La bellezza delle Dolomiti

Vi mostro alcune foto che ho fatto nella 1a decade di agosto nelle Dolomiti. Dolomiti che come immagino sappiate sono Patrimonio dell’Umanità e si trovano tra le regioni del Trentino Alto Adige, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.

La maggior parte dei gruppi montuosi delle Dolomiti si trovano in Veneto nella provincia di Belluno, ed è proprio da qui che ho stabilito il punto di partenza da cui partire per visitarle, dal paesino di Caprile, nel comune di Alleghe.
Caprile, situato a fondovalle a quota 1023 m, si trova molto vicino alle mete più importanti, da qui si può accedere a gran parte delle Dolomiti, infatti sono molti i passi stradali che si trovano a pochi chilometri di distanza.

Sarebbero fin troppe le cose da dire e le foto da far vedere, metterò solo un po’ di foto dei vari luoghi con una piccola descrizione di cosa sono. In molti casi comunque le foto non bastano a rendere omaggio allo spettacolo del posto!
Ci tengo a precisare che queste foto sono originali così come le vedete: non hanno subito alcun ritocco al computer! (Ovvio che però sono ridimensionate).

Da appassionato meteo ho potuto anche notare molte stazioni meteo professionali presenti nelle varie montagne, di alcune ho fatto foto e di queste forse farò un articolo separato in futuro.

Da considerare che le Dolomiti sono molto importanti anche a livello ciclistico: tutti gli anni almeno una tappa (come minimo) del Giro di’Italia passa nelle Dolomiti, ed è su queste strade che spesso si è deciso la sorte del Giro d’Italia!

Adesso, spazio alle foto!

Il tramonto al paese di Caprile (1023 m), con il Monte Civetta (3220 m) che domina la vallata! Nel fondovalle del paese, a causa delle alte montagne intorno, il sole scompariva intorno alle 18.15 !

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Il paese di Alleghe (980 m) in riva ad un lago naturale (Lago di Alleghe), dominato dal Monte Civetta (3220 m).

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Della zona delle Tre Cime di Lavaredo vi avevo già mostrato diverse foto, che potete rivedere cliccando qui.

Dalla zona delle Tre Cime di Lavaredo (circa 2330 m), la vista verso Misurina: sul fondovalle il Lago di Misurina (1745 m), sopra il Sorapiss (3205 m) e sulla destra il Cristallo (3221 m).

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L’immagine simbolo del Lago di Misurina (1745 m) con sullo sfondo il massiccio del Sorapiss (3205 m) dove erano presenti dei bei cumuli di neve!

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Cortina d’Ampezzo (1210 m), verso il Cristallo (3221 m).

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Cortina d’Ampezzo, verso il Sorapiss (3205 m).

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Da qui in poi le foto saranno in base alla zona dei rispettivi passi.

Foto dalla zona del Passo Sella, che con i suoi 2240 m è il passo più alto delle Dolomiti. Il Sassolungo (3180 m).

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Il Passo Pordoi con 2239 m è il secondo passo più alto. Qui c’è una funivia che porta fino a quota 2950 m, sulla vetta del Gruppo Sella.
Sulla sinistra la partenza della funivia e cerchiato in blu è l’arrivo a Sass Pordoi (2950 m).

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Sulla vetta del Gruppo Sella: un deserto di roccia e begli ammassi di neve ancora presenti ! Cielo nuvoloso, ventoso e temperatura di 13/14°c!
Qui un breve video dove si sente il vento che tirava nello sbocco, non era proprio il caldo afoso…!

Da quota 2850 m, la vista verso la vetta, sui 3152 m di Piz Boè.

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Qui un bell’ammasso di neve al Rifugio Forcella Pordoi (2848 m).

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Un vallone spettacolare!

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Un particolare sasso forato!

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Altra immagine sul Gruppo Sella a quota 2950 m.

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Dalla vetta dei 2950 m del Sass Pordoi: il grande parcheggio al Passo Pordoi, circa 700 m più in basso, appare piccolissimo! Sulla sinistra, la strada che con i suoi 33 tornanti scende verso Arabba; al centro l’inconfondibile ghiacciaio della Marmolada (3343 m)!

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Passiamo ora a parlare del 3° passo più alto delle Dolomiti: è il Passo Giau (2236 m), molto famoso a livello ciclistico! E facendolo si capisce bene il perché: le pendenze dal versante di Caprile sono davvero impegnative!

Qui, un breve video panoramico nella zona del passo.

Vista sul Passo Giau (2236 m), dominato dal Gruppo del Nuvolau. Fate attenzione alla freccia blu…!

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Il Gruppo del Nuvolau ha la sua cima più elevata nel Monte Averau (2648 m – freccia rossa); poi segue la Gusela del Nuvolau (2595 m – freccia verde) e poi il Monte Nuvolau (2575 m – freccia blu).
Sulla vetta del Monte Nuvolau sorge l’omonimo rifugio, da cui è visibile un bellissimo panorama a 360°.

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Ecco come appare il Passo Giau (2236 m) dal Rifugio Nuvolau (2575 m).

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Il Rifugio Nuvolau (2575 m). La temperatura era di +15°c.

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Panorama: al centro la Marmolada (3343 m) e sulla destra il Gruppo Sella (3152 m)

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Verso Le Tofane (3245 m) e sotto le Cinque Torri (2361 m).

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La catena del Cristallo (3221 m – freccia blu) e del Sorapiss (3205 m – freccia rossa). Nel fondovalle c’è Cortina d’Ampezzo (1210 m).

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Sulla Forcella Nuvolau si trova il Rifugio Averau (2416 m), sotto la vetta del Monte Averau (2648 m).

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Il Gruppo delle cinque Torri (2361 m), con accanto il Rifugio Scoiattoli (2255 m).

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Vista dal Rifugio Scoiattoli (2255 m): cerchio blu il Monte – Rifugio Nuvolau (2575 m), freccia rossa il Monte Averau (2648 m).

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Il Passo Giau (2236 m) è sul versante sud del Gruppo del Nuvolau, mentre sul versante nord c’è il Passo Falzarego (2105 m) (6° passo più alto delle Dolomiti). Da qui volendo c’è una bella funivia che porta ai 2750 m del Lagazuoi. Cerchiato in blu è l’arrivo della funivia.

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Una bella zona semi desertica è al Passo di Valparola (2192 m), 4° passo più alto delle Dolomiti, che si trova pochi chilometri a nord del Falzarego.

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Cambiamo zona e passiamo a una vista dal Passo Gardena (2137 m) (5° passo più alto delle Dolomiti).

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Il 7° passo più alto è il Passo Fedaia della Marmolada (2046 m).
Qui la vista verso il ghiacciaio della Marmolada dal Passo Fedaia, nel quale sorge un bel laghetto (però è artificiale).

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Poco sopra il passo, a quota 2100 m c’è un bel parcheggio alle pendici del ghiacciaio!

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Notate il cerchio blu: li è Punta Rocca, quota 3265 m, dove c’è l’arrivo della funivia (della 3a funivia, perché sono 3 funivie).

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Da Punta Rocca si può godere di uno spettacolare panorama a 360°, non a caso la Marmolada viene chiamata la regina delle Dolomiti. Sarebbero fin troppe le immagini da mettere…
Qui la vista verso il Passo – Lago Fedaia.

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Una bella camminata sul ghiacciaio e sopra la terrazza panoramica di Punta Rocca (3265 m). Nonostante la temperatura fosse di +11°c si stava bene: poco vento e c’era il sole. Meglio comunque coprirsi bene, altrimenti in poco tempo a queste quote il sole ci “coce vivi”.

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Sul crinale a 3250 m, la vista verso la terrazza panoramica di Punta Rocca!

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Qui un breve video panoramico.

Qui il ghiacciaio visto da Serauta (2950 m – arrivo della 2a funivia). Cerchiato in blu è Punta Rocca (3265 m).

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Qui il 1° tratto di funivia: 900 m di dislivello a strapiombo, dai 1450 m di Malga Ciapela fino ai 2350 m di Antermoja (cerchio blu).

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La spettacolare vista verso il basso da dentro la funivia, in fondo la zona di Malga Ciapela!

Malga Ciapela

Poco sotto Malga Ciapela si trovano i Serrai di Sottoguda (circa 1400 m di quota): una valle naturale, con pareti a picco alte molte decine di metri.

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Qui un breve video all’interno dei serrai.

L’8° passo più alto è il Passo Valles (2032 m).

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Il 9° passo più alto è il Passo delle Erbe (2004 m) e questo è l’unico dei passi importanti in cui non sono stato.

Il 10° passo più alto è il Passo Rolle (1984 m). Qui una foto dalla zona del passo verso la vetta del Cimon della Pala (3185 m).

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Poco a sud del Passo Rolle a quota 1450 m si trova il bel paese di San Martino di Castrozza. Qui la vista verso il gruppo montuoso della Pale di San Martino.

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La zona delle Pale di San Martino è la zona nella quale si trovano delle imponenti doline, in cui è stata registrata la temperatura minima più bassa d’Italia: a Busa Fradusta (2606 m) sono stati raggiunti -48.3°c!

L’11° passo più alto delle Dolomiti è il Passo San Pellegrino (1918 m), noto soprattutto a livello ciclistico.

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Il 12° passo più alto è il Passo di Campolongo (1875 m), è uno dei passi meno conosciuti, infatti è un passo quasi esclusivamente di passaggio.

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Il 13° passo più alto è il Passo Tre Croci (1805 m), conosciuto a livello ciclistico, è l’ultimo passo che viene affrontato prima dell’arrivo alle Tre Cime di Lavaredo. Quest’anno quella tappa, accorciata per maltempo, si è conclusa con una vittoria leggendaria di Nibali sotto una tormenta di neve!

Dalla zona del Passo Tre Croci ci sono delle seggiovie che portano sul gruppo del Cristallo (3221 m).

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Il 14° passo più alto è il Passo Staulanza (1773 m), qui la vista sul passo sovrastato dal Monte Pelmo (3168 m).

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Il 15° passo più alto è il Passo di Costalunga (1752 m), che divide il Catinaccio (3002 m) dal Latemar (2846 m).
Poco sotto al passo, a quota 1534 m, si trova il caratteristico Lago di Carezza (naturale), su cui domina imponente il Latemar.

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Il 16° passo più alto si trova pochi chilometri a nord del Costalunga ed è il Passo Nigra (1688 m). Zona interessante in cui si può vedere il Catinaccio e il Latemar.
Qui la catena del Catinaccio (3002 m).

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Qui la catena del Latemar (2846 m).

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Infine, non fa parte delle Dolomiti ma, sfruttando al meglio una giornata di maltempo, non poteva mancare una visita al Monte Zoncolan (1750 m), in cui, dal versante di Ovaro, c’è la salita asfaltata più dura d’Europa. E’ entrata a far parte del Giro d’Italia solo in questi ultimi anni, ma ha già fatto la storia per i suoi arrivi memorabili in una cornice di tribune naturali piene di gente.

Qui il memorabile arrivo di Ivan Basso al Giro d’Italia del 2010.

Qui l’altro arrivo memorabile al Giro d’Italia 2007.

Fa davvero impressione fare questa salita anche in macchina, in alcuni punti la pendenza supera il 20 % !
Qui, i dati della salita del Monte Zoncolan dal lato più duro, quello del paese di Ovaro:
lunghezza della salita 10.1 km;
dislivello 1203 m;
pendenza media 11.9 %;
pendenza massima 22 %.

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Spero che questo particolare reportage vi sia piaciuto e vi consiglio, se avete la possibilità, di andare prima o poi a fare una visita alle Dolomiti.

 

Saluti da Simone Paolucci

2 Comments
  • carlopal
    Posted at 20:42h, 25 Agosto

    Molto bello, Simo. Luoghi affascinanti, reportage entusiastico e dettagliato, esperienza invidiabile.

  • Simo87
    Posted at 18:23h, 26 Agosto

    Prima o poi ci tornerò anche in versione invernale… Da qualche parte ho avuto la fortuna di esserci stato quando ero piccolo e in inverno è ancora più bello! 🙂

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