi il giorno di Natale. La Pangea si forma il giorno della vigilia. I rettili arrivano il 23 dicembre, gli anfibi il giorno prima. Le piante si insediano sulle terre emerse tra il 19 e il 20 dicembre. Gli artropodi fanno la loro comparsa il 14. I primi animali arrivano il 7 dicembre, gli organismi pluricellulari il 5.

GLI ULTIMI QUATTRO MESI

Gli organismi eucarioti compaiono il 9 novembre. L’atmosfera viene ossigenata dalla vegetazione il 29 ottobre, ma la fotosintesi era cominciata già un mese prima, il 30 settembre. Il miracolo della vita sulla Terra comincia qualche giorno prima, il 21 settembre. Alle 4:57 del 2 settembre l’onda d’urto di una supernova colpisce una nube di gas alla periferia di una galassia a spirale del Gruppo Locale. L’evento arricchisce la nube di elementi chimici pesanti e provoca il collasso della nube: si forma così il Sole. La Terra arriverà il 6 settembre, la Luna il 7.

I PRIMI MESI

La nostra galassia si forma il 16 marzo. Svilupperà il suo disco soltanto un paio di mesi dopo, il 12 maggio. Non è stata nemmeno particolarmente precoce, la Via Lattea: le primissime piccole galassie risalgono al 13 gennaio. Il buio viene squarciato dalle prime stelle pochi giorni prima, il 10 gennaio, dopo il collasso delle prime nubi di gas. Gli atomi di queste nubi si sono formati alle 00:14 del 1° gennaio, la sintesi dei loro nuclei è terminata appena 65 miliardesimi di secondo dopo la mezzanotte.

Com’è diversa la nostra prospettiva, vista così. Qualunque essere umano di cui tu abbia sentito parlare è vissuto negli ultimi pochi secondi di questo calendario. Non durerai che un battito di ciglia. Ma l’universo ci ha messo 13,8 miliardi di anni, per arrivare a crearti.”

Crediti: Cosmos Odissea nello Spazio e Chi ha paura del buio?

Per approfondimenti: https://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_cosmico

PIANETI

MERCURIO

CIELO_DEL_MESE-MERCURIO

Nel corso della prima parte del mese Mercurio, tornato visibile in orario serale, “sorpassa” Saturno e Giove, ormai estremamente bassi sull’orizzonte a Sud-Ovest. L’osservabilità del pianeta, inizialmente difficile da percepire nella luce del crepuscolo, migliora sensibilmente con il passare dei giorni e il 24 gennaio il pianeta raggiunge la massima elongazione serale, con una distanza angolare di 18 ° 34 ‘ dal Sole. In quella data Mercurio tramonta 1 ora e 34 minuti dopo il Sole: ci sono quindi buone opportunità per osservarlo.

VENERE

CIELO_DEL_MESE-VENERE

Si avvia alla conclusione il lungo periodo di presenza del pianeta più luminoso nel cielo del mattino sull’orizzonte orientale. Dopo aver dominato per oltre 6 mesi la volta celeste prima del sorgere del Sole, Venere è ormai molto basso in cielo e si immerge sempre più nella luce dell’alba. All’inizio dell’anno il pianeta sorge 1 ora e mezza prima del Sole, ma a fine gennaio ciò avviene solo mezz’ora prima. Venere inizia l’anno nella costellazione dell’Ofiuco e dal 6 gennaio lo troviamo nel Sagittario, che attraversa quasi per intero, fino ad avvicinarsi al limite con il Capricorno.

MARTE

CIELO_DEL_MESE-Marte

Poco dopo il tramonto del Sole possiamo osservarlo al culmine a Sud; nel corso delle prime ore della sera lo vediamo man mano scendere verso Sud-Ovest per poi tramontare nel corso delle ore centrali della notte. Il 5 gennaio Marte lascia la costellazione dei Pesci e fa il suo ingresso nell’Ariete.

GIOVE

CIELO_DEL_MESE-GIOVE

Il pianeta è reduce dalla recente, spettacolare congiunzione con Saturno e inizia l’anno estremamente basso sull’orizzonte ad Ovest dove possiamo tentare di individuarlo nella luce del crepuscolo serale un’ultima volta prima della congiunzione con il Sole che avrà luogo il 29 gennaio. Per alcune settimane il pianeta rimane pertanto inosservabile, in attesa di rivederlo comparire al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Giove si trova nella costellazione del Capricorno.

SATURNO

CIELO_DEL_MESE-SATURNO

Dopo la congiunzione del 21 dicembre, il pianeta con gli anelli è stato ormai superato da Giove. Saturno quindi è ancora più basso sull’orizzonte occidentale. Dopo i primi giorni di gennaio possiamo considerarlo praticamente inosservabile: la congiunzione con il Sole avviene il 24 gennaio. Come per Giove, anche per Saturno dovremo attendere il mese prossimo per cercarlo al mattino presto sull’orizzonte orientale. Saturno si trova nella costellazione del Capricorno.

PRINCIPALI EVENTI DI GENNAIO

3-12 gennaio, 
Massimo dello sciame meteoritico delle Quadrantidi con radiante nella costellazione del Boote con meteore colore blu brillanti. Attese fino a 110 meteore l’ora.

9-12 gennaio, ore 5:20am 
Congiunzione Giove, Saturno, Mercurio. I pianeti si scambieranno la posizione nel corso dei giorni, facendo una bellissima danza.

10 gennaio, ore 8:00pm
Congiunzione Luna, Marte, Urano

11 gennaio, alba
Congiunzione Venere, Luna

14 gennaio, repuscolo serale
Congiunzione Luna, Mercurio, Giove e Saturno

20 gennaio, ore 8:00pm 
Congiunzione Luna, Marte, Urano

23 gennaio, 
Congiunzione Luna, Iadi, Pleiadi

LUNA CINEREA

In gennaio i giorni migliori per osservare la Luna Cinerea sono:

  • 10, 11 gennaio subito prima dell’alba
  • 16 gennaio subito dopo il tramonto

Ricordiamo che la luce cinerea è un fenomeno della Luna al primo e ultimo quarto, quando presenta un piccolo spicchio illuminato e la luce del sole, riflessa dalla Terra, illumina tenuemente la parte in ombra.

IL SOLE

Arezzo: 43°27’45” N, 11°52’50” E

Il sole oggi: vedere le macchie solari in diretta

crepuscolo civile: il centro geometrico del Sole è tra 0 e 6 gradi sotto l’orizzonte. Gli oggetti si distinguono chiaramente senza luce artificiale.

crepuscolo nautico: il centro del sole è tra i 6 ei 12 gradi sotto l’orizzonte. Marinai possono navigare, con un orizzonte visibile come riferimento.

crepuscolo astronomico: il centro del sole è tra i 12 ei 18 gradi sotto l’orizzonte. Tra la fine del crepuscolo astronomico in serata e l’inizio del crepuscolo astronomico al mattino, il cielo è abbastanza scuro per tutte le osservazioni astronomiche.

FASI LUNARI

GENNAIO_luna

PASSAGGI DELLA STAZIONE SPAZIALE ISS

COME OSSERVARE I SATELLITI STARLINK

Buon cielo di gennaio dal Gruppo Astrofili di Arezzo !!!
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