Primi giorni dell’anno con flusso zonale!

Dopo il modesto peggioramento del tempo che prenderà la nostra regione nelle prossime ore (prima parte di domenica) il tempo girerà di nuovo alla stabilità grazie ad un nuovo cuneo di alta pressione di tipo interciclonico che avrà il merito di farci passare un San Silvestro e Capodanno piuttosto tranquilli e senza sorprese. Il tempo dalla Vigilia di Natale in poi è stato molto dinamico grazie alle redivive correnti atlantiche dopo due decadi di mese piuttosto amorfe e statiche in compagnia di un potente anticiclone. Questo dinamismo continuerà anche nei primi giorni del nuovo anno: si instaurerà un flusso di correnti occidentali piuttosto zonali e scarsamente ondulate, provenienti dal continente nord-americano, che avranno strada libera fino al nostro continente poichè l’alta pressione delle Azzorre se ne starà buona a latitudini subtropicali, fra l’altro disposta per paralleli. Avremo quindi un tempo variabile, complessivamente mite, fatto di veloci peggioramenti alternati a momenti migliori e più stabili. Ecco la situazione sinottica prevista per l’ultimo giorno di questo anno, con alcune perturbazioni in procinto di raggiungerci da ovest:

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Con questo tipo di correnti per il momento è inutile pensare di attendere il freddo nella nostra penisola. In partenza potrebbero essere anche fredde ma avranno tutto il tempo per stemperarsi con l’attraversamento dell’Oceano Atlantico. Quindi la neve sarà relegata alle Alpi a quote medie (in genere sopra i 1000 m) e sugli Appennini ma a quote medio-alte. Per avere una maggiore possibilità di nevicate un po’ più in basso bisognerebbe che questo flusso fosse più ondulato e permettesse l’affondo di aria più fredda dal nord-Europa.

Ecco la situazione a lungo termine, con il corridoio perturbato libero di arrivare fino alla nostra penisola, per poi puntare verso nord per l’opposizione dell’anticiclone Russo posto ad est:

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Ecco la medesima carta con il profilo termico preso alla quota isobarica di 850 hpa (pressione che troviamo all’incirca a 1400/1500 metri di altezza). Come possiamo vedere abbiamo aria mite sulla nostra penisola o perlomeno non fredda:

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Vedremo se per la Befana una maggiore ondulazione della corda atlantica permetterà di avere un tempo più invernale e meno autunnale, con il ritorno della neve a quote più consone a Gennaio. Intanto lo staff augura Buone Feste a tutti quanti.

Alessandro Nardi