Coltivare Biologico e Biodinamico

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Oltre del mio orto cittadino, ormai da tre anni mi occupo della cooperativa agricola Terraviva dove si coltivano esclusivamente prodotti ottenuti con metodi bio e da quest’anno anche biodinamici. Ho cominciato ad applicare tali metodi anche nell’orto di casa e visti i risultati sto continuando con questi sistemi e vorrei qui illustrarvi le applicazioni più semplici ed efficaci da applicare.

Le concimazioni e la composta: Non usate fertilizzanti chimici che impoveriscono il terreno e rilasciano sostanze inquinanti che poi arrivano nelle falde acquifere e nei fiumi, ma usate solo concimi naturali come lo stallatico, assicurandovi della sua qualità e provenienza. Imparate a fare la composta usando un contenitore apposito dove riciclare gli scarti di cucina, l’erba del prato, gli scarti dell’orto e la carta o il cartone. Iniziate spargendo sul fondo del contenitore piccoli rametti (potature) per tenere sospeso il resto del materiale da compostare e permettere una buona aereazione. Evitate di mettere nella composta foglie e residui dell’orto già attaccati dalle malattie e dai parassiti, rischiereste di ridistribuirli nel terreno, non mettete assolutamente residui di carne o pesce e carta con grosse quantità di inchiostri, non aggiungete terra. Periodicamente rivoltate la composta con un forcone in modo da ottenere un compost omogeneo, aggiungete dello stallatico nell’ultima fase di maturazione innaffiando abbondantemente: così i microorganismi presenti nel concime accelereranno la maturazione e la fermentazione del compost migliorandone la composizione. Il risultato sarà un fertilizzante leggero e quasi privo di odori (la composta non è una “conciumaia”), periodicamente prelevate una parte del compost maturo ( da sotto) e spargetelo nel terreno prima di lavorarlo.

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La lavorazione del terreno: la coltivazione bio e biodinamica è adattissima all’orto di casa, infatti non sono previste vangature profonde (tranne l’eventuale scasso iniziale) e il terreno viene lavorato quasi esclusivamente nei 20, 30 cm. della vangatura. Se si usa una motozappa o una fresa, evitate il formarsi di un “pavimento” di terra dura rompendola con una vangatura a mano o applicando alla motozappa gli appositi coltelli. La lavorazione di superfice, nella coltivazione biodinamica viene integrata da speciali fertilizzanti naturali (reperibili presso centri specializzati) che degradano rapidamente i residui delle lavorazioni e le erbe infestanti trasformandole in alimenti nutritivi per le piante. Infine una particolare attenzione alla rotazione e allo schema di coltivazione migliorerà la salute e la forza delle piante coltivate che si difenderà da sola da buona parte dei parassiti e delle malattie fungine. Questo ci permetterà anche di limitare al massimo l’uso di prodotti come il ramato o altre sostanze permesse in agricoltura biologica e di non usare mai pesticidi e diserbanti di sintesi.

Quanto sopra non pretende di essere un trattato di coltivazione bio ma di dare la possibilità a tutti di entrare in questo “mondo”, sarò felice di dare risposte più precise a chi volesse approfondire e avere consigli pratici in merito.

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Lavori nell’orto e in giardino di primavera

Potature: iniziare subito le potature prima della ripresa vegetativa, potare il mandorlo, il pero, l’albicocco, il melograno, il pesco, il susino ecc. potare le viti se non lo avete ancora fatto. Nel giardino potare subito le rose, la Lagestroemia, il Glicine, le siepi e le ortensie , concimare tutto con stallatico o concimi a lenta cessione. Dopo le potature diamo i trattamenti primaverili alle piante da frutto prima che fioriscano o mettano le foglie, tenendo conto di quanto sopra indicato sui prodotti da usare. Fare almeno un trattamento con il ramato sul tronco per prevenire funghi e parassiti. A Marzo Aprile, non appena le piante da frutto inizieranno a mettere le foglioline controllare la presenza di malattie fungine ( es. la bolla del pesco) o di parassiti e intervenite prima che si sviluppino con forza costringendovi a rimedi drastici e magari dannosi. Rastrellare ed areare il prato distribuendo concime e innaffiando abbondantemente, non iniziare a tagliare l’erba finché non si è ripresa dal gelo invernale ed è cresciuta vistosamente.

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Semine e trapianti

Dopo aver affinato (facendo attenzione a che non sia gelato o gonfio d’acqua) e concimato il terreno, dividetelo in ” praci” dove seminare o mettere a dimora le piantine.
Si può cominciare a seminare, spinaci invernali, carote, bietola, radicchi, ravanelli magari coprendo il terreno con un leggero telo di tessuto-non tessuto per evitare qualche brinata tardiva.
Trapiantare insalate, bietola, fragole, magari coprendo con campane di plastica o tessuto non tessuto, aspettate a mettere pomodori zucchine peperoni ecc. anche se si trovano già in commercio: rimandate fino alla fine di Marzo-Aprile a meno che li mettiate a dimora protetti da serre o simili.

Buon lavoro e buona primavera.

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Franco l’Ortolano

2 Comments
  • ginghe
    Posted at 09:07h, 22 Febbraio

    deve essere un lavoro di grandi soddisfazioni avere una cooperativa agricola…altro che la muffa che si fa chiusi in un ufficio…

  • gianfranco landini
    Posted at 10:05h, 22 Febbraio

    Doppia soddisfazione. caro ginghe, prima per vedere crescere un’azienda dal niente, poi per coltivare all’aria aperta in modo naturale e più grande di tutte, dare la possibilità a questi ragazzi di lavorare e avere un futuro.

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