Orto e giardino d’inverno


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La Camelia: In questi interminabili giorni di pioggia, una sola pianta ravviva il mio giardino ancora spoglio in attesa della buona stagione: la Camelia (Camelia Japonica). I suoi bellissimi fiori rosa, carnosi e morbidi, spiccano sulle foglie lucidissime e bagnate. Una pianta bella e generosa che non necessita di particolari cure, infatti non va troppo concimata né potata se non per eliminare i rami secchi, si accontenta di un terreno acido e di una esposizione a mezz’ombra, resiste al gelo e al caldo ed è un bell’arbusto sempreverde.

Di camelie ne esistono moltissime varietà, noi conosciamo soprattutto la Camelia Japonica originaria della Corea del Nord con fiori bianchi, rosa o rossi, si può coltivare a cespuglio o alberello, ma lasciata libera raggiunge dimensioni da vero albero, anche 15 metri! I più grandi esemplari si possono vedere nella zona di Lucca, a S. Andrea di Compito nella zona di Capannori, oppure sul lago Maggiore , luoghi dove sono state piantate all’inizio del secolo scorso e raggiungono grandi e magnifiche dimensioni.

La camelia Sinensis, coltivata in tutta la fascia subtropicale asiatica è “la pianta del Thè”: le sue foglioline giovani sono quelle che ci danno la preziosa bevanda. Ho ammirato moltissime camelie di grandi dimensioni anche lungo il Camino di Santiago, in pieno sole lungo le strade e addirittura nel centro di Santiago come comuni alberelli lungo le vie, per cui credo che sia una pianta molto resistente che vi darà grande piacere coltivare anche in vaso a patto che non la lasciate senz’acqua nelle nostre calde (e secche) estati aretine.

Orto

Riprendiamo, appena sarà possibile, i lavori più importanti nell’orto e nel giardino iniziando le potature di siepi e piante da frutto ; prepariamo gli attrezzi: forbici ben affilate, seghetto e mastice per riparare eventuali tagli più consistenti.

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Iniziamo a potare le rose, quelle a cespuglio tagliando sopra una gemma rivolta all’esterno , quelle rampicanti lasciando pochi rami lunghi da guidare sui sostegni. ( vedi art.Feb 2012 Prepariamoci alla primavera). Ripulire il terreno e eliminare i rami secchi dalle piante da fiore, potare e ripulire le siepi. Si possono mettere a dimora varie piantine come azalee, rododendri e camelie usando un buon terriccio adatto alle acidofile; si possono piantare ancora le rose avendo cura di aggiungere un po’ di concime organico al terriccio .

Continuiamo potando, le viti il susino, l’albicocco il mandorlo, il pesco e gli altri alberi da frutta. Successivamente trattiamoli con ossicloruro di rame (ramato) e poi concimiamoli spargendo stallatico ben maturo o composta sotto la chioma : saranno così pronti ad affrontare l’ultima parte dell’inverno; a primavera sarà sufficiente zappare intorno alle piante .

Se il terreno lo consente ( cioè non è né gelato né fradicio) vangare rifacendo gli spazi per le varie culture, concimare interrando stallatico o composta nel terreno lasciando la terra pronta per le semine o per le piantine che metteremo a Marzo/Aprile. Si possono seminare e trapiantare ortaggi da radice come carote, bietole e rape, si possono trapiantare anche le fragole, tutto questo facendo attenzione alle temperature e proteggendo semine e piantine. Se non li avete ancora messi, approfittate di queste belle giornate per seminare i baccelli (fave) che verranno un po’ più tardivi ma giusti per il pecorino di primavera.

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Nelle giornate di pioggia o gelo sistemiamo gli attrezzi ripulendoli e controllandone il buono stato di funzionamento, vanghe, zappe, pompa irroratrice, motozappa, tosaerba ecc. ecc. in modo da trovarsi pronti al ritorno della buona stagione. Buon lavoro.

Ricettina della Lia: Vellutata di verza e bietole.

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Ingredienti:

  • 2 porri

  • 1 verza

  • 2 patate

  • 1 pallina di bietola lessata

  • Olio extra vergine

  • Brodo vegetale

  • Sale e pepe

Tagliare i porri a fettine e farli imbiondire leggermente in un tegame con poco olio, aggiungere la verza tagliata sottile e poi le patate a tocchetti, quindi aggiustare di sale e pepe. Far stufare le verdure e portare a cottura aggiungendo il brodo caldo.

Passare con il mixer a immersione e aggiungere le bietole precedentemente ridotte a crema (sempre con il mixer) con un goccino di brodo.

Servire con crostini di pane abbrustolito, un filo di olio a crudo e una bella macinata di pepe.

Questa ricetta è nata per caso: avevo fatto la crema di verza con i porri e le patate, era venuta di uno strano colore grigiastro, per niente appetitoso. Avevo in frigo delle bietole lessate e mi è venuto in mente di aggiungerle, così la vellutata ha preso un bellissimo colore verde e le bietole hanno dato una dolcezza che ha reso il piatto veramente buono!

Buon appetito e buona primavera, prima o dopo arriverà!

Gianfranco Landini

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