Si profila un periodo instabile/perturbato

Questo Aprile per ora ha stupito per il lungo periodo anticiclonico, con tempo poco dinamico e con temperature generalmente sopra le medie (addirittura quasi estive nella prima decade). Dagli elementi in nostro possesso, possiamo credere che andremo in contro a un tipo di tempo più consono al periodo, capriccioso, variabile e movimentato. Gli indici teleconnettivi che più influenzano il nostro comparto sono previsti in calo (in particolare la Arctic Oscillation e la North Atlantic Oscillation) e questo in “soldoni” vuol dire che il Mediterraneo presumibilmente vivrà una fase con pressioni piuttosto basse. L’anticiclone ormai da qualche giorno ha messo la sua sede fra isole Britanniche e Scandinavia (pattern SCAND positivo) e le basse latitudini (fra cui l’Italia) sono preda di basse pressioni o paludi bariche (ovvero dove si trovano pressioni né alte né basse). In questo contesto le nostre zone possono essere attaccate sia da Est Nord-est (aria piuttosto fresca che può in stabilizzare l’atmosfera, reagendo col riscaldamento diurno dei bassi strati), ma anche da ovest sud-ovest (da depressioni e perturbazioni atlantiche). Noi pensiamo che siano queste seconde, nell’ultima parte della settimana e inizio del mese di maggio, ad influenzare il tempo nel Mediterraneo, con possibili piogge e tempo instabile se non proprio perturbato. Fino a giovedì avremo un tempo irregolarmente nuvoloso con qualche possibile piovasco nel pomeriggio nelle zone interne e temperature tutto sommato in linea con la stagione, poi il tempo dovrebbe tendere a peggiorare, con l’instabilità in ulteriore accentuazione.

Alessandro Nardi

 

la possibile situazione per domenica prossima, con l’insidia di una depressione atlantica in arrivo dalla Spagna

 

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