Arriva la neve sui nostri rilievi?

Finalmente possiamo intravedere movimenti barici interessanti dopo questa lunghissima fase più autunnale che invernale che ha visto l’alternanza di anticicloni (prima parte di dicembre) e depressioni atlantiche dalle caratteristiche miti, umide e piovose. Nel prossimo futuro avremo il ritorno del freddo moderato e della neve sui nostri rilievi, in prospettiva anche a quote relativamente basse. Di tutto rispetto la depressione che verrà a farci visita, dal nord-atlantico e che si approfondirà nei nostri calienti mari fra giovedì e venerdì. Andrà a posizionarsi (venerdi) nei pressi di Corsica e Sardegna, dispensando maltempo su buona parte dello stivale specie nelle regioni centrali, Toscana compresa:

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La nostra regione nella giornata di venerdì sarà alle prese molto probabilmente con il fronte occluso e potranno verificarsi, oltre alle piogge in pianura, la neve in montagna, che dalle quote di 1200 m circa nella giornata di giovedì, potrebbe calare fino all’alta collina/bassa montagna (venerdì). Presto ancora per entrare nei dettagli delle quote, ma crediamo che non andremo molto lontani da quelle indicate. Una manna per i nostri monti che fino all’altro giorno hanno visto piogge fino a tutte le quote, anche abbondanti, che hanno messo a dura prova le piste delle stazioni sciistiche di tutto il nostro tratto montano Appenninico.

Queste le cumulate previste fra giovedì e prima parte di venerdì, con la regione presa in pieno dalle precipitazioni:

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Per il medio lungo termine ci aspettiamo una situazione mediamente depressionaria per la nostra penisola con correnti moderatamente fredde in arrivo da nord-ovest (in genere aria polare marittima). Non aspettiamoci quindi l’arrivo del gelo (per il momento) ma di una lunga fase dalla caratteristica invernale:

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Da notare fra una settimana che l’anticiclone delle Azzorre rimarrà in pieno atlantico senza infastidire troppo la discesa di perturbazioni fino al Mediterraneo centrale (canale depressionario) e un vasto anticiclone Russo/Scandinavo che farà in modo di bloccare le perturbazioni nel loro moto verso est e in qualche modo di veicolarle verso sud-est. Sul bordo meridionale di questa cella altopressoria scorrerà aria fredda di tipo continentale (il vero “freddo” ) che per il momento non dovrebbe interessare le nostre zone.

Alessandro Nardi