GIOVEDI’ 27: accentuazione dell’instabilità?

Abbiamo messo il punto interrogativo perché è da diversi giorni che parliamo di possibili rovesci pomeridiani e alla fine il tempo ha fatto (come sempre) come gli pare: abbiamo avuto spesso cieli nuvolosi ma le piogge hanno latitato, specie quelle convettive (a parte per Pasquetta dove alcune zone della bassa toscana hanno ricevuto qualche temporale o rovescio). Per domani (giovedì) alcuni modelli matematici danno una accentuazione dell’instabilità pomeridiana, il vento di grecale dovrebbe attenuarsi e entrerà un po’ di aria più fredda in quota (-22° a 500 hpa, ovvero alla quota di 5500 m circa), unito al fatto che la pressione al suolo dovrebbe mantenersi bassa. Tutto questo dovrebbe favorire una certa convenzione pomeridiana, con nascita di cumulonembi (nubi a sviluppo verticale) nelle ore centrali della giornata  nelle zone appenniniche e interne, in spostamento verso sud-ovest grazie alle correnti orientali deboli in quota. Da notare come le coste dovrebbero rimanere al di fuori delle precipitazioni, specie quelle adriatiche: i mari ancora freddi inibiscono questo tipo di nuvolosità favorita dalla convenzione diurna (ovvero i suoli dell’entroterra si scaldano durante il giorno, l’aria più leggera è costretta a salire di quota finché l’umidità contenuta nella bolla d’aria, trovando un ambiente circostante più freddo, si condensa formando le nuvole convettive. Questo è il meccanismo ovviamente descritto in maniera semplice che magari spiegheremo in  maniera più esaustiva in un articolo a parte, perché ci sono altre variabili concomitanti da spiegare). Di primo mattino e durante la notte, il cielo si dovrebbe presentare poco nuvoloso o irregolarmente nuvoloso.

Alessandro Nardi

 

Nella grafica: la possibilità e le cumulate di pioggia nel pomeriggio sera di giovedì. Come possiamo vedere, i fenomeni saranno a “macchia di leopardo”

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