Qualità dell’aria, l’inquinamento troppo spesso dimenticato

Quando si parla di inquinamento automaticamente viene in mente la CO2 ed il riscaldamento globale, diventato ormai un’emergenza globale che richiede a tutti noi di agire immediatamente.

C’è, però un inquinamento, altrettanto grave, di cui si sente parlare solo alcuni giorni all’anno quando raggiunge livelli fuori controllo da costringere al blocco del traffico nelle principali città e responsabile di quasi 100.000 morti l’anno: l’inquinamento dell’aria che respiriamo dovuto principalmente al particolato, meglio conosciuto come PM (Particulate Matter dall’inglese).

Ma cosa è il PM? Il particolato indica l’insieme delle sostanze solide o liquide sospese in aria. Il particolato è uno degli inquinanti più frequenti nelle aree urbane. Esempi di sostanze presenti nel particolato sono fibre naturali e artificiali, pollini, spore, metalli, silice ed inquinanti liquidi. Il particolato può essere generato da sorgenti naturali (erosione del suolo, incendi boschivi, eruzioni vulcaniche, pollini, sale marino) o antropico ossia generato dall’uomo (scarico/freni/pneumatici delle auto, asfalto, riscaldamento domestico, attività industriali, inceneritori). Secondo l’agenzia europea dell’ambiente, la combustione per il riscaldamento degli edifici ed i trasporti risultano essere le principali fonte di PM10 e PM2,5, e sono in continuo aumento.

Da wikipedia “Il particolato è pericoloso per la salute umana e di altri esseri viventi. In particolare, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) hanno classificato il particolato come carcinogeno, ovvero in grado di causare tumori o favorirne l’insorgenza e la propagazione.” [1]

Per valutare la qualità dell’aria tipicamente si considerano 2 tipi di particolato: il PM10, formato da particelle con dimensioni minori di 10 µm e PM2,5, con diametro inferiore a 2,5 µm.

Purtroppo, l’Italia ed in particolare la pianura Padana, risulta essere tra le aree con maggiore inquinamento e peggiore qualità dell’aria in Europa. Ogni anno solo nel nostro paese si contano più di 60.000 morti premature dovute al particolato.

Il periodo con la maggior concentrazione di particolato è autunno/inverno, quando le condizioni metereologiche favoriscono la stratificazione dell’aria e quindi la concentrazione delle sostanze inquinanti incluso il particolato.

Nel 2021, nonostante siamo ancora a settembre, sono già 11 le città che hanno superato la soglia di legge per le polveri sottili / particolato per almeno 35 giorni da inizio anno ed altre 10 con solo qualche giorno di superamento in meno. [2]

Come riportato da Legambiente, oltre al rischio per la nostra salute, l’Italia se non prenderà immediatamente provvedimenti migliorando la qualità dell’aria, incorrerà in un’infrazione della Comunità Europea che ci costerà tra 1,5 e 2,3 miliardi di euro  … inquinati e multati !!!

Arezzometeo si batte da sempre in prima linea per la salvaguardia del nostro ambiente, informando e sensibilizzando la lotta contro l’inquinamento.

Da circa 2 anni abbiamo realizzato una rete amatoriale di monitoraggio della qualità dell’aria della nostra zona, realizzando con le nostre mani delle centraline artigianali posizionate su vari punti della città per il monitoraggio della qualità dell’aria. Anche se amatoriali e non certificate, le nostre centraline sono in grado di dare un’idea sul livello del PM2.5 e PM10 che respiriamo con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e rendere tutti noi più consapevoli degli impatti delle nostre attività nell’ambiente.

I dati delle centraline sono disponibili come quadro sinottico a questo indirizzo  https://www.arezzometeo.cloud/airquality/

 

Cliccando nel nome della stazione è possibile accedere ai dettagli ed all’archivio storico dei dati

Ad Arezzo sono presenti anche 2 centraline ufficiali gestite da ARPAT (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale Toscana) situate in piazza della Repubblica (Stazione FS) ed in via Beato Angelico (Acropoli). Nel sito ARPAT è possibile trovare i dati in tempo reale, le previsioni e lo storico.

Dal sito ARPAT (http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/aria/qualita-aria/ )

 

 

Dati orari in tempo reale

Vengono resi disponibili gli ultimi 10 giorni di dati orari visualizzati in grafici e tabelle sia nella Pagina dei dati orari in tempo reale che nella pagina ‘Scheda Stazione’.

 

Bollettino della qualità dell’aria, indicatori giornalieri

Gli indicatori giornalieri vengono pubblicati quotidianamente nel bollettino della qualità dell’aria. Oltre che in forma tabellare sono visualizzati su una mappa georeferenziata e possono essere visualizzati su grafici per una valutazione sul medio termine. Gli indicatori giornalieri si basano su dati validati di primo livello, quindi non definitivi.

 

Indicatori annuali

Gli indicatori annuali vengono resi disponibili al completamento del ciclo di validazione e dopo la pubblicazione della relazione annuale sulla qualità dell’aria. Si tratta di dati ufficiali e definitivi, la loro visualizzazione grafica consente di avere un’idea immediata dell’evoluzione storica dei vari inquinanti nel medio-lungo termine.

 

Oltre a conoscere il livello di PM, quindi, cosa possiamo fare? Anche se i governi sono immobili, ciascuno di noi può fare molto. Innanzitutto, informarsi da fonti scientifiche attendibili, acquisendo consapevolezza degli impatti delle nostre azioni sull’ambiente che ci circonda. Senza toccare tematiche complesse di transizione ecologica, possiamo subito provare a ridurre qualsiasi forma di combustione usando meno l’auto facendo qualche passo in più, diminuire anche solo di 1° la temperatura dei termostati di casa, evitare di bruciare ed accendere i fuochi se non strettamente necessario. Sono certamente piccole cose, ma se messe in atto in modo sistematico da molte persone possono dare benefici subito … come insegna la lotta al buco dell’ozono siamo tutti nella stessa barca, i problemi ambientali sono di tutti, ciascuno ha l’obbligo di fare la propria parte …. i cambiamenti più grandi nascono dal basso, da piccole azioni fatte da tante persone !!!

Articolo a cura di Fabio Chiodini

 

[1] fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Particolato

[2] fonte: https://www.corriere.it/cronache/21_settembre_13/legambiente-undici-citta-sono-gia-fuorilegge-lo-smog-peggiori-venezia-verona-8815477a-141c-11ec-87fd-e9be657da2ad.shtml

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