Arriva l’anticiclone “Africano”

Di solito lo chiamo così più per rendere bene l’idea al lettore, senza entrare in inutili e noiosi tecnicismi. In realtà preferisco chiamarlo “anticiclone Mediterraneo” con struttura portante in quota di matrice sub-tropicale africana. Sui alcuni forum nazionali di meteo spesso si accendono accese discussioni sulla terminologia adatta su questa figura barica che va tanto di moda nei telegiornali di oggi e spesso se ne sente di tutti i colori. Questi organi che dovrebbero dare una corretta informazione spesso semplificano in modo banale e non corretto. Quante volte avrete sentito dire “estate torrida con alte percentuali di umidità”, frase che a me, appassionato di meteo, fa accamponare la pelle. Una vera “idiozia” meteo, visto che i due termini vanno in netto contrasto. Il clima torrido è quando la temperatura è elevata ma i tassi di umidità relativa sono molto bassi (es. i deserti), il clima afoso è quando la temperatura è sempre molto elevata (ma non come nei climi torridi) ma i tassi di umidità sono elevati e il disagio fisico è maggiore. Per non parlare poi delle “temperature percepite” ormai entrate nel vocabolario dei servizi meteo fatti dai vari TG di tutti i giorni, tanto che ormai si sente solo parlare (a sproposito) di temperatura percepita e non di quella reale. Che dire dei servizi dei vari giornalisti, con i termometri in mano, in pieno giorno, in mezzo alle strade e al cemento e parlare del cambiamento climatico (??) e del Mediterraneo Tropicalizzato?

Lasciamo perdere queste amenità giornalistiche e torniamo al tempo dei prossimi giorni. Come ho detto, da domenica ci sarà una ondulazione in pieno atlantico con una saccatura a ridosso delle coste portoghesi. Come risposta naturale la pressione nel comparto del Mediterraneo non può che aumentare (promontorio in quota africano), in una perfetta struttura ad “omega”: ovvero, saccatura in atlantico, promontorio di alta pressione sullo stivale con asse sud-nord, leggermente inclinato ad Est, e saccatura sull’est europeo.  Di solito questa “omega” rimane statica per molti giorni ma forse non sarà questo il caso, perché il suo eccessivo sbilanciamento verso nord ne potrebbe minare i geopotenziali alla base ed essere attaccata da depressioni da ovest. Vedremo. Intanto passeremo un week estivo, con un sabato ventilato e gradevole e una domenica con termiche in aumento (ancora di più da lunedì, quando il promontorio di alta pressione sarà sulle nostre teste). La nostra redazione non vi dirà di bere molta acqua, di mangiare la frutta e di non uscire nelle ore più calde: crediamo che lo sappiate bene da voi! 😀

Alessandro Nardi.

 

3 Comments
  • Astrometeo
    Posted at 17:30h, 24 Giugno

    Alessandro che sventola però che arriva.Mi stà pensiero!

  • ginghe
    Posted at 18:02h, 24 Giugno

    …Secondo me avremo un caldo torrido. Almeno all’inizio avremo deboli correnti di ritorno da neord-est e quindi aria secca. Magari facciamo 35° ma con ur sotto i tacchi. E le minime saranno sempre sotto i 20°.
    Cose viste e riviste in tutte le estati.

  • simo87
    Posted at 18:22h, 24 Giugno

    Ottima analisi Alessandro. E concordo pienamente con quanto dici nella prima parte dell’articolo: alcuni giornalisti di oggi parlano a vanvera e solo per fare notizia. Chissà quante frasi, che in realtà hanno poco senso, sentiremo nei prossimi giorni.
    Intanto se vi interessa, qui trovate il mio articolo che feci tempo fa sulla differenza tra CALDO AFOSO e CALDO TORRIDO: http://www.arezzometeo.com/?p=2729

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