Le correnti atlantiche si imporranno.

 

ECH1-144

Dopo un lungo periodo di correnti antizonali (ovvero mediamente da est verso ovest o comunque da nord est verso sud ovest) che ha avuto come conseguenza lampante un mese di gennaio davvero freddo e con nevicate abbondanti specie per le regioni adriatiche e Appenniniche (ma anche le Alpi senza neve a tutte le quote), le prospettive per il medio termine (ma anche lungo termine) è di avere correnti prettamente zonali da ovest verso est. In genere questo tipo di correnti sono piuttosto miti ma anche umide e quindi ci attendiamo un periodo più perturbato e con occasione per precipitazioni anche per quelle zone che fino ad oggi sono rimaste praticamente a secco. Stavolta mettiamo una immagine relativa alla pressione al suolo e al geopotenziale a 500 hpa (ovvero sopra i 5500 metri circa) relativa a tutto l’emisfero. E’ ben chiaro come il lobo canadese del vortice polare sospinga correnti mediamente occidentali dall’atlantico fino all’Europa occidentale, compresa la nostra penisola…correnti che poi piegano verso nord per l’opposizione di alte pressioni presenti sull’Europa orientale (qui il lago gelido è duro da scalfire). Un inizio di febbraio quindi con un tempo diverso, più variabile e meno freddo e con occasione per precipitazioni.

Alessandro Nardi