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set 12 2011
Posted by Simo87 as Bacheca, Montagne, Natura in Provincia
Il Passo delle Gualanciole (1040 m) si trova tra Casentino e Valtiberina, fa parte del comprensorio dell’Alpe di Serra. Per la precisione si trova nella Valle Santa. La valle Santa è la parte alta della valle del Torrente Corsalone, torrente che nasce proprio dal Passo delle Gualanciole. La Valle Santa prende il nome dall’omonimo podere che si trova nelle vicinanze e da il nome a tutta la zona.
Questo passo congiunge la Valle Santa alla Valtiberina. E’ un passo poco conosciuto, perché si trova su una strada sterrata di montagna poco utilizzata, nelle vicinanze si trovano solo piccoli paesi e case isolate. Strada sterrata che non è adatta a tutte le auto: in alcuni punti infatti è sconnessa, meglio affrontarla con un’auto 4×4.
La strada per il Passo delle Gulanciole, sul versante casentinese, comincia da Rimbocchi: da qui si prende il bivio per il paesino di Biforco. Da questo paese la strada è tutta sterrata e si raggiunge il Passo delle Gualanciole. Dal passo si raggiungono i paesini della Vatiberina di Montalone e Valsavignone, per poi arrivare anche al paese più grande di Pieve Santo Stefano.
Al passo c’è un quadrivio, con molte indicazione sui percorsi dei sentieri CAI.

Su il lato est il passo confina con la Valtiberina.

Una vista verso la Valtiberina e, più lontano, la Romagna.

La visuale verso il Pratomagno, che è la catena montuosa azzurra, poco visibile. Il Pratomagno è all’estremo opposto del Casentino.

Al centro della foto ci sono due belle querce, eccole più visibili.

La vista verso la zona della Verna: il Monte Calvano (1254 m) a sinistra e il Monte Penna (1283 m) a destra.

Qui il rudere “Il Capannino” lungo la strada, nelle vicinanze del Passo. Al centro il Monte Penna della Verna (1283 m).

Infine, ecco come si presenta attualmente (foto del 10 settembre) la cascata in località Ponte Rosso del Torrente Corsalone. La siccità questa estate ha colpito duramente anche in questa zona.

Simone Paolucci
6 Responses
Gianfranco Landini
settembre 12th, 2011 at 15:34
1Bravo Simone! Dovremo cominciare a esplorare anche la valle del Tevere e magari la Romagna…..
simo87
settembre 12th, 2011 at 19:07
2Ciao Franco, dai un occhio alle cartine insieme a Carlo, perchè nella zona di questo passo passono diversi sentieri interessanti per le camminate. Purtroppo io ancora non il ho mai fatti, dovrei trovare il tempo, ma non sarà semplice. I sentieri portano anche al confine con la Romagna. C’è una zona chiamata Buca del Tesoro, dove c’è anche una caverna.
carlo
settembre 12th, 2011 at 19:24
3ho fatto voto che non mi muovo finché il meteo non ristabilisce un minimo di equilibrio. Vedere la vegetazione in questo stato e al pensiero che tutto l’ecosistema collegato, fauna compresa, è in estrema sofferenza, mi tormenta.
Mi ci vorrebbe un Global Raining…
simo87
settembre 12th, 2011 at 20:54
4Si, dici bene Carlo. Vedere tutta questa moria della natura mette angoscia….E pensare che molta gente dice che è la pioggia a mettere angoscia. Quanta ignoranza che c’è in giro: è la pioggia che da la vita, la siccità da solo il deserto.
Astrometeo
settembre 13th, 2011 at 08:55
5Fonti dicono che un buon 30% è in malora.
Passo della Pratelle (1075 m) by Arezzo Meteo
settembre 17th, 2011 at 15:24
6[...] Passo delle Pratelle (1075 m) si trova tra Casentino e Valtiberina. E’ nelle vicinanze del Passo delle Gualanciole (1040 m), di cui potete vedere il resoconto cliccan… Geograficamente, il Passo delle Pratelle si trova tra l’Alpe di Serra e le montagne della Verna. [...]
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