02 Apr Tosco-Romagnolo neve di rilievo.
Negli ultimi giorni una significativa ondata di maltempo ha riportato condizioni pienamente invernali sull’Appennino tosco-romagnolo, con nevicate abbondanti che hanno interessato in particolare le aree del Casentino e le zone di crinale tra Toscana ed Emilia-Romagna.
Nel corso della serata, i paesi di Serravalle e Corezzo, situati nel cuore del Casentino a circa 770 metri di quota, sono stati imbiancati da accumuli compresi tra i 40 e i 45 centimetri di neve. Uno scenario tipicamente invernale che ha trasformato completamente il paesaggio, regalando scorci suggestivi e silenziosi.
Accumuli ancora più consistenti si sono registrati poco più in alto, nelle località di Badia Prataglia e Camaldoli, entrambe attorno agli 850 metri di altitudine, dove la neve ha raggiunto i 45-50 centimetri. In queste zone, tuttavia, il maltempo ha causato anche disagi: l’assenza di energia elettrica ha lasciato interi tratti completamente al buio, rendendo difficoltosa anche la documentazione fotografica dell’evento.
Salendo ulteriormente di quota, la situazione si è fatta ancora più impressionante. Lungo l’Appennino tosco-romagnolo si sono registrati accumuli prossimi o localmente superiori al metro di neve, con immagini emblematiche come quelle di auto completamente sommerse fino ai cancelli delle abitazioni.
Le aree tra il Monte Fumaiolo e il Monte Carpegna, attorno ai 1000 metri di altitudine, sono state tra le più colpite, con spessori nevosi che hanno raggiunto circa 100 centimetri. Un evento di rilievo, soprattutto se si considera l’andamento anomalo della stagione invernale.
Dopo la fase perturbata, la giornata successiva ha visto un deciso miglioramento delle condizioni meteo, con cielo sereno. A quota 1000 metri si sono raggiunti i +7°C, favorendo un rapido processo di fusione del manto nevoso. Nonostante ciò, il paesaggio è rimasto spettacolare, con ampie distese bianche illuminate dal sole.
Questo episodio rappresenta uno dei momenti più significativi dell’inverno in corso, caratterizzato finora da una lunga fase poco dinamica. Negli ultimi quattro mesi, infatti, le precipitazioni nevose sono state quasi assenti, fatta eccezione per un precedente evento avvenuto il 6 gennaio.
Proprio per questo motivo, la nevicata recente assume un valore ancora maggiore, riportando per qualche giorno un’atmosfera pienamente invernale su territori che, in questa stagione, avevano finora visto ben poco della tipica neve appenninica.
Inseriamo le foto da tenere nel nostro archivio Neve e Diario meteo.
Buone immagini a tutti.
SIMONE PAOLUCCI team arezzometeo.com























