Stabilità del tempo davvero lontana, anche nei prossimi giorni!

Non c’è davvero pace in questo tormentato maggio, davvero instabile e perturbato nonchè freddo. Le fasi con tempo stabile si riducono davvero a brevi lassi di tempo, tanto che su buona parte della regione le cumulate pluviometriche sono quasi doppie rispetto alle medie di questo mese. Questo è dovuto ad una particolare configurazione barica che vede l’anticiclone delle Azzorre rintanato in pieno oceano, spesso disposto per meridiani che non ne vuole sapere di allungarsi fino ai nostri territori. Anche l’anticiclone “africano” (termine improprio) ha avuto delle sortite verso nord molto limitate (un paio di apparizioni ad aprile) e comunque al limite ha lambito le nostre regioni meridionali dove il tempo è stato meno inclemente. Nemmeno il tempo di godersi questo lunedì con tempo tutto sommato stabile (anche se non manca qualche annuvolamento), che già dobbiamo buttare lo sguardo nel nord-Atlantico dove possiamo notare una intensa depressione posta nei pressi delle Isole Britanniche ed alimentata da aria fredda di origine groenlandese:

Tale depressione giungerà (attenuata) verso il Mediterraneo centro-occidentale nei prossimi giorni, provocando un altra fase di tempo instabile e capriccioso specie al nord e al centro. Più o meno le modalità saranno quelle del peggioramento precedente del week end anche se gli effetti saranno sicuramente (e fortunatamente) più blandi. Una occhiata anche a quel corpo nuvoloso presente fra Sardegna e coste nord-Africane: quello sarà il responsabile del moderato peggioramento per il centro Italia di martedì. Anche la nostra regione ne sarà interessata con il ritorno a deboli piogge sparse, dapprima nelle zone centro meridionali e poi anche in quelle settentrionali. Ecco cosa prevede il nostro modello (CMT/CentroMeteo):

 

Le temperature saranno ovviamente lontane dai valori di fine primavera ma rimarranno inferiori alle medie, specie in concomitanza con le fasi piovose. Anche nel lungo termine non notiamo una ristabilizzazione del tempo, ma di questo ne parleremo nei prossimi editoriali.

Alessandro Nardi