Sabato 27: evento eccezionale!

Purtroppo quello che in molti temevano è avvenuto. Qualche settimana fa era toccato alla Romagna con danni ingenti e stabilimenti balneari spazzati via, stavolta è toccato alle nostre zone e in parte il senese. E’ un po’ quello che diciamo spesso quando abbiamo queste fasi prolungate di caldo intenso con valori che poco hanno a che vedere con il nostro clima. Non che in passato non avevamo queste avvezioni di caldo di matrice continentale (ovvero provenienti dal continente africano), ma il fatto che molto più spesso si presentino deve in qualche modo far pensare. Avevamo visto con preoccupazione il fatto che aria atlantica, certamente più fresca e più temperata riuscisse a passare, con annessa insidiosa depressione, sotto la barriera alpina e transitare da ovest verso est per intero la nostra regione. Con modalità che non sono certe tipiche di questa fase dell’estate, a cavallo fra il luglio e l’agosto.Con il calore accumulato già da diversi giorni (ovvero il famoso “carburante”) è bastata una “miccia” (ovvero l’aria più fresca ed instabile) per creare una cella temporalesca che ha insistito per ore e ore sulle solite zone. All’inizio pensavamo che la fase più critica fosse stata quella della notte fra sabato e domenica ovvero con il passaggio del fronte freddo e invece ci ha pensato la fase “prefrontale” ha sfruttare appieno tutta l’energia termica presente sui nostri bassistrati. Discorsi se ne sentono in giro tanti, molti fuori luogo. Ovviamente la colpa e di quello, di quell’altro, di chi non ha pulito i tombini, chi i fossi, chi non ha allertato ecc ecc. Pensiamo che tutti bisognerebbe fare meno chiacchiere e prendere coscienza che questi fenomeni estremi è possibile che ce ne possano essere di più anche in futuro e anche noi da singoli cittadini fare la nostra parte, rispettare l’ambiente, magari dare una pulita al fosso di nostra competenza senza che debbano per forza pensare altri, non buttare l’immondizia in giro o dentro in tombini (pensate alle cartacce, mozziconi o quanto altro vengono buttati dentro i tombini e poi ci si lamenta che sono intasati). Prevenzione, adattamento e magari tutto questo non potrà bastare, perché se ti cadono 100 mm in due ore a voglia di avere i fossi puliti e in tombini stasati.
Alessandro Nardi.
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