18 Gen Fase più fredda ad inizio settimana.
Buongiorno a tutti e buona domenica.
Ci avviamo ad una fase del tempo molto dinamica e degna di particolare attenzione per alcune zone della nostra penisola che avranno una fase di maltempo severo tutta da seguire. Per facilitare la nostra analisi mettiamo in risalto due step (come indicato nelle nostre grafiche rielaborate prendendo in esame il modello matematico cosi detto “americano” di GFS.
1° STEP: la fase che vivremo da oggi a mercoledì. Un insidioso sistema depressionario che si è staccato dal flusso principale di origine atlantica dal Nord Africa si porterà verso le nostre regioni meridionali. Attiverà forti correnti umide da sud est e successivamente un rientro di aria fredda verso la nostra penisola (specie versanti orientali e pianura padana) dai quadranti nord orientali. Attese forte precipitazioni sulle zone esposte alle correnti in quota da sud est ovvero Sicilia orientale, Calabria, Sardegna e Corsica orientali. Situazione da monitorare, alle varie allerte ci penseranno gli enti preposti. Per la Toscana: rimane sotto vento quindi pochi fenomeni precipitativi che riguarderanno arcipelago e settori appenninici specie lato Romagnolo ed Emiliano. Neve che tornerà specie lunedì e martedì anche a quote di bassa montagna. Come già detto, avremo precipitazioni praticamente nulle per le altre zone. Temperature ancora miti oggi (domenica) ma l’aria fredda nei bassi strati arriverà già domani con ventilazione da grecale. Apice della fase fredda sarà nelle giornate di martedì e mercoledì. Nulla di eccezionale ma una normale dinamica invernale dopo questa fase mite iniziata con il 12-13 gennaio.
2° STEP, (da giovedì fino al week end) quello che potrebbe portare le precipitazioni sulle nostre zone. Nei vari portali meteo nei giorni scorsi si è parlato di una eventuale lotta fra il gelo presente poco lontano dalla penisola ovvero nell’est Europa e le correnti atlantiche più temperate e umide con le nostre zone “terra di scontro”. Ebbene…ad oggi e per il momento sembrano prevalere le correnti atlantiche con gelo che resterà nelle zone di origine con parziale interazione con le correnti atlantiche. Correnti che comunque sbatteranno contro il muro gelido sfogandosi alle basse latitudini. Fase quindi più perturbata anche per i versanti ovest con temperature in linea con il periodo (questo poi lo vedremo meglio nei prossimi giorni…).
Gelo che rimarrà poco a nord est della nostra nazione e che non verrà scalfito dalle correnti atlantiche pronto ad intervenire non appena ci sarà la configurazione barica giusta con arretramento delle correnti zonali. Questo per ora si vede talvolta nella coda dei modelli ma sembrerebbe qualcosa più di una supposizione. Si andrebbe comunque quasi a fine mese di gennaio.
La nostra testata non avendo nessun scopo di lucro e mire ad accaparrarsi ulteriori contatti cerca di descrivere le situazioni meteo con il giusto equilibrio come abbiamo sempre fatto, poi, come tutti possiamo sbagliare, ma questo succede anche ai professionisti più bravi.
La redazione. 
