Il Monte Gabrendo (1539 m) si trova nell’Alto Casentino, ed è il monte su cui in passato sorgeva la stazione sciistica della Burraia.
Da diversi anni questa stazione è in disuso ed è presente una stazione sciistica poco distante, sul Monte Falco. Il nome più noto di tutta questa zona comunque ancora oggi rimane “La Burraia”, anche se il nome ufficiale dell’attuale stazione sciistica è Campigna, perché prende il nome dall’omonimo paese che si trova nelle vicinanze.

Per arrivarci: da Stia, proseguire verso il Passo della Calla (1296 m). Al passo seguire la strada sulla sinistra, in direzione La Burraia, Fangacci. Questa zona del Monte Gabrendo è in comune tra le province di Forlì – Cesena e Arezzo.

Qui un video dove si sente il vento che tirava sul crinale a 1480 m di quota.

Ecco nel dettaglio le foto del Monte Gabrendo, su cui sorgeva la stazione sciistica della Burraia.

Questa che sembra una collina è il Monte Gabrendo (1539 m).
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Sulla sinistra del monte (versante di NE – romagnolo) si notano delle strisce senza alberi: li c’erano le piste di discesa della Burraia.
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Il rifugio CAI Città di Forlì, si trova a quota 1437 m sulle pendici del Monte Gabrendo nel versante romagnolo. In inverno subisce fitte nevicate, stile albergo del film Shining. La freccia rossa indica il Poggio Scali (1520 m).
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Questa foto la trovai tempo fa nella lista delle foto di Panoramio di Google.
Una magnifica vista invernale. Manca solo Jack Nicholson a fare il custode e siamo apposto…

Il panorama sul versante romagnolo. In questa foto non si vede, ma nelle giornate con il cielo bello sereno si vede anche il Mar Adriatico!
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Il panorama verso il Casentino. In lontananza il crinale del Pratomagno, nella valle i paesi di Stia e Pratovecchio.
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Stia e Pratovecchio.
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Zummata verso Stia.
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La visuale verso Arezzo. La freccia rossa indica il Monte Lignano (837 m). La visibilità non era delle migliori, quando il cielo è sereno si vede anche l’Alta Sant’Egidio (1056 m) che è sopra Cortona. Pensate che una volta, qualche anno fa, trovai un cielo così terzo che con il binocolo si vedeva anche il Duomo di Arezzo!!

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In cammino verso la vetta del Monte Gabrendo.
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Ed ecco la vetta.
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Sulla vetta ci sono i resti di quello che era l’arrivo dello skilift della Burraia.
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Dalla vetta del Monte Gabrendo (1539 m) una bella visuale sul crinale del Monte Falco – Falterona. Ecco cosa indicano le frecce:
freccia rossa Monte Falterona (1654 m)
freccia blu Monte falco (1658 m)
freccia verde Rifugio Militare (1565 m)
freccia marrone Poggio Sodo dei Conti (1574 m)
Il prato li sotto, alle pendici del Monte Gabrendo, a essere precisi si chiama Poggio Lastraiolo (1480 m).

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Verso il Rifugio Militare. Il ripetitore in lontananza più a sinistra indica l’arrivo dello skilift sul Monte Falco.
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Zummata verso il Rifugio Militare (1565 m).
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Zummata verso la vetta del Monte Falco (1658 m).
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Sulla vetta del Monte Gabrendo, questo era l’inizio di una pista di discesa.
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Il grande prato alle pendici del Gabrendo, precisamente il prato si chiama Poggio Lastraiolo. Guardate le persone che si intravedono, rendono l’idea di quanto sia grande il prato.
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Stesso punto dell’immagine precedente, però in un periodo di fine inverno (per la precisione era fine aprile).
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Poco distante, sulle pendici del Monte Gabrendo, il Rifugio La Burraia (1447 m) semi abbandonato.
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La vetta del Monte Gabrendo, visto in inverno dal Poggio Sodo dei Conti. La montagna dietro più distante invece è l’Alpe di Catenaia (1415 m).
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Simone Paolucci