08 Mar Fase con maggiore instabilità pomeridiana.
Buongiorno a tutti,
due parole veloci sul meteo in una fase che personalmente non trovo molto interessante.
La nostra penisola è da molti giorni sotto l’influsso di alta pressione che ha determinato tempo sostanzialmente stabile con temperature oltre le medie del periodo. Uno dei sempre classici promontori sub tropicali che caratterizzano da tempo le nostre vicende meteo anche se, per la verità, durante i trascorsi mesi di gennaio e febbraio di alte pressioni ne abbiamo viste molto poche.
Piccola parentesi: nei giorni scorsi c’è stato uno split del vortice polare stratosferico con momentanea inversioni dei venti zonali. L’anomalia però è rimasta ai piani alti e non si è trasmessa in troposfera. Quindi questa manovra è risultata alla fine “asettica” per le vicende meteo dei nostri lidi. La troposfera ha continuato quindi a farsi gli affari propri senza condizionamento. Questo per ribadire che non è automatica l’equazione split del vortice polare stratosferico = dinamiche fredde o gelide sull’Europa o sulle nostre zone.
Tornando a cose “terra terra” 🙂 possiamo dire che al suolo abbiamo pressioni anche piuttosto elevate (oltre 1020 hpa) ma in quota il tessuto anticiclonico presenta evidenti smagliature. Da qui ci attende una fase tipica della stagione primaverile un po’ avanzata con questa situazione barica, ovvero un po’ di instabilità specie durante le orte centrali della giornata e più facilmente a ridosso delle aree montuose e più interne. Questo lo vedremo anche in questa giornata di domenica che avrà cielo nuvoloso o parzialmente nuvoloso con possibilità di qualche rovescio o piovasco a carattere sparso. Non mi chiedete se pioverà in una località rispetto ad un altra, in quale comune o frazione della vostra città perchè sarà impossibile dirvelo.
Temperature che rimarranno su valori miti anche se le massime saranno un po’ più contenute anche per la maggiore presenza di nubi.
Verso il prossimo fine settimana i modelli fanno vedere un cambio di circolazione con l’entrata di una saccatura atlantica che potrebbe prendere in pieno la nostra penisola (c’è comunque ancora un rischio shift verso la penisola Iberica) con peggioramento più evidente del tempo e calo del valori termici.