Monte Falco: neve da fiaba!

Le foto che troverete in questo articolo sembrano provenire da una fiaba, o se preferite, da un sogno! Queste foto per la nostra zona resteranno nella storia!!

Per lo spettacolo offerto da queste foto, dobbiamo ringraziare l’appassionato Carlo Brezzi, che la mattina di domenica 26 maggio è arrivato fino alla vetta del Monte Falco (1658 m)!
Carlo mi ha detto che, in 40 anni di camminate ne ha vista davvero tanta di neve, ma quella mattina c’era proprio un’ atmosfera surreale, sembrava veramente di essere all’interno di una fiaba, la fiaba del 26 maggio 2013 sul Monte Falco!
Temperatura rigida come fosse inverno, tanta neve al suolo, raggi del sole che filtravano tra la nebbia e gli alberi vestiti di verde carichi di neve, rendevano l’atmosfera unica! Un’esperienza che sarà molto difficile ripetere!

Ricordo che il Monte Falco con i suoi 1658 m è la vetta più alta dell’Appennino tosco-romagnolo e la sua vetta è in comune tra le province di Arezzo, Firenze e Forlì-Cesena. Nel versante di Forlì-Cesena si trova la stazione sciistica di Campigna, da noi più conosciuta come la Burraia!
Da molti questa zona è sconosciuta o sottovalutata per la neve in favore di altre località più blasonate. Da una parte è un peccato, perché questa zona non riceve la giusta attenzione che meriterebbe, ma il fatto che è poco conosciuta è anche un bene: qui c’è una delle foreste più belle d’Italia e sarebbe davvero brutto se venisse danneggiata da persone poco civili… Ricordo inoltre che la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino (sul Monte Falco) è stata la prima istituita in Italia (nel 1959) !

Queste foto sono state fatte intorno alle 10 di mattina di domenica 26 maggio. Prime tracce di neve al suolo che cominciavano dai 1000 m circa, 20 cm di neve sui 1500 m e 30 cm sul crinale a 1650 m!
Davvero difficile dire quale sia la foto più bella!

Cominciamo dalla vetta del Falco: qui Carlo Brezzi trionfante sulla terrazza panoramica in vetta al Monte Falco (1658 m).

Betty, il cane di Carlo, anch’essa amate della neve! La neve era troppa alta per il cane e per tutto il tragitto della salita Carlo l’ha dovuta portare in collo. Foto in leggero stile HDR.

Vetta del Monte Falco (1658 m).

Serie di foto sul crinale – giogana del Monte Falco!

Guardate attentamente questa foto: l’ atmosfera è davvero surreale, si vedono bene i raggi del sole filtrare tra la nebbia, sembra di essere su un altro pianeta!

Nivometro a cane!

In queste due foto, tenete presente che la foto è scattata dall’alto verso il basso!

Passiamo alle foto lungo il sentiero della Pista del Lupo (GEA SOFT 00), il sentiero che, passando dal Poggio Piancancelli, porta dal Monte Falco al Passo Piancancelli (1488 m).

Zona della Fonte Sodo dei Conti.

Fonte Sodo dei Conti a quota 1600 m, è la sorgente più alta dell’Appennino tosco-romagnolo.

Lungo il sentiero le piante sono stracariche di neve e il contrasto della neve bianca con le foglie verdi degli alberi rende l’atmosfera fiabesca!
Questa serie di foto sono quelle che mi piacciono di più!  🙂

😀

Zona del Passo Piancancelli (1488 m), 20 cm di neve!

Qualche foto anche nel punto del Rifugio La Capanna (1488 m), zona dove si trova la webcam. Per vedere l’immagini scattate dalla webcam durante la nevicata del giorno prima cliccate qui.

20 cm di neve!

Alle ore 9.30 il termometro al Rifugio La Capanna segnava -2°c!

L’arrivo della pista rossa.

Lo skilift accanto al rifugio.

Una foto (circa ore 11) anche ai Prati della Burraia, quota 1460 m, nella zona del Rifugio CAI Città di Forlì, sulle pendici del Monte Gabrendo (1539 m).

Qui, una foto delle ore 14 circa verso la vetta del Pratomagno (1592 m). Foto fatta da casa di Carlo, da Papiano Alto.

Aggiungo alcune foto che ci ha segnalato Andrea Giglioli, che ha scattato queste foto durante la nevicata del pomeriggio del 25 maggio.

Qui il Passo della Calla (1296 m).

Lungo la strada che dal Passo della Calla porta a Fangacci.

Zona di Fangacci (1484 m).

Infine, metto la mappa ECM del Lamma, con le temperature teoriche a 850 hPa, alle ore 2 del 26 maggio. Come possiamo vedere, la termica della 0/+2 (colore bianco) è su tutta la Toscana e su quasi tutta la provincia di Arezzo c’è la 0/+1. Davvero notevole per il periodo di fine maggio, a volte in pieno inverno fa più caldo!

Spero vi sia piaciuto anche questo reportage!

Saluti da Simone Paolucci e Carlo Brezzi

 

Ultima modifica all’articolo: 2 giugno 2013

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