Ao e Nao positivi nel prossimo futuro

Dopo la fase prettamente invernale che abbiamo avuto nei primi giorni del mese, con qualche nevicata in pianura e neve decisamente abbondante nei rilievi, l’inverno sembra tornare in sordina come lo è stato del resto, salvo una parentesi a fine dicembre, un po’ per tutta la stagione. Analizzando in due indici pressori che più ci riguardano direttamente, ovvero Arctic Oscillation e North Atlantic Oscillation, notiamo che per il prossimo periodo tutti e due saranno in territorio positivo, anche in modo ampio. Benchè siano due indici descrittivi (ovvero output dei modelli matematici) e non predittivi, però possiamo farci un idea del tempo che farà nella prossima settimana. Sappiamo bene che questa accoppiata in territorio positivo significa una probabile distensione dell’anticiclone delle Azzorre per paralleli fino a coprire la nostra penisola, scambi meridiani azzerati (ovvero la possibilità di discese fredde artiche a più basse latitudini) e temperature che di solito si presentano miti, con flusso perturbato atlantico che se ne sta alto di latitudine.

Ecco le grafiche degli indici:

ao.sprd2

nao.sprd2

quindi non ci stupisce la probabile configurazione che partirà dalla metà della prossima settimana, con anticiclone delle Azzorre spalmato per paralleli fino a coprire buona parte della nostra penisola con tempo più stabile e temperature (specie diurne) abbastanza miti:

Rtavn841

L’unica possibilità di peggioramenti, magari non prolungati, è data dall’arrivo di onde corte atlantiche sul Mediterraneo: in effetti qualche modello matematico ne paventa una per il prossimo week end (attendibilità ancora piuttosto bassa). Se si verificasse ci dovremmo aspettare un nuovo peggioramento del tempo con nevicate di nuovo per l’Appennino e le Alpi:

Recm1441

L’anticiclone delle Azzorre si farebbe temporaneamente da parte ma pronto poi a riprendere posizione non appena l’onda corta sarà passata.

Alessandro Nardi