Archivio della categoria 'Natura in Provincia'


Una splendida notizia per l’Appennino tosco – romagnolo: la Riserva naturale integrale di Sasso Fratino da oggi fa parte dei patrimoni dell’umanità tutelati dall’Unesco! La notizia era nell’aria già di diversi giorni, ed è diventata ufficiale ieri sera con il prestigioso riconoscimento dell’Unesco, Sasso Fratino quindi è adesso patrimonio dell’umanità! La Riserva naturale integrale di
  L’area di Camaldoli è stra-nota e stra-frequentata, per motivi religiosi, paesaggistici, letterari, storici, naturalistici, parafarmaceutici, botanici, climatici o culinari… (ne manca qualcuno?) e non avrebbe certo necessità di ulteriori, banali e noiose descrizioni, per cui un misero articoletto su tematiche alla nostra portata potrebbe inevitabilmente cadere nel rifritto e destare nessun interesse. Però… a
  Riassuntino – Ricordate la triade di articoli dedicata ai Monti Rognosi, col primo dei tre che raffigurava nel titolo il palese effetto dell’ascritto malanno? Oltre a decantare la naturale attrattiva dei luoghi, ogni tanto qualche velata ironia sulle locali incompiutezze ci scappava. Nulla di tragico, se non fosse che nel belpaese l’incompiutezza dilaga entropicamente
Forse non tutti sanno che: il Monte Lignano non è la montagna più alta di Lignano! Introduciamo una nuova serie di articoli: faremo ogni tanto qualche articolo su varie curiosità della nostra provincia. Curiosità che probabilmente alcuni o molti non conoscono, per questo i vari articoli avranno appunto il titolo “forse non tutti sanno che…”
Ecco i danni provocati del gelo dei giorni scorsi nella zona di Palazzo del Pero. Palazzo del Pero, località a circa 400 m nel comune di Arezzo, si trova nella valle del Torrente Cerfone e la zona è soggetta a forti inversioni termiche, con conseguenti temperature minime fredde. Anche tante altre vallate in provincia sono

Giogana Remix

  Questa giogana dell’Appennino conserva l’antica sua chioma ornata di una estesissima faggeta, alla quale subentrano con regolare simmetria per ordine di età coordinate selve di abeto, che i suoi fianchi adornano di perenne verzura. Quantunque le due qualità di piante già rammentate siano gli alberi indigeni e primitivi delle nostre montagne, contuttociò pochi
Di insediamenti collettivi di un certo spessore oltre quota-900 del Pratomagno ce ne sono pochissimi e nel fianco del valdarno superiore aretino se ne contano solo due: Anciolina e Rocca Ricciarda. Rocca, il cui caseggiato è stato ricostruito dopo l’ultimo conflitto (dopodiché arriva anche una degna strada anziché mere mulattiere), è un lindo, denso e
Ad un tiro di carabina dalla città (si fa per dire, ovviamente, visto anche del tipo di area di cui parliamo), a partire da un ben noto ponte e lungo i margini di un Arno che ha appena voltato il muso, ha inizio un’area eletta a riserva naturale che avrebbe non poco da offrire se
Alcune immagini del giretto di oggi pomeriggio nella zona di Badia Prataglia, per la precisione al Sentiero Natura che si trova nella zona del Ristorante Capanno. La zona è a quota tra 1000 e 1100 m, è riparata dal sole e ci sono cascatine e ruscelli vari, che con il freddo avuto in questi giorni
  Capo d’Arno rappresenta un notevole richiamo per scarponatori e bikers ed è una zona molto frequentata e decantata. Ma certo, lì il “fiumicel” non è di per sé un grande spettacolo (il valore sta ovviamente in altri aspetti) e in estate si rischia pure di restare a… bocca asciutta! Un po’ più in basso