“Trenino” di perturbazioni fino a domenica.

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Correnti atlantiche così convinte mancavano da tanto tempo. Hanno latitato per tutto dicembre e gennaio e gli effetti si sono visti, specie al nord, Alpi, regioni Tirreniche alle prese con pochissime precipitazioni e neve. Situazione opposta nel versante adriatico e meridione quasi sempre battute (gennaio) da correnti fredde o gelide da grecale. Da oggi fino a domenica ci attende una serie di fronti atlantici perturbati, in un letto di correnti temperate oceaniche e zonali, foriere di umidità e precipitazioni mai troppo intense (le correnti sono veloci). A parte che nelle Alpi, le nevicate saranno solo a quote alte, talvolta addirittura assenti nel nostro comparto montano (dal diagramma si può notare come a 1400/1500 metri di quota avremo valori positivi nei prossimi 3/4 giorni). Fra domenica e lunedì un insidioso vortice depressionario dall’alto Tirreno si sposterà verso sud est e in questo modo le correnti cambieranno sulle nostre zone passando da libeccio a grecale. Le temperature saranno destinate a scendere. Degli effetti, poi, della formazione di un vasto anticiclone Scandinavo, in parte termico, ne parleremo più avanti.

Alessandro Nardi